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F1 | Perché le regole sul muoversi in frenata sono così complesse

Le linee guida della FIA vietano specificamente il movimento in frenata. Tuttavia, in realtà oltre alla regola base ci sono diverse aggiunte che lasciano spazio ai commissari di comprendere la dinamica dell'incidente, dando così un parere soggettivo sulla vicenda. Scopriamo cosa c'è scritto nelle linee guida e perché sono così complesse.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, Lando Norris, McLaren MCL38

Mentre Max Verstappen e Lando Norris hanno trovato un punto di incontro sulle responsabilità in merito all'incidente avvenuto durante il Gran Premio d'Austria, in realtà il tema delle linee guida della Formula 1 sui movimenti durante una lotta rimane aperto.

Attualmente ci sono due file di pensiero, tra coloro che pensano che sia necessaria una maggiore regolamentazione per eliminare quel senso di incertezza nelle regole e coloro che pensano che si dovrebbero invece semplificare le regole, puntando semplicemente "lasciarli correre". Due punti di vista opposti per cui non si avrà mai una soluzione perfetta.

Anche se la FIA si è mossa per cercare di fare maggiore chiarezza, persino i documenti che ha rilasciato alle squadre in merito alle regole durante un duello ammettono che la natura del motorsport significa che ogni incidente deve essere giudicato quasi in maniera indipendente.

Per questo motivo, anche nelle linee guida inviate ai team e ai piloti di F1, che vieta di muoversi in frenata, si trova in una zona grigia. Infatti, negli ultimi due anni la FIA si è impegnata a fondo per definire una serie di norme che intende inserire nel Codice Sportivo Internazionale da applicare a tutte le sue categorie. Queste regole sono state elaborate dopo aver consultato i team e i piloti, per assicurarsi che tutti siano sulla stessa lunghezza d'onda quando si tratta di capire cosa è consentito o meno.

Queste linee guida non sono ancora state inserite formalmente nel regolamento, ma a febbraio è stato comunicato ai team che esse costituiranno la base delle decisioni dei commissari sportivi in caso di potenziali infrazioni. All'interno delle linee guida, una copia delle quali è stata visionata da Motorsport.com, c'è un riferimento specifico alla posizione di chi si muove in frenata.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, leads Lando Norris, McLaren MCL38

Max Verstappen, Red Bull Racing RB20, precede Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andy Hone / Motorsport Images

Si legge: "Quando si difende, non ci deve essere alcun cambiamento di direzione da parte della vettura che si difende, dopo l'inizio della fase di decelerazione, se non per seguire la traiettoria ideale".

Questa affermazione sembrerebbe suggerirebbe che il tipo di movimenti che abbiamo visto da parte di Verstappen in Austria potrebbero rientrare nella linea di ciò che non è consentito, dato che, come detto da Norris, l'olandese si sarebbe mosso più volte in frenata.

Tuttavia, come viene esplicitamente riconosciuto nel documento, è un compito impossibile imporre uno scenario ideale da imporre a qualsiasi incidente. Infatti, in una sezione all'inizio delle linee guida evidenziata come "Note importanti", si sottolinea che: "Le corse sono un processo dinamico. Sebbene queste linee guida indichino specifiche posizioni relative delle vetture in vari punti, i Commissari Sportivi esamineranno sempre come si è svolta la dinamica nel suo complesso quando esamineranno un incidente".

Il documento cita poi alcune delle considerazioni che i commissari sportivi faranno per determinare il colpevole di un incidente e illustra i fattori che, secondo il documento, saranno valutati quando si tratterà di emettere un giudizio.

Tra gli esempi riportati nei documenti vi sono:

Come sono arrivate le auto all'incidente (ad esempio, frenata troppo ritardata o spostamento in frenata).

La manovra era tardiva o "ottimistica"?

Cosa potevano ragionevolmente vedere, sapere o prevedere i piloti?

Riteniamo che la manovra possa essere completata in pista?

C'era sottosterzo/sovrasterzo/un bloccaggio?

Qualcuno ha posizionato/guidato la propria auto in modo da contribuire all'incidente?

Il tipo di curva ha contribuito all'incidente (ad esempio il camber della curva e cordoli)?

Quali erano i pneumatici usati, i giri completati da ogni set usato e le condizioni di grip?

Nel documento con le linee guida si legge: "Queste decisioni sono spesso soggettive. I Commissari Sportivi prenderanno in considerazione ogni incidente, con il parere esperto del nostro Commissario e prenderanno la decisione migliore, ma definitiva, in quel momento".

Nel caso di Verstappen, se da un lato i commissari giudicano chiaramente che l'effettiva collisione tra la Red Bull e Norris al 64° giro è stata colpa dell'olandese, dall'altro la valutazione sui reclami per il movimento in frenata è che, tenendo conto di tutti gli elementi citati nelle linee guida, non c'è stato nulla di incriminante.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images

Lo stesso Verstappen ha dichiarato domenica sera in Austria di non aver mai pensato di aver superato una linea e di aver violato le linee guida.

"Per me non si trattava di un movimento in frenata. Perché ogni volta che mi sono mosso, non stavo già frenando. Ovviamente dall'esterno sembra sempre così, ma credo di sapere abbastanza bene cosa fare in questo tipo di scenari".

Anche se Verstappen afferma che lui e Norris sono d'accordo sul "99%" di ciò che è accaduto in Austria", è improbabile che questo impedisca agli altri piloti di chiedere ulteriori chiarimenti nel briefing dei piloti previsto per venerdì sera a Silverstone.

Verstappen stesso ha previsto come potrebbe andare a finire l'incontro: "Molte persone non vogliono essere presenti alla riunione dei piloti per troppo tempo. Il più delle volte si pensa che sarà una riunione lunga e il più delle volte non lo è".

Ma, nonostante le linee guida sugli standard di guida verranno inserite nel regolamento del prossimo anno, Verstappen pensa che un maggior numero di norme scritte non sia necessariamente la cosa giusta da fare: "Penso che ci siano già troppe regole in generale per tutto. Quindi penso che questo non farà altro che complicare le cose".

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