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Analisi
Formula 1 GP di Spagna

F1 | Norris in pole con due curve in pieno, ma Max a un soffio gongola

Barcellona ha emesso le sue sentenze: McLaren e Red Bull si sono giocate la partenza al palo sul filo di 20 millesimi di secondo. Norris ha preso dei rischi in curva 9 e 14 affrontandole a tutto gas per un giro da cineteca con la MCL38 che è ormai una F1 universale. Ma Verstappen è sereno perché crede nel potenziale della RB20.

Max Verstappen, Red Bull Racing, pole man Lando Norris, McLaren F1 Team

Dove si vanno a cercare venti millesimi di secondo? Questo è stato il margine che al termine delle qualifiche del Gran Premio di Spagna ha separato il poleman Lando Norris da Max Verstappen, ma prima di elogiare il gran giro del pilota della McLaren è necessaria una premessa. Quando Verstappen al termine della Q3 è rientrato nel parco chiuso, il sorriso del campione del mondo era quello dei giorni migliori, più scintillante anche di altre occasioni in cui tra qualifiche e gara si è confermato in prima posizione.

Poco dopo è apparso Helmut Marko, ed anche lui è sembrato tutt’altro che contrariato dai verdetti del giorno. “Deluso? No, sono sollevato – ha spiegato – dopo la terza sessione di prove libere non eravamo affatto sicuri di ritrovarci nelle prime due file dello schieramento. Quindi va benissimo anche così, poi certo, con venti millesimi di margine si può anche credere che la pole position fosse alla portata, ma alla fine è stata la curva 4 a fare la differenza, in quel punto abbiamo perso contro Lando”.

Marko è sincero quando afferma che dopo l’ultima sessione di prove libere nel box Red Bull c’erano meno certezze del solito, ma al termine della Q2 la pole sembrava essere nelle mani di Verstappen. C’è voluto un giro da cineteca di Norris per cambiare la classifica, con Lando capace di abbassare il suo crono della Q2 di ben mezzo secondo, facendo esplodere di gioia il suo muretto box e tutta la squadra, reduce da una mattinata tutt’altro che semplice a causa di un incendio divampato nella hospitality.
“Mi sono preso qualche rischio alle curve 9 e 14 – ha poi rivelato Lando – ma d’altronde se non fai così non guadagni terreno. In quei tratti senti che la macchina è davvero al limite, non ti trasmette una grande fiducia, ma dopo la Q2 avevo visto che perdevo due decimi da Max proprio nelle due curve in cui non mi sentivo a mio agio. Allora mi sono detto che ci avrei provato, ed è esattamente quello che ho fatto”.

Lando Norris, McLaren MCL38

Lando Norris, McLaren MCL38

Foto di: Andrew Ferraro / Motorsport Images

L’impresa è un mix, con un Norris sempre più in formato top-driver ed una monoposto che continua a stupire per la capacità di confermarsi competitiva al variare di tipologie di piste e condizioni. “È ormai chiaro che la McLaren ha recuperato moltissimo nelle ultime gare – ha ribadito Marko – hanno una monoposto universale per tutte le piste, temperature e pneumatici”.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

E a proposito di gomme, in casa Red Bull la caccia ai fatidici venti millesimi ha portato anche all’analisi delle pressioni. “È incredibile – ha confermato Marko – abbiamo a disposizione una tecnologia incredibile, passiamo ore ai simulatori e poi ti ritrovi sempre a sperare di aver trovato la pressione corretta delle gomme, altrimenti… è sempre l’ultimo, cruciale, elemento che fa la differenza”. Verstappen non ha però lamentato nulla in termini di grip, anzi, Max si è detto contento di aver sentito bene per la prima volta la monoposto proprio in qualifica.

Ora il punto interrogativo in vista della gara sarà la bontà delle modifiche di setup che ha apportato la Red Bull dopo la sessione FP3. “Se prendiamo i long run di venerdì la McLaren è chiaramente la favorita – ha spiegato Christian Horner - ma con le modifiche di assetto possiamo anche supporre che l'usura delle gomme migliorerà”.

Norris non vuole sentir parlare di favoriti, per lui Max (e anche Hamilton) saranno avversari molto duri da tenere a bada. Ma dietro la facciata c’è ottimismo, Lando ha tutto per puntare alla sua seconda vittoria stagionale. “Al momento l’unico problema è che ho perso un paio di scarpe che mi piacevano davvero tanto”, ha scherzato riferendosi all’incendio dell’hospitality. Per il resto nessuno, alla vigilia del Gran Premio di Spagna, è in una posizione migliore della sua.

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