F1 | Norris: "Le nuove vetture accentuano i dolori alla schiena"
Lando Norris ha parlato dei suoi problemi alla schiena amplificati dai nuovi regolamenti tecnici, che lo hanno lasciato in preda a un "dolore costante" nella scorsa stagione. L'inglese ha spiegato di aver già modificato il suo stile di vita, mentre l'adattamento all'interno dell'abitacolo, nonostante dei cambiamenti apportati assieme al team, rimane un work in progress.
Nel corso degli anni, in più occasioni i piloti hanno riportato dolori alla schiena, che si sono ampliati con il ritorno delle vetture a effetto suolo nel 2022 a causa delle loro impostazioni molto rigide e ribassate per rimanere quanto più vicine all'asfalto e generare carico aerodinamico. Questo assetto ha avuto l'effetto collaterale indesiderato del porpoising, ma anche dell'eccessivo bottoming in determinati tracciati, rendendo le monoposto meno confortevoli da guidare.
Un esempio lampante è ciò che successe a Lewis Hamilton durante il fine settimana in Azerbaijan, dove il fatto che la vettura toccasse così tanto l’asfalto per il bottoming durante la gara aveva spinto addirittura la Mercedes a suggerire ai piloti di parlare via radio non sui rettilinei dato l’eccessivo disturbo provocato dallo sfregamento del fondo con l’asfalto. Dolori fisici che furono riportati anche da altri piloti oltre al duo della Stella, tra cui Pierre Gasly. Consapevole di questa situazione, la FIA decise anche di intervenire direttamente, apportando delle modifiche che avrebbero dovuto ridurre il porpoising.
Recentemente, Lando Norris ha rivelato che la vettura dell'anno scorso lo ha lasciato in preda a "dolori costanti", il che lo ha costretto a lavorare molto di più con la squadra e con il suo preparatore atletico per alleviare i problemi alla schiena in questa stagione. Seppur non si tratti di un problema del tutto recente, tanto che nelle libere del GP d'Austria 2020 aveva deciso di limitare il chilometraggio per non sforzare troppo il fisico, i nuovi regolamenti hanno accentuato i dolori.
Lando Norris, McLaren MCL60
Photo by: Jake Grant / Motorsport Images
"Devo fare stretching mattina e sera, prima di ogni sessione. Se non lo faccio, faccio sempre molta più fatica con la schiena", ha detto Norris.
"Non si tratta solo di gareggiare. È qualcosa su cui ho dovuto lavorare in generale. Ma sicuramente non è stato aiutato da alcune modifiche apportate alla vettura negli ultimi due anni. L'anno scorso è stato piuttosto brutto, ogni giorno facevo fatica a dormire e tutto il resto... avevo un dolore costante”.
"Credo che molte cose siano già state messe a punto, come ad esempio un paio di nuovi sedili. L'anno scorso era peggio di quest'anno".
Norris ha spiegato che questi problemi ricorrenti hanno anche limitato il modo in cui si allena o passa il tempo fuori dalla pista. Anche attività comuni come le passeggiate in pista con i propri ingegneri al giovedì sono state ridotte, mentre ha dovuto limitare le sue giornate passate giocando a golf.
"Se voglio che la situazione migliori, devo fare altre cose, piuttosto che cercare di migliorare il sedile e lasciare che la macchina migliori nel tempo. Non sarà così. Sto limitando molte altre cose. Sto giocando molto meno a golf a causa della schiena e sto facendo più fisioterapia. Ci sono cose che devo accelerare e altre per cui devo pagare il prezzo, come il golf o altri sport”.
Lando Norris, McLaren
Photo by: Sam Bloxham / Motorsport Images
"Anche le track walk in pista, appena le faccio, faccio molta fatica, quindi ho dovuto ridurle, piccole cose che mi hanno aiutato molto a fare meno fatica. Ora sono in una posizione migliore. Voglio dire, mi piacerebbe giocare di più a golf! E anche con il ciclismo e la corsa mi fa male la schiena, quindi non posso ancora fare tutto quello che vorrei".
Il Team Principal Andrea Stella ha dichiarato che la squadra sta continuando a monitorare il problema, ma ha ammesso che non è semplice per la squadra capire come aiutarlo all’interno dell’abitacolo.
"Stiamo seguendo la questione da vicino con Lando. Alcuni aspetti dovranno essere valutati da lui stesso per capire cosa richiede il suo corpo e di come deve sedersi in macchina per essere comodo ed evitare questo tipo di problemi. Da parte nostra, ci sono molte variabili con cui possiamo giocare, ma dobbiamo sapere esattamente dove dobbiamo concentrarci, quindi si tratta di un lavoro in corso. Non c'è nessuna rivoluzione nel piano per quanto riguarda la posizione dei sedili”.
"Speriamo in un certo senso che la cosa si aggiusti gradualmente, grazie al lavoro che Lando sta facendo e al suo adattamento anche in termini di stile di vita, che so essere molto, molto doloroso per un giocatore di golf così appassionato!".
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