F1 | Norris stravince in Messico ed è il nuovo leader del Mondiale. Leclerc secondo
Lando domina dall'inizio alla fine all'Hermanos Rodriguez, mentre Leclerc riesce a tenere il secondo posto grazie alla Virtual Safety Car negli ultimi 2 giri. Verstappen terzo davanti a un Bearman straordinario.
Il mondiale prende la sua fisionomia: Lando Norris domina il GP del Messico e conquista la sua decima vittoria con mezzo minuto di vantaggio su uno straordinario Charles Leclerc con la Ferrari, ma il dato fondamentale è che l’inglese passa al comando della classifica del mondiale piloti con 357 punti, guadagnando una lunghezza su Oscar Piastri che perde la leadership iridata, dovendosi accontentare di un quinto posto a 42 secondi dal compagno di squadra.
E Max Verstappen? Dopo una qualifica deludente il quattro volte campione del mondo sale sul podio e si porta a 36 punti dal leader Norris: l’olandese ha guadagnato quattro punti, ma la situazione diventa più complessa avendo davanti i due della McLaren con uguali possibilità di aggiudicarsi la corona iridata.
Lando Norris è stato perfetto: scattato al comando dalla pole position non ha temuto niente e nessuno con una McLaren che ha confermato la sua superiorità tecnica in condizioni di grande caldo (sull’asfalto si è andati oltre i 50 gradi). Norris, forte di una spinta psicologica fantastica, sta raccogliendo quanto ha seminato: Lando, spesso timoroso in partenza, è consapevole della sua consistenza e della straordinaria competitività della MCL39. La squadra di Woking non vinceva dal GP d’Olanda e doveva interrompere la rimonta di Max Verstappen che non spegne le sue speranze di essere in lizza per il quinto titolo, anche se l’impresa si preannuncia sempre più difficile.
Norris ha potuto contare sul supporto di Leclerc che regala alla Scuderia un secondo posto meritatissimo. Charles, con una monoposto inferiore della vettura papaya, ha tenuto di subire il ritorno della Red Bull di Max: questa volta ha giocato a favore del monegasco una provvidenziale Virtual Safety Car decisa proprio nel finale per la Williams di Carlos Sainz bloccata alla curva 15. Ne ha pagato le conseguenze anche Oscar Piastri che stava preparando l’attacco al quarto posto di Oliver Bearman, rivelazione con la Haas.
Verstappen ha avuto un avvio di GP molto difficile: ha fatto un lungo alla prima curva messo nell’erba da Leclerc, scattato non al meglio, e che lo ha accompagnato fuori e poco dopo se l'è dovuta vedere con Lewis Hamilton, facendo più strada nelle vie di fuga che in pista con una guida funanbolica. Max non si è demoralizzato, ha mantenuto il sangue freddo sebbene fosse chiaro che la gomma media, scelta al via, era decisamente meno competitiva della soft. L’olandese ha cercato di allungare lo stint per montare le soft e mantenere la strategia di una sosta che ha caratterizzato i piloti saliti sul podio.
Norris, vittorioso in dieci piste diverse, sembra essersi preso i galloni del capitano di casa McLaren, perché Piastri, autore di un bel sorpasso su George Russell, ha avuto una prima parte di gara troppo guardinga, quasi dovesse depurare il cervello dalle scorie che ha cominciato ad accumulare da Baku in poi. Ora nella squadra di Stella ci sono nuove gerarchie che, fra l’altro, rispettano i valori tecnici e sportivi per cui sarà facile per il team principal umbro prendere certe decisioni se ce ne sarà il bisogno.
Ma Oscar non è tagliato fuori, perché un punto non può ancora essere determinante. La Ferrari torna seconda nel mondiale Costruttori superando la Mercedes di un punticino. Al secondo posto di Leclerc si potevano aggiungere più punti da parte di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha concluso ottavo per una penalità di 10 secondi che si è meritato in un confronto duro con Verstappen.
Lewis recrimina per la brutta partenza di Leclerc: il monegasco ha chiuso l’inglese sul lato destro toccandosi con il compagno, ma Lewis, trovandosi all’interno, aveva il diritto di traiettoria, mentre Charles ha scelto di tagliare la via di fuga tirando dritto e andando addirittura davanti a Norris.
Leclerc ha subito restituito la posizione al poleman che se n’è poi andato via, ma anche Hamilton via radio ha recriminato per la mancata restituzione della posizione da parte del compagno. Il britannico sembrava avere il passo, ma la penalità di 10 secondi del collegio dei commissari sportivi ha demolito una gara nella quale ambiva al primo podio in rosso.
La Ferrari ha trovato consistenza confermando che la buona qualifica non era il frutto del caso. La sorpresa messicana è stato Ollie Bearman con la Haas: il pupillo della FDA è stato il primo dei piloti premiato dalla strategia a due soste e porta alla quadra americana un suntuoso quarto posto davanti alla McLaren di Piastri.
Bearman non ha commesso il minimo errore, mostrando il pieno potenziale della VF-25 che ad Austin ha beneficiato di un pacchetto di aggiornamento che ha dato i suoi risultati in altura. La macchina di De Zordo si è presa 14 punti grazie anche al nono posto di Esteban Ocon e ha scavalcato la Sauber conquistando l’ottavo posto nel Costruttori.
Ollie non ha avuto alcun timore reverenziale lottando con i grandi del mondiale: ha dato una dimostrazione di essere maturo per ambire al volante di una macchina top. E la Ferrari non se lo deve far sfuggire.
La Mercedes porta Kimi Antonelli al quinto posto davanti a George Russell: il ragazzino per la prima volta chiude davanti al britannico, dopo una gara consistente. Il bolognese ha dovuto fare i conti con uno swap fortemente voluto da George (non c’era Toto Wolff impegnato a seguire il figlio in karting a Franciacorta) e che ha penalizzato la sua prestazione, ma alla fine gli è stata restituita la posizione che meritava. La Stella, però, ha subito il sorpasso del Cavallino.
La top 10 è stata completata da Gabriel Bortoleto davanti a Yuki Tsunoda con la seconda Red Bull. Tutti gli altri erano doppiati. Grande spavento per Liam Lawson che, prima del ritiro, si è visto sfilare due commissari davanti alla sua VCARB 02 mentre stavano attraversando pericolosamente la pista. È andata bene...
Carlos Sainz ha collezionato una penalità dopo l’altra perché non funzionava lo speed limiter in pit lane: dopo i primi 10 secondi si è beccato anche un drive trough...
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Pits | Punti | Ritirato | Telaio | Motore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
4 | |
71 |
- |
1 | 25 | McLaren | Mercedes | ||||||
| 2 | |
16 | |
71 |
+30.324 30.324 |
30.324 | 1 | 18 | Ferrari | Ferrari | |||||
| 3 | |
1 | |
71 |
+31.049 31.049 |
0.725 | 1 | 15 | Red Bull | Red Bull | |||||
| 4 | |
87 | |
71 |
+40.955 40.955 |
9.906 | 2 | 12 | Haas | Ferrari | |||||
| 5 | |
81 | |
71 |
+42.065 42.065 |
1.110 | 2 | 10 | McLaren | Mercedes | |||||
| 6 | |
12 | |
71 |
+47.837 47.837 |
5.772 | 2 | 8 | Mercedes | Mercedes | |||||
| 7 | |
63 | |
71 |
+50.287 50.287 |
2.450 | 2 | 6 | Mercedes | Mercedes | |||||
| 8 | |
44 | |
71 |
+56.446 56.446 |
6.159 | 2 | 4 | Ferrari | Ferrari | |||||
| 9 | |
31 | |
71 |
+1'15.464 1'15.464 |
19.018 | 1 | 2 | Haas | Ferrari | |||||
| 10 | |
5 | |
71 |
+1'16.863 1'16.863 |
1.399 | 1 | 1 | Sauber | Ferrari | |||||
| 11 | |
22 | |
71 |
+1'19.048 1'19.048 |
2.185 | 1 | Red Bull | Red Bull | ||||||
| 12 | |
23 | |
70 |
1 lap |
1 | Williams | Mercedes | |||||||
| 13 | |
6 | |
70 |
1 lap |
1 | RB | Honda | |||||||
| 14 | |
18 | |
70 |
1 lap |
2 | Aston Martin | Mercedes | |||||||
| 15 | |
10 | |
70 |
1 lap |
1 | Alpine | Renault | |||||||
| 16 | |
43 | |
70 |
1 lap |
1 | Alpine | Renault | |||||||
| dnf | |
55 | |
67 |
4 laps |
3 | Williams | Mercedes | |||||||
| dnf | |
14 | |
34 |
37 laps |
2 | Ritirato | Aston Martin | Mercedes | ||||||
| dnf | |
27 | |
25 |
46 laps |
1 | Ritirato | Sauber | Ferrari | ||||||
| dnf | |
30 | |
5 |
66 laps |
2 | Ritirato | RB | Honda | ||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||
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