Emendamento ok al Senato per salvare il Gp d'Italia

L'ACI non utilizzerà fondi pubblici del PRA per finanziare la F.1 e quindi può agire per rinnovare l'accordo con Ecclestone

Il Gp d’Italia è approdato in Parlamento. Ieri al Senato è stato dato il semaforo verde all’emendamento della Legge di stabilità che “…autorizza l’ACI Italia a sostenere la spesa per i costi di organizzazione e gestione” della gara di Formula 1 a Monza facendo affidamento su risorse “derivanti dalla propria attività di organizzatore di eventi sportivi di rilievo nazionale ed internazionale senza attingere dalla sua attività di concessionario del Pubblico registro automobilistico”.

A dispetto di quanto andavano sostenendo in molti, quindi, il Gp d’Italia non godrà di risorse pubbliche e se l’appuntamento nel calendario di Formula 1 dal 2017 sarà salvato è solo per le risorse che la Federazione Italiana saprà trovare nei risparmi del bilancio dell’ACI Italia.
Il testo del Senato verrà trasferito per la discussione alla Camera dei deputati e discusso fra il 14 e il 18 dicembre con delle possibili correzioni: Angelo Sticchi Damiani, presidente ACI, al momento preferisce aspettare che l’iter amministrativo sia completato prima di parlare di Monza salva.

È chiaro che l’interlocutore che tanto Matteo Renzi, presidente del Consiglio, che Giovanni Malagò, presidente del CONI, hanno scelto per portare a termine la trattativa con Bernie Ecclestone per il rinnovo del contratto, sta lavorando sodo per trovare quelle coperture finanziarie che la SIAS non era in grado di fornire alla FOM. Insomma si profila uno spiraglio di luce in uno scenario che sembrava perduto…

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