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F1 | Norris: "Max più veloce. Fosse partito davanti, ci avrebbe doppiato"

È un Lando Norris che parla con amarezza quello che si è concesso alle interviste dopo il GP del Brasile, perché sa che oggi ha perso un'opportunità importante. Norris ritiene che Verstappen sia stato fortunato nella rimonta, ma crede che avrebbe vinto anche senza bandiera rossa con un passo che gli avrebbe permesso addirittura di doppiarlo.

Lando Norris, McLaren MCL38

Tornando indietro con le lancette dell’orologio a poche ore fa, prima dell’inizio della gara, le prospettive di Lando Norris erano profondamente differenti dal risultato che ha restituito il Gran Premio del Brasile. Dopo la pole position conquistata sotto l’acqua in mattinata, con un Max Verstappen che scattava dalla diciassettesima casella sulla griglia di partenza dopo la penalizzazione per la sostituzione del motore, il pensiero non poteva essere quello che provare a spingere al massimo per ridurre consistentemente il gap in classifica piloti.

Era probabilmente l’occasione più ghiotta per tenere vivo il mondiale, per portare a casa quei punti che potessero restituire qualcosa in più anche a livello di entusiasmo per l’ultima fondamentale parte della stagione. Invece, la tappa di Interlagos ha restituito un Lando Norris che ora si ritrova a 62 lunghezze in classifica, con la consapevolezza che già il prossimo appuntamento di Las Vegas potrebbe mettere la parola fine al sogno mondiale.

Tutto è sembrato in salita già ancor prima della partenza, a causa di un episodio che al momento è sotto la lente dei commissari. Mentre la direzione gara ha deciso di abortire la partenza a causa del testacoda di Lance Stroll in curva 4, dopo essersi schierato in griglia, Norris ha deciso di ripartire ed effettuare un secondo giro di formazione, nonostante vi fosse un chiaro avviso dei commissari sul pannello accanto ai semafori.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

Durante le interviste Norris ha spiegato di non sapere cosa sia successo esattamente: “Non sono sicuro di cosa sia successo, devo parlare con la squadra”. Sebbene l’episodio sia sotto ancora investigazione, c’è un altro aspetto che ha complicato ulteriormente la sua gara, ovvero lo scatto a rilento con cui è subito scivolato in seconda posizione alle spalle di George Russell.

Nonostante l’inglese della McLaren abbia provato a più riprese a farsi vedere negli specchietti del suo connazionale della Mercedes, non è mai stato realmente in grado di impensierirlo. Il momento decisivo, però, è stato quello attorno al 25° passaggio, quando la pioggia ha iniziato ad aumentare di intensità. In casa McLaren si è scelto di rientrare per montare un nuovo set di gomme intermedie: una decisone che non ha pagato, perché la successiva bandiera rossa per l’incidente di Colapinto ha dato modo a chi non si era fermato di cambiare pneumatici, ma che Norris ha voluto difendere.

"Era il momento giusto per fermarsi... Era la cosa giusta, quindi nessun rimpianto, solo un po' di sfortuna. Gli altri hanno potuto cambiare pneumatici durante la bandiera rossa. È una regola stupida che nessuno condivide, ma la condividi sempre quando ti avvantaggia, sai. Tutti i piloti hanno detto di non essere d'accordo e di volerla cambiare. Quindi è una sfortuna, ma è la regola. A volte si vince, a volte si perde, ma oggi è stato un vantaggio per loro. Quindi, ben fatto a loro", ha raccontato Norris alla fine della gara.

“Purtroppo, alle volte non va come si spera. Non abbiamo fatto nulla di sbagliato, non mi interessa cosa diranno le persone. Rimanere fuori non era la cosa corretta da fare. Si sarebbe dovuta dare bandiera rossa, ma poi c’è stato un incidente che ha causato la bandiera rossa. Alle volte è solo fortuna, hanno fatto un azzardo, per loro ha pagato. Non è talento, è solo fortuna. Siamo stati sfortunati”.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

In un primo momento, infatti, l’entrata della Safety Car aveva sì avvantaggiato i piloti che non si erano fermati come track position, ma aveva permesso a chi era rientrato ai box, come Norris, di chiudere il gap ma con una gomma sensibilmente più fresca. L’incidente di Franco Colapinto ha però totalmente cambiato gli scenari, perché ha permesso ai primi, ovvero Verstappen e i due piloti dell’Alpine, di poter cambiare le coperture senza perdere la posizione.

Ciò ha significato che Norris è scivolato indietro in classifica, a cui si è poi aggiunto un errore alla ripartenza, quando nel tentativo di difendersi da Charles Leclerc è arrivato al bloccaggio in curva 1, scivolando così alle spalle del compagno di squadra. La squadra ha poi chiamato l’ordine di scuderia, in modo da aiutare Norris, ma alla fine non è bastato per andare oltre un sesto posto estremamente amaro.

“Ho fatto tutto quello che potevo oggi. Tutto qui. Max ha vinto la gara. Buon per lui, ma per me non cambia nulla. Max era più veloce di noi e credo che se fosse partito davanti ci avrebbe doppiato. Il ritmo era buono, credo simile a quello di George, ma la Red Bull era molto veloce oggi". Per dare un riferimento, da quando ha preso la testa della corsa, Verstappen ha rifilato oltre venti secondi alle Alpine in meno di trenta tornate.

"È stato un weekend altalenante, sicuramente. Non potevo fare molto di più. Sono sicuro che George si sentirà come se avesse vinto la gara oggi, se lo meritava più di chiunque altro. Probabilmente avrei finito terzo realisticamente, perché Max sarebbe arrivato comunque e ci avrebbe battuto, ma sì, siamo stati sfortunati. Niente di più. Ho commesso un paio di errori, che riconosco, e mi sono costati un paio di posizioni alla fine, ma questo è quanto", ha poi detto Norris.

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