F1 | Norris iridato: "Dopo 7 anni in McLaren, posso finalmente restituire loro una gioia"
Dopo aver vinto il primo titolo mondiale di F1 della carriera, Norris - in lacrime - ringrazia la McLaren per il percorso che lo ha portato all'iride. E poi a Verstappen e Piastri dice: "E' stata una grande lotta, ho imparato molto da voi".
Lando Norris, McLaren
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
Lando Norris si è laureato questo pomeriggio campione del mondo per la prima volta nella sua carriera, diventando così il pilota iridato numero 35 della storia della Formula 1.
Una gara accorta, ma non priva di sorpassi che hanno comunque fatto la differenza nei momenti caldi tra i due pit stop compiuti. Il resto è stata un'attesa lunga 58 giri fino alla bandiera a scacchi, che ha sancito la vittoria dell'iride da parte di Norris.
Pochi istanti dopo essersi tolto il casco, visibilmente emozionato, Norris si è concesso ai microfoni della F1 con David Coulthard a porgli le domande.
"Oh dio... Era un po' di tempo che non piangevo e non pensavo di farlo... E' stato un lungo viaggio, molto lungo. Vorrei ringraziare tutti i miei ragazzi, i membri del team McLaren, i miei genitori... Non sto piangendo... Mamma, papà... Loro sono quelli che mi hanno sostenuto sin dall'inizio. Sembro uno che ha perso in questo momento!".
"Vincere questo titolo è una sensazione fantastica. Ora so cos'ha provato Max, almeno un po'... Voglio congratularmi con Oscar e Max, i miei due avversari per tutto l'arco di questa stagione. E' stato un piacere correre contro di loro e ho imparato tanto da loro. Mi sono divertito molto. E' stata una stagione molto lunga, ma alla fine ce l'abbiamo fatta".
"Avevo in testa il titolo quando ero terzo, non puoi non pensarci. Ma è stata una gara lunga e abbiamo visto tante volte che può succedere di tutto in Formula 1. Ho spinto fino a 3 giri dalla fine, a quel punto ho un po' alzato il piede. Ma volevo comunque spingere fino alla fine. Ed è quello che abbiamo fatto per tutta la stagione, con Max che ci ha inseguiti fino alla fine, con Oscar che è tornato sotto proprio nelle ultime gare. Ci hanno reso le cose dure quest'anno. Sono davvero molto felice".
Verso metà gara, dopo aver fatto il primo pit stop, Norris si è trovato a dover rimontare e superare diversi piloti davanti a lui che dovevano ancora fare il loro pit stop. Tra questi c'è stato Yuki Tsunoda, prezioso (almeno sulla carta) alleato di Verstappen. Il giapponese ha infatti provato a mettere in difficoltà Lando, il quale ha però fatto una manovra secca sulla sinistra per superarlo.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
Nel sorpasso, Lando è finito fuori pista con tutte e 4 le ruote. Ma i commissari di gara hanno ritenuto fuori legge il comportamento di Tsunoda, reo di essersi difeso facendo onde sul rettilineo. Un comportamento non tollerato dal regolamento sportivo, infatti è stato penalizzato, mentre Norris, dopo essere stato indagato dagli stessi commissari, è stato ritenuto incolpevole con un "no further action".
"Non avevo idea di essere sotto investigazione. Ma sapevo di avere fatto tutto in modo corretto e non mi sono preoccupato. Ho cercato di godermi il momento perché non tante persone al mondo e in F1 hanno la possibilità di vivere quello che ho vissuto. Sono felice per tutti i ragazzi della McLaren, forse sono più contento per loro che per me. Sono felice in modo pazzesco".
"Sono con la McLaren da 7 anni e abbiamo attraversato momenti tremendamente difficili ma anche molto belli. Ora posso finalmente restituire a loro qualcosa. Credo di avere fatto la mia parte, perché sono il pilota che è tornato a far vincere un titolo Piloti a loro. Sono molto fiero di me stesso, ma sono ancora più fiero di tutte le persone che sto facendo piangere in questo momento".
Dopo la bella cerimonia del podio, in cui Lando ha ricevuto la coppa per il terzo posto ottenuto in gara, il nuovo campione del mondo si è concesso ai microfoni di Jenson Button per ulteriori dichiarazioni. Un grazie generale alla McLaren, a chi gli è stato vicino nel suo percorso iniziato quasi 20 anni fa. E, soprattutto, ai genitori.
"Sognavo questo momento da tantissimo tempo, ma vale per tutti i piloti. Ci si mette tanto in una stagione come questa, fatta di alti e bassi. Ma alla fine conta come finisci e siamo finiti davanti a tutti. Devo davvero ringraziare il team che ha vissuto tanti momenti con me. Non solo poi negli ultimi 7 anni qui in McLaren, ma negli ultimi 16-17 della mia vita, quando ho lavorato per raggiungere questo sogno, per cui sono davvero molto felice".
"Le mie prestazioni migliori sono arrivate quando sembrava che potessero non contare più, quando ero più indietro nella lotta per il Mondiale. E' lì che ho tirato fuori il meglio da me stesso e ho dimostrato quanto valgo. Sono riuscito a recuperare il gap e a fare le prestazioni che servivano per vincere. Sono fiero di aver fatto felice la mia famiglia. Grazie a mamma e papà, perché mi hanno permesso di inseguire questo sogno", ha concluso Norris.
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