F1 | Lando Norris si laurea campione del mondo ad Abu Dhabi. A Max non basta vincere la gara
Grazie a una gara accorta e senza troppi rischi, Lando chiude terzo il gran premio a Yas Marina e coglie così il primo titolo iridato della sua carriera. Strepitoso ancora Verstappen, ma non è bastato per vincere l'iride. Piastri secondo, Leclerc giù dal podio.
Lando Norris, McLaren
Foto di: Erik Junius
Max Verstappen vince il GP di Abu Dhabi dalla pole position eppure, passato il traguardo, deve strappare il numero 1 dalla sua Red Bull per consegnarlo a Lando Norris nuovo campione del mondo. L’olandese ci ha provato a rendere concreta l’impresa impossibile: si è fermato a due punti dall’inglese. Di più da solo non poteva fare contro lo squadrone McLaren che torna al titolo iridato piloti dopo un’attesa che durava dal 2008 con Lewis Hamilton.
Lando Norris è il 35esimo conduttore a laurearsi campione con un terzo posto che è valso come una vittoria. Il pilota di Bristol, 26enne, ha costruito il suo titolo con un GP molto combattuto: è finito nel traffico dopo il pit stop, per difendersi dalla “zanzara” Charles Leclerc molto pungente con la Ferrari, e ha saputo mantenere il controllo dei nervi anche quando Yuki Tsunoda, che il pit stop non l’aveva ancora fatto, gli ha reso duro il sorpasso al giro 23: il giapponese, imbeccato via radio dal muretto Red Bull, ha cambiato più volte traiettoria e costringendo Lando a chiudere il sorpasso con le quattro ruote oltre la riga bianca. Yuki si è beccato 5 secondi di penalità, mentre Norris si è preso la posizione, mettendo il sigillo a un mondiale meritatissimo.
Il giro di rientro dopo la storica bandiera a scacchi è stato liberatorio con il pianto a dirotto che sembrava quello di un adolescente: Lando Norris ha dovuto costruire una gara tattica per vincere il titolo. Sono stati necessari due pit stop, mentre ai primi due che hanno fatto una corsa a sé ne è bastato uno solo.
Norris ha dato la sensazione che niente gli sia stato regalato: dopo il ritiro in Olanda per un problema meccanico, il britannico si è affidato a una brava mental coach che lo ha reso meno permeabile alle emozioni. Max Verstappen ha tentato una rimonta strepitosa e si è fermato a un passo dal quinto titolo, collezionando la 71esima vittoria in carriera, l’ottava della stagione (una in più dei due piloti McLaren) e la quinta a Yas Marina come il primatista Lewis Hamilton.
Lando ha impiegato 110 GP a cogliere la prima vittoria, ma ora raccoglie quello che ha seminato con la McLaren che lo ha allevato da esordiente e lo ha portato al mondiale. Sono serviti otto anni per realizzare il sogno della vita: sembrava tagliato fuori dalla lotta per il mondiale, con Oscar Piastri che sembrava in fuga, ma è stato solido nel rimettersi in corsa. Certo ha usufruito anche delle papaya rules che gli hanno permesso a Monza di recuperare tre punti ai danni di Oscar per un pit stop sbagliato dalla squadra.
La McLaren ha rischiato di disintegrare il suo sistema nelle ultime gare e, invece, ha avuto ragione Andrea Stella a perseguire un risultato che è stato meritato sul campo. Il grande deluso è certamente Oscar Piastri, secondo a Yas Marina, e terzo nel mondiale: l’australiano è partito con le hard per diversificare la strategia e ha svolto al meglio il suo compito di scudiero. Avrebbe voluto vincere la gara, ma è il più giovane dei primi tre e può rifarsi l’anno prossimo. Resta un mistero il clamoroso calo che ha manifestato dopo Baku salvo risorgere in Qatar come se niente fosse stato.
Fuori dal podio Charles Leclerc con la Ferrari: il monegasco ha fatto palpitare il cuore dei tifosi del Cavallino perché sembrava potesse essere il condizionatore del mondiale. Charles ha guidato sopra ai problemi della rossa restando davanti alla Mercedes di George Russell che non ha mai avuto il passo. La Scuderia, dopo un finale di stagione disastroso, ha avuto una reazione d’orgoglio. Al quarto posto meritatissimo di Leclerc si somma anche l’ottava piazza di Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo è risalito con un buon passo dalla 16esima posizione del via. La squadra di Maranello chiude il mondiale al quarto posto nel Costruttori, bucando le aspettative stagionali. Ora a Maranello possono voltare pagina e dimenticare questa annata difficile per dedicarsi alla rivoluzione regolamentare che porterà alle monoposto 2026.
Chiude con un sorriso anche Fernando Alonso sesto con la verdone. La squadra di Silverstone ha portato a punti anche Lance Stroll, nonostante la penalità di 5 secondi attribuita al canadese, ma i nove punti incasellati dall’Aston Martin non sono bastati per andare a prendere la racing Bulls al sesto posto fra le squadre che è rimasta davanti di tre lunghezze. Ora aspettano la macchina di Adrian Newey.
Anche Esteban Ocon chiude l’annata con un sorriso grazie al settimo posto con la Haas. Positiva anche la prestazione di Mico Hulkenberg nono con la Sauber: la squadra svizzera esce di scena per lasciare il posto al debutto dell’Audi. Si volta pagina...
GARA
| Cla | Pilota | # | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Pits | Punti | Ritirato | Telaio | Motore | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
1 | |
58 |
- |
1 | 25 | Red Bull | Red Bull | ||||||
| 2 | |
81 | |
58 |
+12.594 12.594 |
12.594 | 1 | 18 | McLaren | Mercedes | |||||
| 3 | |
4 | |
58 |
+16.572 16.572 |
3.978 | 2 | 15 | McLaren | Mercedes | |||||
| 4 | |
16 | |
58 |
+23.279 23.279 |
6.707 | 2 | 12 | Ferrari | Ferrari | |||||
| 5 | |
63 | |
58 |
+48.563 48.563 |
25.284 | 1 | 10 | Mercedes | Mercedes | |||||
| 6 | |
14 | |
58 |
+1'07.562 1'07.562 |
18.999 | 1 | 8 | Aston Martin | Mercedes | |||||
| 7 | |
31 | |
58 |
+1'09.876 1'09.876 |
2.314 | 1 | 6 | Haas | Ferrari | |||||
| 8 | |
44 | |
58 |
+1'12.670 1'12.670 |
2.794 | 2 | 4 | Ferrari | Ferrari | |||||
| 9 | |
18 | |
58 |
+1'14.523 1'14.523 |
1.853 | 1 | 2 | Aston Martin | Mercedes | |||||
| 10 | |
87 | |
58 |
+1'16.166 1'16.166 |
1.643 | 1 | 1 | Haas | Ferrari | |||||
| 11 | |
27 | |
58 |
+1'19.014 1'19.014 |
2.848 | 2 | Sauber | Ferrari | ||||||
| 12 | |
5 | |
58 |
+1'21.043 1'21.043 |
2.029 | 1 | Sauber | Ferrari | ||||||
| 13 | |
55 | |
58 |
+1'22.158 1'22.158 |
1.115 | 1 | Williams | Mercedes | ||||||
| 14 | |
22 | |
58 |
+1'23.794 1'23.794 |
1.636 | 1 | Red Bull | Red Bull | ||||||
| 15 | |
12 | |
58 |
+1'24.399 1'24.399 |
0.605 | 1 | Mercedes | Mercedes | ||||||
| 16 | |
23 | |
58 |
+1'30.327 1'30.327 |
5.928 | 2 | Williams | Mercedes | ||||||
| 17 | |
6 | |
57 |
1 lap |
1 | RB | Honda | |||||||
| 18 | |
30 | |
57 |
1 lap |
1 | RB | Honda | |||||||
| 19 | |
10 | |
57 |
1 lap |
2 | Alpine | Renault | |||||||
| 20 | |
43 | |
57 |
1 lap |
2 | Alpine | Renault | |||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||
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