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F1 | Norris paga gli errori fatti contro Hamilton: è lì che ha perso il podio

I due sorpassi a Hamilton fatti nel punto sbagliato sono costati a Norris secondi che gli avrebbero permesso di attaccare Leclerc negli ultimi giri di gara e guadagnare il podio. Un errore di valutazione che potrebbe costare caro a fine anno...

Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren

Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

1 secondo e 92 millesimi. E' l'esiguo ritardo che, al termine dei 50 giri del Gran Premio d'Arabia Saudita, ha separato Charles Leclerc e Lando Norris.

Il pilota della Ferrari è riuscito a resistere in extremis agli attacchi dell'ormai ex leader del Mondiale Piloti e a non cedergli la posizione sul podio. Una beffa per il pilota britannico, perché avrebbe potuto coronare una buona rimonta con un risultato che lo avrebbe portato ad avere 7 punti di ritardo da Oscar Piastri in classifica, e non i 10 attuali.

Inezie, certo, ma che al termine di una stagione possono poi fare la differenza. Si sa, il diavolo sta nei dettagli. E per vincere un titolo di F1 ogni punto guadagnato o perso può fare la differenza.

Così come, a proposito di dettagli, la differenza avrebbe potuto farla - per Norris - ricordarsi i precedenti di sorpassi effettuati tra l'ultima e la prima curva nelle passate edizioni del Gran Premio d'Arabia Saudita.

Chi supera all'ultima curva si espone poi a un controsorpasso quasi inevitabile, perché il pilota superato può usufruire del DRS sul rettilineo principale e, quasi sempre, riesce a riprendersi la posizione. Ieri è successo per ben due volte di fila, con Norris che è stato letteralmente portato a scuola da un Lewis Hamilton in grande difficoltà, ma estremamente lucido dal punto di vista mentale.

Attaccato per ben 2 volte da Norris all'ultima curva, il pilota della Ferrari si è ricordato dei precedenti con Verstappen in quella parte della pista e ha fatto sfilare il rivale, per poi attivare il DRS e riprendersi la posizione su Norris alla staccata di curva 1.

Passi il primo errore, ma Norris compie la stessa manovra nello stesso punto della pista per ben 2 volte consecutive, prima di capire dove superare Hamilton evitando poi di prestare il fianco al 7 volte iridato.

Una scelta studiata dal team prima della gara? Un errore dovuto alla mancanza di concentrazione? Alla mancanza di studio di ciò che è accaduto gli anni prima o solo un eccesso di confidenza riguardo le potenzialità della MCL39? Ciò che è certo, è che con quel doppio sorpasso fatto nel punto sbagliato Norris ha perso oltre 3 secondi. Quei secondi che sarebbero stati vitali, con il senno del poi, a recuperare su Leclerc e a provare l'attacco per ottenere il podio.

"Penso che se Lando non avesse concesso per due volte di fila il DRS a Lewis, facendosi così superare di nuovo, allora avrebbe avuto realmente l'opportunità di conquistare il podio a Jeddah", ha dichiarato il team principal della McLaren, Andrea Stella, al termine della gara di Jeddah. "Quando le gare sono così combattute ed è questione di pochi secondi tra un pilota e l'altro, aver perso quel tempo dietro a Lewis è stato un problema".

"Ovviamente Lewis sa bene come correre, per cui Lando ha impiegato diverso tempo per capire che dovesse superarlo in curva 1 e non all'ultima curva".

Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren

Lewis Hamilton, Ferrari, Lando Norris, McLaren

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

Il retroscena degli ingegneri di Norris e Piastri

Oltre a giudicare il doppio errore commesso da Norris, Andrea Stella ha voluto sottolineare uno dei punti di forza che rende a oggi la McLaren il team di riferimento della Formula 1: la collaborazione.

Dopo aver notato le difficoltà di Lando nel superare Hamilton (parliamo ancora dell'errata scelta del punto di sorpasso all'ultima curva), l'ingegnere del pilota britannico ha suggerito a quello di Oscar Piastri (nel frattempo andato ai box per montare le Hard e scivolato dietro Lando e Lewis) di superare Hamilton in curva 1,

"Colgo l'opportunità di raccontare una storia e la storia è che l'ingegnere di gara di Lando ha detto in modo proattivo all'ingegnere di gara di Oscar: “Facciamo fatica a passare perché abbiamo tentato due volte all'ultima curva e lui ci ha passato in curva 1”. Quindi si è assicurato che Oscar lo sapesse e che ci provasse direttamente alla prima curva. Sono stato molto orgoglioso di sentirlo. Non ho dovuto chiedere nulla. Ero solo uno spettatore di un esempio del grande spirito di squadra e del lavoro di squadra che abbiamo in McLaren. Quindi complimenti a Will Joseph, a Tom Stallard e al team del muretto dei box".

"Volevo anche elogiare il lavoro svolto dai meccanici, da Charlie Hooper, che dirige le operazioni in officina, perché l'incidente di ieri, anche se è stato come, sapete, è stato un incidente difficile, ma in realtà abbiamo dovuto cambiare praticamente tutte le parti della macchina, tranne il telaio e la power unit. E c'è sempre un po' di nervosismo quando si devono cambiare così tante parti, controllare tutto".

"E ancora una volta, la macchina era pronta a partire e questo ha dato l'opportunità a Lando di andare a segnare punti importanti. Quindi, ben fatto a Charlie, ben fatto a tutti coloro che sono stati coinvolti e a tutti i meccanici per assicurarsi che la macchina fosse riparata e pronta a correre”.

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