F1 | Perez, il pilota che vede crescere le sue quotazioni sul divano di casa
La volubilità del paddock è incredibile: la Red Bull lo ha scaricato a fine 2024 con una liquidazione da quasi 20 milioni di dollari, ma, dopo il clamoroso flop di Lawson, almeno un paio di squadre lo hanno cercato rivalutandone il valore. Cadillac sta trattando non considerandolo affatto un pilota finito. Il messicano avrà la sua "last dance"
Sergio Perez, Red Bull Racing RB20
Foto di: Red Bull Content Pool
Nella vita di un pilota può accadere anche di vedere crescere le proprie quotazioni stando seduto sul divano di casa. È quanto sta accadendo a Sergio Perez, tornato in Messico in pianta stabile dallo scorso mese di dicembre nella sua Guadalajara. Il fallimentare esordio di Liam Lawson in Red Bull ha rifatto la tara alla pioggia di critiche piovute su ‘Checo’ nella seconda metà della scorsa stagione, giudizi pesanti sfociati nella risoluzione anticipata del contratto che garantiva a Perez un volante anche per la stagione 2026.
Secondo rumors di paddock, la Red Bull ha dovuto riconoscere a Perez una cifra molto vicina a 20 milioni di dollari, somma che era sembrata una sorta di liquidazione prima del pensionamento, sicuramente dalla Formula 1 e forse anche dal motorsport.
Ciò che ‘Checo’ non avrebbe mai potuto immaginare è rivedere le proprie quotazioni risalire mentre trascorreva giornate piene in compagnia della moglie e dei suoi quattro figli. Solitamente la Formula 1 dimentica in fretta chi esce dal paddock, ma le difficoltà incontrate in Red Bull da Lawson hanno riproposto sotto una luce diversa l’uscita di scena di Perez.
Cadillac F1, General Motors
Foto di: Cadillac Communications
“La condizione è avere sul tavolo un progetto in grado di motivarmi pienamente, allora sì, potrei tornare – ha recentemente dichiarato Sergio – se ci dovesse essere una squadra che crede nelle mie capacità, nella mia esperienza e in tutto ciò che posso portare, sarebbe interessante prenderla in considerazione. Mi sono dato almeno sei mesi per valutare tutte le opzioni, poi sarà il momento di decidere cosa fare”. E a quanto pare una squadra c’è, forse anche due.
Non deve stupire, perché l’immagine di un pilota smarrito e sul viale del tramonto che ha accompagnato Perez nei suoi ultimi mesi in Red Bull, si è riproposta con Lawson, a cui è stato riservato lo stesso destino dopo soli due fine settimana di gara. C’è indubbiamente un problema nel lato del box adiacente a Max Verstappen, ma non è detto che sia tutta responsabilità dei piloti che si sono succeduti in quella posizione. Da qui la rivalutazione di Perez e il crescente interesse nei suoi confronti da parte di alcune squadre.
Le voci su un interessamento della Cadillac (per quanto ancora prive di conferme ufficiali) sono insistenti. Perez ha un seguito ben noto, sia in termini di fanbase che di supporti commerciali, in patria è un personaggio pubblico di alto profilo, e come tale può contare su molte aziende interessate alla sua attività in pista. Il bagaglio d’esperienza (14 stagioni in F1, 284 GP, 6 vittorie e 39 podi) è di assoluto rilievo, e se il calo di performance registrato nel 2024 non è stato necessariamente dovuto alla sua motivazione, ecco che Perez può tornare ad essere un candidato di peso.
“Ci sono alcuni progetti molto interessanti – ha spiegato ‘Checo’ - sono stato contattato da alcuni team ma siamo solo all’inizio della stagione, credo che avrò un quadro più definito nei prossimi mesi”. Nella carriera di Perez potrebbe esserci una ‘Last dance’ sul quale nessuno fino ad un paio di mesi fa avrebbe scommesso, probabilmente neanche il vulcanico papà Antonio.
A 35 anni ‘Checo’ potrebbe regalarsi un ulteriore giro di giostra da affronterebbe con una grande voglia di rivincita, l’opportunità per riscrivere un finale di carriera diverso e sicuramente meno amaro di quello vissuto alla conclusione dello scorso anno.
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