Analisi

Formula 1 GP di Monaco

F1 | Monte Carlo: bocciate le due soste, lo show non ne ha giovato

La F1 Commission ha preso una cantonata decidendo la variazione del regolamento sportivo con due stop obbligatori. I valori non sono cambiati, ma abbiamo solo visto piloti che hanno rallentato volontariamente chi era dietro, per liberare un pit stop del compagno di squadra davanti. Una soluzione nel Principato non è stata trovata...

Roberto Chinchero

Roberto Chinchero

Modificato: 26 mag 2025, 09:44

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Aggiungi come fonte preferita

Nico Hulkenberg, Sauber, George Russell, Mercedes, Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team, Gabriel Bortoleto, Sauber

Nico Hulkenberg, Sauber, George Russell, Mercedes, Yuki Tsunoda, Red Bull Racing Team, Gabriel Bortoleto, Sauber

Foto di: Peter Fox

Il Gran Premio di Monaco 2.0 ha spaccato il paddock. Su un aspetto sono tutti concordi, provare a cambiare qualcosa per rendere la gara nel Principato più vivace è stata una scelta corretta. Ora, a motori spenti, è il momento di mettere sulla bilancia le criticità ed i miglioramenti emersi nei 78 percorsi ieri per capire se il futuro della gara monegasca sarà con questo format o se tornerà a quanto fatto fino al 2024. La scelta sarà probabilmente molto più discussa rispetto a quando nella F1 Commission dello scorso 26 febbraio fu deciso di provare la doppia sosta.

Il primo impatto è quello di aver assistito ad una gara più dinamica, con un ritmo più veloce ed una gestione degli pneumatici meno esasperata, ma entrando nel dettaglio emerge che in realtà non è poi cambiato molto. Le prime quattro posizioni sotto la bandiera a scacchi sono le stesse occupate sulla griglia di partenza, solo Lewis Hamilton è riuscito a salire dal settimo al quinto posto grazie al ritiro di Fernando Alonso e ad un overcut messo a segno su Isack Hadjar. Anche dalla settima alla decima posizione non è cambiato nulla rispetto alle posizioni occupate al via, tutti sono scalati di una posizione sempre a causa dello stop di Alonso.

Fernando Alonso si ritira per problema alla power unit Mercedes

Fernando Alonso si ritira per problema alla power unit Mercedes

Per come è stata impostata la regola delle due soste obbligatorie, l’unica reale possibilità di mischiare le carte è un congelamento della corsa in regime di safety car o una bandiera rossa, scenari auspicati invano da chi sperava in una dose più o meno grande di variabili. La garanzia del nuovo format è che in caso di bandiera rossa nelle prime fasi di gara, tutti i piloti avrebbero dovuto comunque fermarsi una seconda volta, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno.

Rispetto a dodici mesi fa qualcosa però è cambiato. Le squadre che si sono ritrovate ad avere le due monoposto entro la finestra temporale richiesta per un pit stop (19 secondi) non hanno esitate a chiedere ad uno dei propri piloti di mettere il ‘cruise’ e rallentare tutto il gruppo alle sue spalle in attesa che l’altra monoposto riuscisse a guadagnare i fatidici 20 secondi per poter effettuale un cambio gomme senza perdere posizioni.

Alexander Albon, Williams

Alexander Albon, Williams

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images

Questo, oltre ad essere decisamente avvilente per chi è stato chiamato a fare da ‘tappo’, ha innescato trenini lentissimi. Quando il box Williams ha chiesto ad Albon di bloccare il gruppo alle sue spalle, Russell ha raggiunto il culmine della frustrazione decidendo volontariamente di tagliare la chicane pur di passare l’avversario che procedeva quattro secondi al giro più lento del ritmo che avrebbe potuto sostenere. La direzione gara lo ha punito con un drive-through, ma George non ha comunque perso posizioni.

Ad un certo punto della gara il team principal della Williams, James Vowles, ha preso lo smartphone per inviare un messaggio a Toto Wolff. “Mi ha scritto che gli dispiaceva per quello che stavano facendo – ha raccontato Wolff – ma non avevano altra scelta, alla fine hanno fatto ciò che era giusto fare nelle condizioni in cui si trovavano. Abbiamo provato qualcosa che non ha funzionato come previsto, la posizione in pista è rimasta la variabile più importante e non ci sono stati verdetti a sorpresa, forse dovremmo imporre dei tempi minimi per evitare che un pilota possa fare da ‘tappo’, ma sarebbe un’ulteriore regola da aggiungere. Andrebbe valutata qualche soluzione per modificare il layout del circuito, ma qui siamo tra il mare e le colline, lo spazio è davvero poco”.

Monte Carlo ha assicurato un pienone di pubblico

Monte Carlo ha assicurato un pienone di pubblico

Foto di: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Tra il mare e le colline anche nella giornata di ieri la presenza del pubblico è stato impressionante. Tribune, balconi, hospitality, barche, tutto sold-out, ovviamente non è mancata la sfilata di Vip e una griglia di partenza al limite dello spazio fisico per potersi muovere. Questa è Monaco, sotto certi aspetti correre nel Principato un senso ce l’ha eccome.

Il problema emerge quando si accendono i motori, e i tentativi fatti negli anni per provare a rendere Monte Carlo ciò che non è, sono falliti.

La soluzione per dare un futuro sensato a questa gara è probabilmente lontano da Monaco, come sottolineato da Andrea Stella. “Il limite principale su questa pista è che non si può sorpassare. È un problema che non può essere risolto imponendo un certo numero di pit stop. In ottica futura credo che sarà interessante vedere cosa accadrà il prossimo anno, quando le monoposto saranno un po' più contenute nelle dimensioni, con meno grip, e con zone di frenata molto più lunghe di quella attuali. Saranno macchine con una strategia di utilizzo della power unit completamente diversa, sarà un cambio radicale, e spero che questo cambiamento possa rendere possibile i sorpassi, perché al momento, anche se si è tre secondi più veloci di un avversario che ti precede, non puoi comunque pensare di superarlo”.

Leggi anche:

Vogliamo la vostra opinione!

Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?

Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.

- Il team di Motorsport.com

Leggere e inviare commenti

Leggi anche :

Condividi o salva questo articolo

Copia link

Condividi su Facebook

Condividi su Twitter

Condividi su WhatsApp

Condividi su Linkedin

Condividi su Pinterest

Condividi su Viber

Articolo precedente Report F1: Ferrari sorpresa a Monaco, ma non abituiamoci

Prossimo Articolo F1 | Sainz: "Noi vittime di Racing Bulls. Siamo stati costretti a imitarli"

Top Comments

Non ci sono ancora commenti. Perché non ne scrivi uno?

Vedi di più e commenta

More from

Roberto Chinchero



F1 | Camara, il sogno nato a Recife: “Papà, il vero matto eri tu”

Formula 1

Formula 1 1 g

F1 | Camara, il sogno nato a Recife: “Papà, il vero matto eri tu”



F1 | Haas, Komatsu rivela: "Senza il test di Portimao forse non avremmo scelto Camara"

Formula 1

Formula 1 2 g

F1 | Haas, Komatsu rivela: "Senza il test di Portimao forse non avremmo scelto Camara"



Ufficiale: Rafael Câmara debutta in F1 nel 2027 con la Haas

Formula 1

Formula 1 2 g

Ufficiale: Rafael Câmara debutta in F1 nel 2027 con la Haas

Ultime notizie



Ducati Panigale V4 2027: il riferimento della categoria si evolve

ALTRE MOTO

Misc ALTRE MOTO 52 min

Ducati Panigale V4 2027: il riferimento della categoria si evolve



F1 | Meno drag, ma anche meno carico: Mercedes ha studiato l'ala ribaltabile, ma è un compromesso che (per ora) non paga

Formula 1

F1 Formula 1 1 h

F1 | Meno drag, ma anche meno carico: Mercedes ha studiato l'ala ribaltabile, ma è un compromesso che (per ora) non paga



WEC | Jaubert regala alla Genesis la prima Hyperpole in HYPERCAR a Barcellona

WEC

WEC WEC

6h di Barcellona

2 h

WEC | Jaubert regala alla Genesis la prima Hyperpole in HYPERCAR a Barcellona



GT World | Frecciata di Thiim alla F1: "Verstappen qui guida una vera auto da corsa, non roba elettrica!"

GT World Challenge Europe Endurance

GTWC GT World Challenge Europe Endurance

Portimão

3 h

GT World | Frecciata di Thiim alla F1: "Verstappen qui guida una vera auto da corsa, non roba elettrica!"

Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità

Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.

Hai due opzioni:

Iscriviti ora Sei già iscritto? Accedi qui

Hai già disabilitato il tuo blocco delle pubblicità?
Ricarica la pagina

Gestisci gli avvisi

Iscriviti