F1 | Mintzlaff: "Verstappen resta in Red Bull, Wolff guardi in casa sua"
L'austriaco, che è CEO dei programmi sportivi aziendali del gruppo austriaco, non le manda a dire al connazionale a capo del tem Mercedes. Oliver smonta le ambizioni di Wolff di portare a Brackley il pilota tre volte campione del mondo, invitando Toto a guardare i molti problemi di casa sua. Anche Marko punta su Max che rimane.
Qualche mese dopo la notte di Abu Dhabi 2021, Toto Wolff confessò che le ferite lasciate dalla vicenda di Yas Marina (che assegnò il primo titolo mondiale a Max Verstappen a causa della controversa gestione dell’allora direttore di gara di Michael Masi) non si sarebbero mai rimarginate.
Il dualismo con la Red Bull esploso tre anni fa non si è mai attenuato, nelle ultime tre stagioni la mancanza di competitività sul fronte tecnico ha estromesso la Mercedes dalla sfida mondiale, ma quando si presenta l’occasione di poter infastidire la Red Bull, Wolff non si tira mai indietro.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
L’ultima opportunità è stata offerta dal caso Horner scoppiato lo scorso mese di febbraio, una vicenda che ha innescato molte tensioni all’interno della squadra. Wolff ha colto il malcontento di Verstappen, allarmato dalla possibilità di vedere Helmut Marko messo alla porta da Christian Horner, offrendo a Max l’opportunità di cambiare aria e mettendo sul tavolo un’offerta finanziariamente molto allettante.
Ad infastidire molto la Red Bull è stata soprattutto la scelta di Wolff di rendere pubbliche le sue intenzioni, una strategia che mira a mettere ancora più tensione all’interno del team campione del mondo, già scosso dalle vicissitudini della vicenda Horner e dal fresco addio di Adrian Newey.
Il disappunto della Red Bull è emerso in più occasioni dalle parole di Horner, ma ora è uscito allo scoperto anche Oliver Mintzlaff, CEO dei programmi sportivi aziendali del gruppo austriaco. Oltre a smentire le voci secondo le quali Verstappen potrebbe lasciare la squadra per approdare in Mercedes, Mintzlaff ha giudicato “scorretto” l’atteggiamento di Wolff, sottolineando una mancanza di rispetto da parte del rappresentante di una squadra avversaria.
Toto Wolff, Team Principal e CEO, Mercedes-AMG F1 Team
Foto di: Motorsport Images
“Posso immaginare la pressione che può subire Wolff dopo anni di insuccessi – ha dichiarato Mintzlaff alla testata Bild Am Sonntag – ma credo che Toto dovrebbe concentrarsi sulle problematiche della sua squadra, visto che ne ha parecchie. È anche una questione che ha a che fare con il rispetto, non trovo corretto che continui a parlare del personale di un’altra squadra”.
“Max ha ancora un contratto a lungo termine con Red Bull – ha proseguito Mintzlaff - e non ha mai detto una solo parola in merito alla volontà di non rispettarlo. Non sono affatto preoccupato dalle indiscrezioni secondo le quali starebbe considerando un cambio di team, vogliamo solo che all’interno della nostra squadra torni la calma, ed è ciò che vuole anche Max".
"La tranquillità è fondamentale se vuoi avere successo nello sport a lungo termine, ed è così anche in Formula 1, aggiungo anche che non vedo alcun motivo per cui Max possa voler abbandonare la Red Bull. Ha a disposizione la monoposto più veloce, vuole restare campione del mondo e con noi ha le migliori possibilità di centrare i suoi obiettivi”.
Poco prima delle qualifiche disputare ieri a Miami, Wolff ed Helmut Marko si sono incontrati nel paddock appartandosi per un colloquio durato qualche minuto con le telecamere a distanza di sicurezza. Marko successivamente ha negato che l’argomento affrontato con Wolff sia stato l’intervista di Mintzlaff, tagliando corto sulla vicenda Mercedes. “Ricordo che Max ha un contratto con noi – ha spiegato Marko - e visto come sta andando la Mercedes in questo momento, non credo che possa essere considerata una valida alternativa alla Red Bull”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments