F1 | Norris: "McLaren al top, ma ha anche la coppia di piloti che lavora meglio"
McLaren arriva in Giappone con il ruolo di favorita, grazie a una vettura che ha saputo dimostrarsi riferiment nei primi due GP della stagione. Anche Norris ha sottolineato la forza della MCL39, ma ha voluto sottolineare un altro aspetto, ovvero quanto la coppia di piloti sia in questo momento un vantaggio per la McLaren rispetto ad altre squadre.
Vittoria in Australia, vittoria in Cina e il ruolo di favorita in Giappone. Dopo una piccola sosta utile a poter riprendere fiato dopo le prime gare della stagione, la Formula 1 arriva a Suzuka, una delle piste più belle della stagione, ma le sensazioni alla vigilia sono le stesse degli altri due appuntamenti, ovvero quelle di una McLaren parte con l’obiettivo di fare bottino pieno.
L’anno scorso, in realtà, in gara Lando Noris non riuscì a tramutare in un podio il terzo posto centrato in qualifica, venendo battuto da entrambe le Ferrari dato anche qualche errorino di strategia. La situazione quest’anno, però, parte in maniera diversa. Se nel 2024 la MCL38 si poteva come potenziale terza forza nell’avvio di campionato, quest’anno arriva con il ruolo di miglior macchina della griglia.
Una considerazione logica dopo i due Gran Premi, ma confermata anche dai piloti, sempre un po’ restii ad ammettere la forza della propria monoposto rispetto a quella dei rivali. Una superiorità che li porta a essere al centro dell’attenzione, come se McLaren avesse un bersaglio sulle spalle, come lo ha definito Norris.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
“Credo che stiamo facendo un ottimo lavoro e mi sembra che la gente parli molto di più di noi, ma penso che sia dovuto a come si è trasformata la situazione nell'ultimo anno e mezzo, al deficit che avevamo, al fatto che la Red Bull un anno fa avesse una vettura migliore di quella che noi abbiamo ora”, ha detto Norris.
“Penso che bisogna tenerne conto, ma per il resto, credo che tutti noi ci sentiamo bene come squadra, sapendo che abbiamo una macchina forte, non sempre la più facile da guidare, ma una macchina molto veloce e la più forte sulla griglia. Avere un obiettivo addosso è una bella cosa. Nel senso siamo ancora nuovi a questo, la Mercedes lo ha avuto per circa cinque o sei anni, sai, quindi penso che abbiamo un po' di tempo prima di arrivare a quel tipo di numeri”.
L’aspetto interessante menzionato da Norris è che con una vettura più forte, sente di poter far vedere di cosa è effettivamente capace come pilota. Allo stesso tempo, è anche utile essere ripartiti da zero: quando hai un deficit di 50 o 60 punti come lo scorso anno, bisogna prendersi dei rischi per ricucire il distacco, anche se, in realtà, molti degli errori passati non sono proprio legati a questo discorso.
Partendo da zero, già con la macchina migliore dalla prima gara, si può costruire il campionato in maniera differente, specie se il tuo maggior rivale non viene da altre scuderie, ma dalla tua stessa squadra, perché per ora il rischio maggiore nella sua rincorsa al titolo sembra proprio Oscar Piastri.
Lando Norris, McLaren, Oscar Piastri, McLaren
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
“Penso che sono in una situazione diversa dallo scorso anno. Anche se in alcuni momenti avevamo la macchina migliore e Max era in difficoltà, non ha mai ottenuto un risultato negativo, quindi ha fatto un ottimo lavoro e si è meritato il titolo lo scorso anno”.
“Ma è la dimostrazione che, quando una macchina è la migliore, come quest'anno, quale tipo di differenza può fare. Non solo penso che abbiamo migliorato molto la vettura e ora abbiamo la macchina migliore, ma penso anche che tra Oscar e me, abbiamo entrambi siamo migliorati molto e sento di essere più preparato per qualsiasi situazione”, ha commentato il pilota della McLaren.
Quello del miglioramento come pilota è un tema che Norris ha affrontato sotto più chiavi di lettura. Se si pensa che l’anno passato il GP di Cina fu uno dei peggiori della stagione di Piastri, mentre nel 2025 è riuscito a concretizzare e vincere battendo il compagno di squadra, è chiaro che effettivamente ci sono stati dei miglioramenti da parte dell’australiano. In generale, al di là dell’errore a Melbourne sull’asfalto viscido, si è visto un Piastri molto più solido in questo avvio di campionato.
E questo, per Norris, è un aspetto importante, perché come crescita ed esperienza con il team, sente che McLaren abbia la miglior coppia della griglia e che questo sia uno degli elementi che sta facendo le fortune della scuderia di Woking.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Steven Tee / Motorsport Images
Red Bull di fatto è andata incontro all’ennesimo cambio in corsa a livello di line-up, Mercedes ha nelle sue fila un giovane talentuoso, ma comunque al debutto in Formula 1, mentre Ferrari può sì disporre di una coppia di piloti di altissimo livello ma, come ammesso dallo stesso Lewis Hamilton, si trova ancora alle prese con quella fase di adattamento che lo porterà a trovare totale fiducia solo più avanti nell’anno.
“Si tratta di un discorso di due piloti che capiscono la squadra, che sono stati nella squadra per molto tempo. Lewis è arrivato da poco alla Ferrari, ha spiegato apertamente che sta cercando ancora di imparare come usare il volante perché è molto complesso, quindi sarà in grado di estrarre il massimo dalla vettura rispetto a come possiamo farlo io e Oscar?”, ha detto Norris.
“La risposta è no. Lo ammette apertamente, quindi non è che io pensi di essere migliore di Lewis o di Charles, perché non lo penso, e sono sempre stato il primo ad ammetterlo, non mi metterei mai su un piedistallo, ma il modo in cui lavoriamo come squadra penso sia migliore di qualsiasi altra squadra, il modo in cui ci spingiamo l'un l'altro e otteniamo di più l'uno dall'altro come piloti. Allora a quel punto sono anche d'accordo che siamo migliori di qualsiasi altra squadra, penso che questo sia il nostro vantaggio”.
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