Formula 1
F1 | Motori 2026: fronte aperto sulla riduzione dell'elettrico. Wolff: "E' una barzelletta"
I team di Formula 1 sono intervenuti sulla proposta di ridurre radicalmente la componente di energia elettrica delle nuove power unit di F1 che arriveranno col regolamento 2026.

Filip Cleeren
Modificato: 21 apr 2025, 09:00
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La F1 Commission è pronta a discutere ulteriori modifiche relative all'impiego dell'energia elettrica nelle power unit 2026, che però non sembrano essere state apprezzate particolarmente dalla Mercedes.
Alla base della contesa c'è la divisione 50/50 tra la potenza garantita dall'unità termica e la parte elettrica, e la F1 Commission giovedì discuterà della possibilità di apportare delle modifiche da questo punto di visto.
Il timore è che, con una maggiore dipendenza dall'energia ibrida rispetto all'attuale generazione di motori, le vetture possano esaurire la carica della batteria prima della conclusione dei rettilinei su piste tipo Monza, Jeddah o Las Vegas, provocando delle improvvise decelerazioni potenzialmente molto pericolose.
Anche se non ci saranno modifiche fisiche a livello di hardware, la FIA potrebbe giocare con il livello di utilizzo delle batterie che i piloti saranno autorizzati ad utilizzare. Un'idea più radicale è quella di ridurre drasticamente l'utilizzo dell'energia elettrica in gara (si è parlato di una riduzione da 350 a 200 kW), ma è improbabile che questa riceva molto sostegno in sede di riunione.
Una modifica più ragionevole potrebbe essere quella di regolare l'uso delle batterie solo sui circuiti sensibili alla potenza, tra cui Monza e circuiti come Las Vegas, Jeddah e Baku. Ma secondo Motorsport.com sarebbe molto prematuro ipotizzare che vengano votati cambiamenti importanti, al di là di alcuni affinamenti caso per caso.
Christian Horner della Red Bull, il cui team introdurrà per la prima volta dei motori realizzati internamente in collaborazione con la Ford, è un sostenitore dell'idea ma ha smentito le voci diffuse secondo cui avrebbe fatto pressioni per modificare la ripartizione dell'energia.
"Penso che sia una questione che abbiamo chiesto di esaminare due anni fa e non siamo affatto noi che abbiamo spinto per essere all'ordine del giorno questa settimana", ha affermato Horner.
Christian Horner, Red Bull Racing
Photo by: Sam Bagnall / Motorsport Images
"La FIA ha fatto le sue ricerche e credo che quello che si vuole disperatamente evitare è un sacco di lif and coasting durante le gare, che non sarebbe particolarmente positivo per lo spettacolo ed estremamente frustrante per i piloti".
"Quindi, non è qualcosa per cui abbiamo fatto pressioni o che abbiamo chiesto, ma se lo fanno nell'interesse dello sport, allora bisogna sostenerlo".
Dall'altra parte dell'equazione, il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non è rimasto impressionato quando ha scoperto che la questione del motore 2026 è tornata all'ordine del giorno della F1 Commission.
"Leggere l'ordine del giorno della F1 Commission è esilarante quasi quanto leggere alcuni dei commenti che vedo su Twitter sulla politica americana", ha commentato. "Vorrei davvero proteggerci e non fare commenti, ma è una barzelletta. Una settimana fa c'è stata una riunione dei motori e poi cose come questa finiscono di nuovo all'ordine del giorno".
Alla domanda di Motorsport.com se condividesse le preoccupazioni di Horner, l'ex guru dei motori Mercedes ed attuale team principal dell'Aston Martin, Andy Cowell, ha risposto: "Con Jeddah come esempio, è un circuito lungo con una quantità fissa di energia da impiegare e quindi i derating sono diversi da altri circuiti più brevi e questa è una caratteristica di un sistema ibrido".
"Sarà diverso. È un male? Non ne sono sicuro. Sarà la stessa cosa per tutti, no? L'importante è che tutti abbiano gli stessi regolamenti tecnici".
Andrea Stella, che è l'uomo alla guida della McLaren, che è cliente della Mercedes, ha adottato un approccio pragmatico e ritiene che i team debbano fare ciò che è necessario per il bene della Formula 1.
2026 Formula 1 rules
Photo by: FIA
"Il principio che voglio affermare con forza è che è responsabilità di tutte le parti interessate assicurarsi che i regolamenti 2026 abbiano successo, perché non ha senso che i team competano tra loro se non abbiamo una buona Formula 1", ha detto quando gli è stato chiesto da Motorsport.com di parlare dei colloqui.
"Penso che mantenere la conversazione aperta, in modo da entrare davvero nei dettagli, considerando i sorpassi, l'utilizzo della potenza, la raccolta dell'energia, tutto ciò che determina la qualità del prodotto e quindi dello spettacolo e della salute del business; dovremmo esaminare questo aspetto e non dovremmo dire che è congelato".
"Se vediamo che alcune cose devono rimanere aperte, allora penso che dobbiamo avere una mentalità aperta e continuare a lavorare su questo".
Il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, ha concordato con Stella sulla necessità di un compromesso: "Dobbiamo essere aperti ed evitare di iniziare a litigare perché pensiamo di avere un vantaggio sulla batteria o altro. Questo potrebbe essere lo scenario peggiore per la F1", ha ammonito.
"Non abbiamo mai avuto un cambiamento così grande dei regolamenti, perché è la prima volta che ci occupiamo di telaio, motore e regolamenti sportivi allo stesso tempo. E' una sfida per i team e per la FIA. Discuteremo questa settimana e spero che troveremo un buon compromesso".
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