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F1 | Newey lascia Red Bull per andare in Aston Martin o in Ferrari?

Il "genio" della Red Bull ha deciso di lasciare la squadra di Milton Keynes dopo una permanenza di diciannove anni. Le ultime vicende della squadra campione del mondo lo hanno portato all'idea di cambiare aria a 65 anni. E lo scenario che si apre si affaccia a due possibili percorsi: Maranello o Silverstone? Lo scopriremo presto...

Adrian Newey, Chief Technology Officer di Red Bull Racing

Si può immaginare così. Da diciannove anni Adrian Newey è operativo nel quartier generale della Red Bull, a Milton Keynes. Le ultime travagliate vicende della squadra lo hanno portato a prendere una decisione sofferta quanto radicale, ovvero quella di lasciare il team col quale ha vinto di più, l’avventura che lo ha consacrato come il ‘genius’ tecnico della Formula 1.

Uscendo dall’ingresso principale della Red Bull, al numero 3 di Bradbourne Drive, Newey ha due possibilità: girare a sinistra e percorrere le 23 miglia che lo separano dalla sede dell’Aston Martin, o puntare verso l’aeroporto di Luton e salire su un volo diretto a Bologna, dove ad attenderlo ci sarà un cartello con Cavallino Rampante su sfondo giallo.

Adrian Newey e Christian Horner: stavano trattando l'uscita da Milton Keynes?

Adrian Newey e Christian Horner: stavano trattando l'uscita da Milton Keynes?

Foto di: Erik Junius

A sessantacinque anni Newey potrebbe tranquillamente salutare tutti e immergersi in una meritata quanto dorata pensione, al mondo del Motorsport ha dato molto ricevendo in cambio tutto ciò che un ingegnere può desiderare. Ma per chi nella vita ha la fortuna di trasformare la passione in lavoro, staccare la spina non è semplice, soprattutto se non c’è traccia di calo nella parabola professionale. Newey vuole andare avanti e davanti a sé ha due strade, entrambe conducono allo stesso obiettivo ma gli scenari sono differenti.

L’offerta che ha ricevuto da Aston Martin, anticipata lo scorso 29 marzo da motorsport.com, gli consentirebbe di non dover spostarsi dall’Inghilterra, sua sede fissa da sempre ad eccezione di un trascorso negli Stati Uniti all’inizio della carriera. La squadra di Silverstone è nel pieno di un grande rilancio voluto da Lawrence Stroll, e l’arrivo di Newey nell’organico tecnico andrebbe a completare un mosaico eccezionale.

C’è però anche la tentazione Ferrari. Nel paddock si mormora da tempo di un interessamento nei suoi confronti da parte di John Elkann e di Frederic Vasseur, e non sarebbe la prima volta che Newey si è ritrovato a ricevere attenzioni da parte della Scuderia.

In altre due occasioni non è mai andato oltre un colloquio preliminare, ma come è accaduto con Lewis Hamilton, questa volta c’è la certezza che si tratta dell’ultima chiamata. Chiudere la carriera in ‘rosso’ ha il suo indubbio fascino, ed anche per uno sbarco a Maranello il timing è quello giusto, la squadra è fortemente impegnata in un rilancio per tornare alla conquista di quel titolo mondiale che manca da 16 anni. Firmare l’impresa, sarebbe la gemma finale.

Finanziariamente l’offerta più allettante è probabilmente quella di Aston Martin (si parla di una proposta di 100 milioni per 4 stagioni) ma a questo punto della carriera per Newey non è tanto una questione di stipendio. Se la scelta ricadrà sulla squadra di Silverstone ritroverà la Honda con cui ha collaborato nell’attuale ciclo Red Bull, e Fernando Alonso, pilota da lui sempre stimato.

È una base solida, ma c’è da mettere in conto il fascio dell’avventura in ‘rosso’. Spostarsi a Maranello vorrebbe dire trovarsi a lavorare con Lewis Hamilton (anche qui, un desiderio di vecchia data) ma affrontare più incognite, uscendo dalla confort zone del mondo britannico. Un uomo con l’esperienza di Newey è però pienamente consapevole di cosa vorrebbe dire riportare al successo mondiale la Scuderia, e anche questo sarà nei suoi pensieri in un momento indubbiamente non semplice ma terribilmente affascinate.

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