F1 | Ocon squalificato: l'ala posteriore fletteva troppo per un difetto di assemblaggio
Il francese è stato escuso dalle qualifiche del GP d’Azerbaijan per un’irregolarità tecnica sull'ala posteriore della sua Haas. Nella zona tra il mainplane e il flap del DRS, infatti, l'ala fletteva oltre il limite di 0,5 mm (0,6 a sinistra, 0,85 a destra) imposto dalla FIA per un difetto di assemblaggio.
La classifica del GP d’Azerbaijan subisce una modifica, seppur senza toccare le prime posizioni. Esteban Ocon è stato infatti escluso dalle qualifiche di Baku a causa di un’irregolarità tecnica riscontrata sulla sua monoposto, che non ha superato i controlli FIA post-sessione relativi alla flessibilità dell’ala posteriore.
Durante i controlli tecnici post-sessione, il delegato tecnico FIA Jo Bauer ha riferito che la monoposto del pilota francese non ha superato il “test di flessione della punta del mainplane” dell’ala posteriore. Le misurazioni hanno infatti evidenziato una deformazione superiore al limite regolamentare di 0,5 mm, segnalando valori eccedenti su entrambi i lati.
All’inizio della stagione, il regolamento prevedeva che la “luce” massima, ossia lo spazio misurato tra il mainplane e il flap del DRS nel momento di massima flessione dei due elementi, fosse di 1 mm. Tuttavia, a seguito delle polemiche nate dal sospetto che alcuni team stessero sfruttando questo margine al limite del consentito per ottenere vantaggi aerodinamici, la FIA è intervenuta riducendo la flessibilità massima a 0,5 mm dal GP di Cina.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Avendo rilevato che l’ala posteriore della Haas presentava una flessione di 0,6 mm sul lato sinistro e di 0,85 mm su quello destro, valori entrambi superiori al limite regolamentare di 0,5 mm, i Commissari Sportivi non hanno potuto fare altro che escludere il pilota transalpino dalla classifica delle qualifiche.
Il team ha riconosciuto che la procedura di test, così come descritta nei regolamenti, era stata seguita correttamente in ogni sua fase. Ha inoltre precisato che la discrepanza riscontrata nelle misurazioni non era dovuta a un errore di verifica o a un’interpretazione errata delle norme, bensì a un problema legato alla produzione e all’assemblaggio di quello specifico componente.
In altre parole, secondo la squadra, il difetto era dovuto a un’anomalia costruttiva e di assemblaggio isolata, tanto che il compagno di squadra di Ocon, Oliver Bearman, pur disponendo della stessa specifica di ala, ha superato senza problemi i controlli tecnici imposti dalla Federazione.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Bryn Lennon / Formula 1 / Getty Images
Al di là della squalifica, per Ocon era già stata una giornata deludente, segnata da difficoltà che ne avevano compromesso la competitività ben prima del verdetto dei commissari, al punto da chiudere le qualifiche soltanto con il diciottesimo tempo.
Ocon si è infatti lamentato di alcune problematiche in frenata, che hanno provocato numerosi eccessivi bloccaggi sia in FP3 che in Q1, compromettendo la sua prestazione e portandolo all’eliminazione. Va inoltre segnalato che, nella giornata di ieri, il francese aveva inizialmente optato per l’ala posteriore più carica tra quelle disponibili, salvo poi passare oggi alla configurazione più scarica, seguendo la scelta del compagno di squadra.
“A volte abbiamo riscontrato qualche difficoltà in frenata, ma oggi è stato qualcosa di fuori dal comune. È stato pazzesco. La stessa cosa era successa in FP3: frenavo con 30 o 40 bar di pressione in meno rispetto al mio compagno di squadra e comunque non riuscivo a fermare la macchina per via del bloccaggio. Finivo dritto nelle vie di fuga”, ha racontato Ocon dopo le qualifiche.
“Credo di non essere mai andato così spesso fuori pista su questo tracciato come quest’anno. In qualifica, provando a spingere un po’ di più in frenata, bloccavo le ruote, mancavo l’apice della curva e questo mi è costato caro”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments