F1 piange Eddie Jordan: l'ex proprietario dell'omonimo team è morto a 76 anni
Eddie Jordan è morto poche ore fa all'età di 76 anni. A inizio 2024 gli era stato diagnosticato un cancro a vescica e prostata, diffusosi poi a colonna vertebrale e bacino. E' stato uno degli ultimi proprietari di team privati a lasciare il segno in F1.
Eddie Jordan
Foto di: Clive Rose / Getty Images
Il secondo fine settimana del Mondiale 2025 di Formula 1 inizia con un giovedì nero, reso tale da una notizia che nessuno avrebbe voluto leggere: Eddie Jordan, ex proprietario dell'omonimo team che tra gli anni 90 e la prima decade del 2000 ha corso con profitto nel Circus iridato, è morto all'età di 76 anni.
Jordan aveva rivelato alla fine dello scorso anno che, nei primi mesi del 2024, gli era stato diagnosticato un cancro alla vescica e alla prostata, poi diffuso alla colonna vertebrale e al bacino.
La notizia del decesso di Jordan è stata diffusa dalla BBC attraverso un comunicato pubblicato dalla famiglia di Eddie, che recita così: "E' con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Eddie Jordan OBE, ex proprietario di una squadra di Formula 1, opinionista televisivo e imprenditore".
"Eddie si è spento serenamente con la sua famiglia al suo fianco a Cape Town, nelle prime ore del 20 marzo 2025".
Un lutto che la Formula 1 dovrà affrontare in questo fine settimana, in cui sarà disputato il Gran Premio della Cina, a Shanghai.
Pochi minuti fa è arrivato un comunicato della Formula 1 stessa, con Stefano Domenicali - presidente e amministratore delegato - che ha ricordato Jordan.
"Siamo profondamente tristi nell'aver appreso della perdita di Eddie Jordan", ha dichiarato il manager imolese. "Con la sua inesauribile energia ha sempre saputo come far sorridere la gente, rimanendo genuino e brillante in tutte le occasioni".
"Eddie è stato protagonista di un'era della Formula 1 e mancherà profondamente a tutti. In questo momento di dolore, il mio pensiero e quello dell'intera famiglia della Formula 1 va alla sua famiglia e a tutti quelli che lo hanno amato".
Eddie Jordan ha iniziato la sua carriera nel motorsport correndo nei kart, in Irlanda, per poi passare alle corse in monoposto nel 1974, in Formula Ford. Successivamente ha corso anche in Formula 3 e Formula Atlantic, svolgendo qualche gara anche nella F2 Europea e provando una McLaren di Formula 1.
Eddie è stato un pilota discreto. Il meglio di sé lo ha dato da manager, nella gestione di piloti e team. Aprì l'Eddie Jordan Racing e si fece subito notare nelle categorie propedeutiche, con il primo, grande acuto nel 1983, quando riuscì a portare Martin Brundle a ottenere la seconda posizione nella F3 Britannica.
Nel 1987, invece, riuscì a cogliere ottimi risultati anche in Formula 3000, allora l'ultimo step prima della Formula 1. Nel 1989 Jean Alesi vinse il titolo di categoria, aiutando ad accrescere la reputazione di Jordan nelle corse.
Ma è a inizio anni 90 dove Jordan si mise in luce in modo straordinario in Formula 1. Ricordiamo ad esempio l'esordio di Michael Schumacher al volante della stupenda Jordan 191 disegnata da Gary Anderson, ma anche le istrioniche livree della seconda parte degli anni 90 - prima dorate, poi gialle e caratterizzate dalle sembianze di animali feroci - con cui, tra l'altro, arrivò a sfiorare il titolo Mondiale Piloti nel 1999 con il tedesco Heinz-Harald Frentzen.
Ultimo sussulto la vittoria rocambolesca al Gran Premio del Brasile, nel 2003, con Giancarlo Fisichella vincitore davanti a Kimi Raikkonen (anche se poi la premiazione sarebbe avvenuta qualche settimana più tardi, a Imola, a causa di un errore di cronometraggio proprio a Interlagos, che diede erroneamente la vittoria al finlandese).
La storia della Jordan terminò nel 2006, quando divenne prima Spyker, poi Force India e Racing Point. Ora, quel team, si chiama Aston Martin Racing. E proprio da Silverstone è arrivato il ricordo per Eddie Jordan, che tutto fece iniziare oltre 35 anni fa.
"Siamo profondamente addolorati per la scomparsa di Eddie Jordan. Il suo impatto sarà sentito in tutta la comunità del motorsport per le generazioni a venire. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi in questo momento".
Andy Cowell, team principal di Aston Martin Racing: “Eddie Jordan è stato uno dei grandi del motorsport di tutti i tempi. Era un personaggio unico, un essere umano meraviglioso e un leader carismatico che ha fondato questa squadra e l'ha portata in F1 nel 1991. La sua visione ha gettato le basi per noi e lascia un'eredità duratura per l'intera comunità del motorsport. Oggi rendiamo omaggio a una leggenda di questo sport e il nostro pensiero va alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi colleghi”.
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