F1 | Monoposto agili sovrappeso? Non sarà facile togliere 60 kg lato telaio!
Quale sarà l'elemento vincente nel prossimo campionato? La nuova power unit, l'aerodinamica attiva o il calo di peso? Con l'aumento di 34 kg dei motori e il calo di 30 kg della massa minima, riusciranno gli ingegneri a togliere circa 60 kg o vedremo macchine sovrappeso almeno al primo anno?
Quale sarà la caratteristiche principale che definirà le monoposto agili, le F1 che debutteranno l’anno prossimo con il nuovo e rivoluzionario regolamento definito dalla FIA? C’è chi ritiene che l’elemento più importante sarà la nuova unit con la ripartizione della potenza al cinquanta per cento fra la parte ibrida e il motore endotermico.
Altri sostengono che l’aerodinamica, per quanto vincolata rispetto a oggi, possa offrire ai progettisti l’opportunità di trovare soluzioni prestazionali che i legislatori non avevano pensato. C’è anche un terzo elemento che si combinerà con gli altri due che potrebbe avere un impatto molto forte sulle performance: stiamo parlando del peso.
L'Halo sulla Mercedes di George Russell
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
L’intenzione della FIA, infatti, è stata di invertire una tendenza che negli anni ha portato ad un lento, ma costante aumento del peso minimo: l’introduzione dei sistemi elettrici dell’ERS con i motori elettrici (MGU-K e MGU-H) e la batteria hanno contribuito alla crescita della massa, così come gli strumenti di sicurezza come l’Halo, i pannelli laterali in Zylon dopo i coni laterali antintrusione per non parlare della moltiplicazione dei cavi di rotenzione delle ruote, tento per citarne alcuni.
In vista la MGU-K della power unit Ferrari
Sta di fatto che siamo arrivati a F1 che con il pilota a bordo pesano 800 kg (senza il carburante), mentre negli anni ‘70 non si superavano di molto i 500 kg. Grazie a monoposto più corte (3.400 mm di passo, 200 mm in meno rispetto a oggi) e più strette (1.900 mm invece di 2.000) si è posto il target a 770 kg, imponendo una dieta dimagrante di 30 kg.
Power unit, aerodinamica o peso? Quale sarà l’elemento dominante? Il terzo avrà un importante impatto anche negli altri due, per cui sarà molto difficile separare il valore di ciascuno. Fra l’altro la nuova power unit avrà un peso minimo di 185 kg, vale a dire 34 kg in più rispetto alle unità 2025, per cui i tecnici che vorranno arrivare ai fatidici 770 kg dovranno “limare” qualcosa come 60 kg.
Si tratta di un’enormità se si considera che la massa delle gomme è stimata in 46 kg (i test per la delibera degli pneumatici Pirelli sono ancora in corso), per cui gli ingegneri dovranno togliere 60 kg per arrivare a 724 kg.
Valtteri Bottas, Alfa Romeo C42
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Al debutto delle monoposto a effetto suolo nel 2022 solo la Sauber aveva dichiarato di essere arrivata al limite del peso, mentre tutte le altre squadre erano decisamente sopra il limite: la Red Bull che vinse il titolo con Max Verstappen era stimata una trentina di chili in più, con un calo anno dopo anno che ha portato l’attuale RB21 a essere sotto il limite, introducendo finalmente una zavorra.
In F1 10 kg mediamente valgono 0”3 al giro per cui è facilmente comprensibile come questo aspetto possa condizionare tutto il resto: è pensabile che le macchine 2026 possano nascere sovrappeso. L’esercizio, quindi, è più complesso di quello che si creda se 10 cavalli di potenza possono costare un paio di decimi, meno di 10 kg di peso in più.
La "valigetta" che contiene la batteria della Red Bull RB20
Foto di: Giorgio Piola
Sarà interessante, quindi, scoprire a quale filosofia costruttiva si voteranno le squadre nel prossimo campionato perché ogni scelta avrà dirette implicazioni su tutto il resto. Si dice che la Ferrari, per esempio, abbia sperimentato la miniaturizzazione dei pacchi della batteria a favore di dimensioni e peso ridotto, ma il rovescio della medaglia potrebbe essere una ricarica di energia elettrica meno efficiente in certe situazioni limite. Sulla 678 si punterà su questa specifica o dopo le prove al banco della power unit sono state modificate alcune priorità?
È facile immaginare che le macchine avranno approcci progettuali molto diversi e solo dopo una stagione di gare disputate si comincerà a cercare una convergenza di soluzioni che porteranno a definire la configurazione vincente per il nuovo regolamento. Le premesse, quindi, sono molto interessanti anche se le molte incognite da studiare lasciano molto spazio alla fantasia...
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