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F1 | Pericolo pioggia al GP del Canada: i team che hanno fatto i test Pirelli avranno un vantaggio?

Red Bull, Ferrari, Racing Bulls e Alpine hanno già fatto test sulle gomme da bagnato del prossimo anno, girando tanto con pista scivolosa. A Montreal è prevista pioggia tra sabato e domenica: per loro potrebbe esserci un vantaggio sull'utilizzo delle gomme.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Questo fine settimana segna il ritorno della Formula 1 con il quinto appuntamento della stagione, il Gran Premio del Canada, in cui verrà osservato per la terza volta nell'anno il fine settimana Sprint. Sprint Qualifying al tardo pomeriggio del venerdì e la Sprint Race nel primo pomeriggio del sabato. Ciò significa che tutti i team dovranno lavorare molto bene in fabbrica, al simulatore, per arrivare più pronti possibile all'unica sessione di prove libere.

Se a Miami le squadre hanno potuto usufruire di 30 minuti supplementari per fare i conti con le novità regolamentari studiate e approvate nel mese di sosta, ad aprile, questa volta le Libere 1 al Gilles Villeneuve dureranno i canonici 60 minuti. La preparazione a casa, dunque, almeno sulla carta torna a essere ancora più importante.

Sì, sulla carta, perché in Canada potremmo assistere a un fine settimana in cui la giornata di venerdì sarà poco indicativa per il prosieguo dello stesso. A oggi - ovvero al momento in cui pubblichiamo questo articolo - le previsioni meteo parlano chiaro: sole al venerdì, con Libere 1 e Sprint Qualifying che si terranno sull'asfalto asciutto. Ma da sabato cambia tutto.

Sprint Race e qualifiche, al pari della gara domenicale, dovrebbero tenersi in condizioni di asfalto bagnato. A Montreal è prevista pioggia e questo, se fosse confermato anche nei prossimi giorni, non andrebbe a fare altro che a rendere ancora più complicato un weekend già complesso per via del format Sprint, dove serve una grande preparazione virtuale e poi terminarla nella sessione d'apertura al venerdì.

Sino a questo punto dell'anno ci sono stati team che hanno potuto girare con le monoposto attuali sul bagnato nei test Pirelli, con l'obiettivo di preparare le mescole per la prossima stagione. Per quanto le gomme possano essere diverse da quelle attuali, i team hanno comunque preso maggiore confidenza con le mescole per la pioggia a livello di lavoro per scaldarle nel migliore dei modi e metterle nella temperatura ideale per l'utilizzo. Tra questi Ferrari, Red Bull, Alpine e Racing Bulls (rispettivamente a Fiorano, Suzuka e Magny Cours).

Tim Goss, direttore tecnico di Racing Bulls, a tal proposito ha dichiarato: "La possibilità di pioggia prevista per sabato e domenica introdurrà una nuova variabile per i team. Abbiamo un leggero vantaggio in quest’area, avendo provato pneumatici Wet e Intermedie in una sessione di test Pirelli dopo il GP del Giappone, e utilizzeremo questa conoscenza sul riscaldamento delle gomme e sul bilanciamento a nostro favore". 

"Quest’anno il meteo e le basse temperature potrebbero aggiungere un ulteriore livello di complessità, soprattutto con il formato Sprint che ci offrirà poco tempo per prepararci”, ha aggiunto Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari. 

Ecco perché chi ha già avuto modo di fare più chilometri sul bagnato potrebbe avere maggiori riferimenti da sfruttare rispetto ad altri team che, invece, devono ancora prendere parte ai test del fornitore unico della F1 dedicati alle gomme da bagnato. 

Sull'asciutto non è più una scelta di alto o basso carico

La pioggia sembra essere praticamente certa nel corso del fine settimana di Montreal, ma è sempre bene essere pronti a ogni evenienza. Qualora le previsioni dovessero cambiare, tornerà a essere importante il lavoro fatto tra simulatore e Libere 1.

Dopo diversi anni in cui i team erano tutti orientati a scegliere il basso carico per il "Gilles Villeneuve", quest'anno le cose saranno diverse. L'introduzione dell'aerodinamica attiva - straight mode - va a ridurre drasticamente la resistenza aerodinamica nei tratti veloci. Per questo i team dovrebbero scegliere ali molto meno scariche del passato, per poter sfruttare poi il carico aerodinamico nei tratti lenti. Anche perché Montreal presenta curve medio-lente, dove avere downforce serve non poco per trovare prestazione anche in quei tratti. 

Arvid Lindblad, Racing Bulls

Arvid Lindblad, Racing Bulls

Foto di: Sona Maleterova / Getty Images

"I lunghi rettilinei del circuito hanno tradizionalmente portato i team a scegliere una configurazione dell’ala posteriore a basso carico aerodinamico, per ridurre la resistenza all’avanzamento e dare priorità alla massima velocità sul dritto. Tuttavia, con i regolamenti del 2026, l’utilizzo delle impostazioni aerodinamiche attive della Straight Mode ridurrà significativamente il livello di drag e, di conseguenza, manterremo il livello standard dell’ala posteriore", ha confermato Goss.

Ciò aiuterà gli ingegneri sulle scelte legate al livello di carico delle ali, ma manterrà complesse quelle legate al telaio e, soprattutto, all'utilizzo dell'energia della power unit. 

In caso di pista asciutta, inoltre, non potrà non essere tenuta in considerazione l'aerodinamica. Non è un caso che quasi tutte le squadre abbiano deciso di portare novità in tal senso proprio in Canada, facendo esordire pacchetti dedicati a tracciati come quello nordamericano. Una di queste è Mercedes - sarà forse il pacchetto di aggiornamenti più corposo - ma anche le altre non si asterranno dal portare componenti dedicate per farsi trovare pronte a ogni evenienza. 

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