F1 | Non solo parole, i team fanno i compiti a casa per le modifiche alle regole
Nella riunione del 9 aprile fra i reppresentanti delle squadre e i Costruttori con la FIA le proposte emerse sono diventate il frutto di una serie di test al simulatore e ai banchi prova, per discuetere dati sperimentali nel prossimo meeting in programma il 16 aprile.
Il simulatore Racing Bulls di Faenza
Foto di: Racing Bulls
Non solo parole, idee e proposte. Dal confronto promosso dalla FIA il 9 aprile scorso con i costruttori di power unit e il personale tecnico dei team sono emerse una serie di proposte sulle quali le squadre sono state invitate a fare non solo delle riflessioni, ma anche dei veri e propri compiti a casa.
La lista delle possibili cose da cambiare nel regolamento tecnico e sportivo è piuttosto lunga e tutti hanno dato la disponibilità a provare al simulatore o al banco delle soluzioni per superare alcuni punti critici che hanno attirato molte polemiche dopo le prime tre gare.
La sosta forzata del campionato di un mese per l’annullamento delle gare in Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente consente di fare delle riflessioni a freddo, analizzando i dati emersi da Australia, Cina e Giappone.
Per evitare che la FIA possa essere in qualche modo accusata di “orientare” l’aggiustamento delle norme che può dare un vantaggio competitivo a questo e quello, è stata molto saggia la decisione di coinvolgere tutti in un lavoro preparatorio della prossima riunione tecnica fissata per giovedì 16 aprile durante la quale verranno approfonditi i risultati raccolti nei test, in modo da formulare delle proposte concrete che il 20 aprile verranno portate al meeting nel quale saranno rappresentate tutte le figure di alto livello della governance per trovare una sintesi.
Va ricordato che mercoledì 15 aprile si svolgerà una riunione sui regolamenti sportivi, per valutare quale potrebbe essere l’impatto delle eventuali modifiche alla Sezione B necessarie per recepire le modifiche tecniche.
Dettaglio dell'ala posteriore della Ferrari SF-26 denominata Macarena
Foto di: Uncredited
I partecipanti alla riunione della scorsa settimana hanno scelto di non divulgare i punti in discussione, anche se qualche anticipazione, per quanto molto limitata, è emersa: molto lavoro, infatti, è stato finalizzato a migliorare la fase della qualifica dove le doti del pilota nella gestione del giro secco spesso vengono frustrate dalla disponibilità di energia elettrica a causa della batteria vuota.
Fra le idee sul tavolo c’è anche la possibilità di liberalizzare l’uso della Straight Line Mode. L’aerodinamica attiva, infatti, ora può essere utilizzata solo nelle parti del tracciato che sono autorizzate dalla FIA, mentre ci sarebbe la volontà di lasciare piena libertà di azione ai piloti.
La Federazione Internazionale, pienamente disponibile a fissare delle modifiche regolamentari in corsa, non vuole mettere a rischio la sicurezza e pare sia poco favorevole a concedere l’uso senza vincoli delle ali mobili. Sarà molto interessante capire quali saranno le novità che verranno effettivamente portate al Consiglio Mondiale della FIA che verrà appositamente convocato per via telematica, in modo da rendere operative le modiche gà dal GP di Miami del 3 maggio.
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