F1 | Perez non si arrende: "Ho un contratto, nel 2025 guiderò la Red Bull"
Nonostante i rumors del paddock lo diano come partente quasi certo dopo la gara di Abu Dhabi, al termine di una stagione che è stata ben più che deludente, il messicano continua a ribadire grande fiducia riguardo alla possibilità di continuare con la squadra di Milton Keynes anche il prossimo anno.
Sergio Perez, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Nel paddock della Formula 1 ormai viene dato quasi per scontato che questa sarà l'ultima gara di Sergio Perez al volante della Red Bull. Il pilota messicano ha rinnovato il suo contratto con la squadra di Milton Keynes ad inizio stagione, ma da allora non ha più cavato un ragno dal buco e la classifica lo dice piuttosto chiaramente, con gli appena 152 punti che ha totalizzato contro i 429 del vicino di box Max Verstappen, che due settimane fa ha conquistato il suo quarto titolo iridato consecutivo.
I numeri di Checo però hanno inevitabilmente impedito alla Red Bull di confermarsi sul trono della classifica Costruttori. Un qualcosa che 12 mesi fa appariva quasi impossibile, quando le RB19 avevano vinto tutte le gare ad eccezione di una. E a questo punto, a dispetto del contratto ancora in essere, la separazione appare quasi inevitabile. Al punto che in settimana si erano ipotizzati due scenari: un'uscita "dolce", con Perez che annuncia il ritiro, oppure quella più complicata, che dovrebbe mettere di mezzo gli avvocati e portare ad un licenziamento dopo che i vertici della Red Bull avranno avuto un incontro in merito lunedì prossimo.
A giudicare dall'approccio che ha avuto con i media al suo arrivo ad Abu Dhabi, sembrerebbe che Perez abbia virato sulla seconda opzione, perché ha ribadito ancora una volta che il suo futuro sarà ancora con la Red Bull: "Non è cambiato nulla rispetto a prima, in termini di ciò che ho detto per tutto l'anno. Ho un contratto per il prossimo anno e quindi guiderò per la Red Bull. L'ho già detto, non c'è altro da aggiungere".
Sui tanti rumors emersi questa settimana, ha proseguito: "Ad essere sincero, non mi sono informato molto. Ho visto le voci, ma niente di diverso rispetto agli ultimi due mesi. Ho già detto negli ultimi sei mesi che sono qui, che ho rinnovato con la squadra all'inizio dell'anno e che sarò qui per essere un pilota della squadra anche l'anno prossimo. E' su questo che mi concentro".
Sergio Perez, Red Bull Racing RB20
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Il messicano non sembra neanche preoccupato che possa venire il supporto nei suoi confronti se dovesse rimanere: "Credo che sia importante rimanere uniti perché, come ho detto, la decisione può non essere stata delle migliori, ma alla fine c'è un motivo per cui mi hanno rinnovato e sanno che posso ancora farcela. Questo è un fattore importante".
Con grande onesta, non si è nascosto però quando gli è stato domandato se si sente responsabile per la mancata conferma del titolo Costruttori: "Ovviamente mi assumo la mia responsabilità, ma non credo che dipenda tutto da una persona sola. Faccio parte di una grande organizzazione, di una grande squadra, ed è un vero peccato che non abbiamo lottato per il titolo Costruttori fino alla fine".
Il nome più caldo per la sua possibile successione è quello di Liam Lawson, che ha fatto bene quando gli è stata data un'occasione dalla Racing Bulls. Checo però ha messo in guardia il suo possibile sostituto sulla convivenza con Verstappen: "Penso che per un giovane essere il compagno di squadra di Max alla Red Bull sia una grande sfida, se devo essere sincero. Credo che, come ho detto, non si debba sottovalutare che tipo di sfida sia essere al mio posto".
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