F1 | Mercedes: Wolff ha ceduto il 15% delle sue azioni del team, ma manterrà i suoi ruoli
Toto Wolff ha venduto il 15% delle sue azioni del team Mercedes di F1 a George Kurtz, CEO e fondatore di CrowdStrike (sponsor della squadra). Il manager austriaco, però, continuerà a occupare i ruoli che detiene in questo momento in seno alla squadra di Brackley.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Il successo commerciale della Formula 1 è evidenziato in modo chiaro dalle valutazioni delle squadre che partecipano al campionato mondiale. Nell’agosto del 2020 il fondo Dorilton Capital acquisì la Williams Racing per 200 milioni di dollari, cinque anni dopo un top team come la Mercedes è valutato 4,2 miliardi. Sono soprattutto due gli elementi che hanno contribuito a questa crescita: il regolamento finanziario ha reso le squadre delle aziende redditizie, gli investimenti senza limiti sono stati bloccati dal budget cap, la parola d’ordine è diventata ‘efficienza’. In più la crescita del fatturato complessivo di Liberty Media ha assicurato ai team dei dividendi più sostanziosi.
La Mercedes ha ufficializzato un cambiamento nel proprio pacchetto azionario. Dopo la scomparsa di Niki Lauda (nel 2019) l’assetto societario prevedeva tre azionisti con quote suddivise in parti uguali: il gruppo Daimler (che fa capo a Mercedes), la multinazionale chimica Ineos e Toto Wolff. Lo scenario è cambiato con la cessione da parte del team principal del 15% della sua quota allo statunitense George Kurtz, amministratore delegato e fondatore di CrowdStrike, un'azienda di sicurezza informatica (che detiene una posizione di vertice nel mondo della tecnologia AI) sponsor della Mercedes dal 2019. Kurtz, in termini assoluti, deterrà il 5% del pacchetto azionario.
"Credo che questo mostri un buono sviluppo, perché il team sono diventati sostenibili e fonte di profitti", ha dichiarato Wolff a Sky Sports F1. "Non si tratta solo di una valutazione campata in aria. Se si considerano i nostri ricavi e i nostri flussi di cassa, siamo tra le cinque, forse le tre squadre sportive più redditizie al mondo, ed è da qui che derivano le valutazioni. È il risultato di molti anni di lavoro e del fatto che questo sport sta vivendo un momento positivo”.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Lillian Suwanrumpha / AFP via Getty Images
Prendendo come riferimento la valutazione della squadra, pari a 4,2 miliardi di dollari, la cessione della quota ha portato nelle casse di Wolff 210 milioni di euro, numeri che rendono Mercedes F1 Team la squadra con la quotazione più elevata dell’intera Formula 1. Kurtz è stato nominato consulente per gli aspetti tecnologici di Mercedes F1 ed è inoltre entrato a far parte del comitato direttivo strategico del team insieme al Presidente del Consiglio di Amministrazione di Mercedes-Benz Group, Ola Källenius, al fondatore e Presidente di INEOS Group, Sir Jim Ratcliffe, e a Toto Wolff. La governance del team rimane invariata e Wolff continuerà a ricoprire tutti i ruoli dirigenziali esistenti.
“Per vincere nelle corse e nella sicurezza informatica servono velocità, precisione e innovazione – ha spiegato il neo azionista - i millisecondi contano, così come l'esecuzione. I dati sono uno strumento fondamentale per vincere, la tecnologia sta rimodellando la ricerca della competitività e sono entusiasta di poter dare il mio contributo alla crescita della squadra”.
Oltre al successo imprenditoriale, Kurtz vanta una presenza diretta nel mondo endurance. Ha iniziato la sua carriera nel 2016, aggiudicandosi la 24 Ore di Le Mans LMP2 Pro-Am nel 2023, la 12 Ore di Sebring 2021, la Petit Le Mans 2023 e la 24 Ore di Spa al volante di una Mercedes-AMG GT3. “Il background di George è insolito nella sua ampiezza: è un pilota, un fedele ambasciatore sportivo per Mercedes-AMG e un imprenditore eccezionale. Conosce sia le esigenze delle corse automobilistiche che le realtà della crescita di aziende tecnologiche, una combinazione specifica molto rilevante per il futuro di un team di Formula 1”.
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