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F1 | Williams: c'è un mistero sulle sospensioni, ma la FW48 promette soluzioni distintive

Per lanciare la livrea 2026, la Williams ha mostrato un render della FW48 con un layout delle sospensioni molto semplice, privo addirittura di alcuni elementi, scelta che alimenta il mistero sul progetto. La scheda tecnica indica però un anteriore pull rod e Vowles anticipa soluzioni distintive, ma senza gli estremi visti sulla Aston Martin.

Williams FW48

C’è un piccolo mistero attorno al render diffuso oggi dalla Williams per presentare la livrea con cui correrà nel 2026. Essendo un render, è raro che le immagini mostrate dai team rispecchino le forme definitive della vettura per quanto quest'anno, quelli pubblicati da Racing Bulls e Haas, fossero simili alle vetture scese in pista a Barcellona. Tuttavia, quello del team di Grove è… particolare.

Nelle immagini diffuse dalla Williams manca infatti una parte del sistema sospensivo, sia all’anteriore sia al posteriore. Non compare un push rod, non compare un pull rod. E anche la posizione dei bracci, soprattutto il triangolo superiore, offre pochissimi indizi su quelle che saranno le scelte definitive degli ingegneri di Grove.

Nulla di inusuale: i team spesso nascondono dettagli prima di scendere in pista. Ma in questo caso emergono alcuni elementi curiosi che offrono comunque qualche indizio, soprattutto sulla scelta della sospensione anteriore.

Williams FW48

Williams FW48

Foto di: Williams

Nella scheda tecnica della FW48, infatti, è indicato che all’avantreno la Williams avrebbe optato per uno schema pull rod come Alpine e Cadillac, in controtendenza rispetto alla maggior parte delle squadre, mentre al posteriore la soluzione sarebbe il push rod.

Il layout con il puntone al retrotreno non sorprende, non solo perché tutte le squadre si sono ormai orientate in quella direzione per ragioni aerodinamiche, così da far lavorare al meglio il diffusore, che anche con questo regolamento è piuttosto generoso sul fronte delle dimensioni, ma anche perché la Williams acquista l’intero retrotreno, cambio e sospensione compresi, direttamente dalla Mercedes.

La scelta più interessante riguarda l’avantreno, l’unica area in cui il team di Grove opera in totale autonomia. Ed è proprio qui che gli indizi non arrivano dal render, volutamente privo di riferimenti utili, ma dalla scheda tecnica che indica uno schema pull rod e dalle parole di James Vowles a margine della presentazione della livrea.

Williams FW48

Williams FW48

Foto di: Williams

Parlando con media selezionati, tra cui Motorsport.com, il Team Principal della Williams ha lasciato intendere che anche sulla FW48 troveremo soluzioni curiose e con una propria identità distintiva, pur senza spingersi agli estremi visti su altre squadre e, più nello specifico, Aston Martin.

"È davvero impressionante. Adrian [Newey] è semplicemente un progettista creativo, ed è impressionante ciò che ha fatto, con bracci posizionati in punti dove non credo dovrebbero stare… ma lui ce li ha messi”, ha commentato Vowles quando gli è stato chiesto di commentare le scelte tecniche seguite da Adrian Newey sulla Aston.

Sulla AMR26 il braccio anteriore del triangolo superiore è ancorato nel punto più alto del telaio, mentre l’elemento posteriore non è soltanto molto inclinato per ragioni aerodinamiche, ma è anche fissato in una posizione estremamente arretrata.

Chiaramente, sulla Aston Martin il gruppo tecnico guidato da Adrian Newey ha scelto uno schema push rod, una soluzione che lavora a stretto contatto a seconda del concetto usato sull'ala anteriore. Ma parlando delle caratteristiche distintive che si vedranno sulla FW48 in Bahrain, Vowles ha parlato non tanto dello schema, ma proprio della posizione dei bracci del triangolo superiore. 

La sospensione anteriore sulla Aston Martin

La sospensione anteriore sulla Aston Martin

Foto di: Formula 1

"In termini di Adrian, l’ho accennato, ma lo vedrete nel nostro braccio superiore: è leggermente diverso. Ma dove è andato Adrian… Adrian è davvero impressionante, molto creativo, molto estremo. Non vorrei essere un progettista che deve lavorare su quella macchina, diciamola così!".

L’Aston Martin non è stata l’unica vettura ad attirare l’attenzione di Vowles. Pur non partecipando al test di Barcellona, la Williams ha osservato con attenzione quanto accadeva in Spagna, indicando Red Bull, Mercedes e Ferrari come squadre che hanno impressionato i rivali. 

"Sono rimasto davvero impressionato dalla Red Bull, soprattutto dal lato PU. Realizzare un motore da zero e presentarsi con una tale affidabilità è notevole. Complimenti a loro. In secondo luogo, la costanza della Ferrari. Il ritmo puro è ancora da scoprire, ma la costanza è davvero impressionante, ancora una volta fin dall’inizio”, ha aggiunto Vowles.

"E poi Mercedes, sempre. Ci ho lavorato a lungo: sono molto bravi a interpretare i cambi regolamentari e a presentarsi con un pacchetto solido e affidabile. Se fai una simulazione gara dopo appena un giorno di test, è davvero molto impressionante”.

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