F1 | Mostra al Mauto: "I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”
E' stata inaugurata a Torino la mostra che al Museo Nazionale dell'Automobile raccoglie 23 monoposto che hanno fatto la storia della F1. E' possibile scoprire come i "garagisti" abbiamo sfidato Maranello con concetti rivoluzionari e spesso temerari. E ci sono alcune chicce da non perdere come la Lotus 88C.
Mostra al Mauto: "I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”
Foto di: Franco Nugnes
Già il titolo della mostra è un programma: “I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”. Si potrebbe dire Maranello contro tutti. La Ferrari apre e chiude la rassegna che è stata inaugurata a Torino il 1° aprile al MAUTO (Museo Nazionale dell’Automobile) e che resterà attiva fino all’11 ottobre: si parte della Ferrari 246 del 1958, ultima rossa con il motore anteriore, per arrivare alla “papera”, la 640 che introdusse il cambio semi-automatico e nel 1989 vinse al debutto nel GP del Brasile con Nigel Mansell.
In mezzo c’è tutta l’epopea dei “garagisti”, come Enzo Ferrari aveva definito i team inglesi, che sfidavano Il Cavallino e la sua supremazia in F1 fra gli Anni 60 e 80: con strutture ridotte al minimo, soluzioni tecniche rivoluzionarie e una straordinaria rapidità di sperimentazione, queste squadre indipendenti trasformarono piccoli atelier tecnici in scuderie che hanno fatto la storia dei GP.
La visita è vivamente consigliata perché si ha l’opportunità di entrare in una sorta di macchina del tempo nella quale è possibile ripercorrere l’evoluzione delle monoposto di F1 in un viaggio difficilmente ripetibile perché Carlo Cavicchi e Mario Donnini con Maurizio Cilli hanno saputo raccogliere 23 vetture – appunto 21 inglesi e 2 italiane – che rappresentano lo spaccato di un’epoca che racconta una stagione di sperimentazione tecnica e libertà formale, tra rischi estremi, forti rivalità e decise identità visive che hanno disegnato nuovi immaginari culturali.
Un universo di tecnologia, stile e spirito pionieristico, in cui le monoposto diventano simboli di una rivoluzione industriale e culturale capace di ridefinire l’immaginario del mondo delle corse.
Mostra al Mauto: "I nemici del Drake. Enzo Ferrari e le scuderie inglesi”
Foto di: Franco Nugnes
La mostra si sviluppa sugli oltre 2.000mq dello spazio espositivo al piano terra del Mauto dove le F1 sono circondate da un allestimento che restituisce il contesto culturale e sociale della Gran Bretagna del tempo, quello della Swinging London.
Attraverso una selezione di vetture-simbolo appartenenti alle squadre note come le “sette sorelle”, Cooper, Lotus, March, Brabham, Tyrrell, McLaren e Williams, si aggiungono Arrows, Shadow, Theodore e Surtees. Sono tutte F1 con una storia: alcune vincenti, dominatrici e altre, rarissime, che non hanno mai corso con la March 2-4-0, la sei ruote di Robin Herd con quattro posteriori, e la Lotus 88C vale a dire la vettura dotata del doppio telaio e del primo telaio in carbonio.
In esposizione c’è anche una selezione di fotografie di Rainer W. Schlegelmilch, noto come “RWS”, uno dei più grandi fotografi della Formula 1 di quel periodo, uno dei maestri del clic capace di trasformare la velocità, la tensione e il rischio delle corse in un racconto visivo potente e senza tempo.
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