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F1 | Mercedes torna a vincere con un Russell in versione "Verstappen"

George ha dominato dalla pole position con una freccia nero argento inaspettatamente competitiva: Singapore non era nella lista delle piste dove la W16 avrebbe potuto emergere, ma l'inglese è parso imbattibile. Positiva anche la prestazione di Antonelli, quinto dopo una brutta partenza. Wolff crede al secondo posto nel Costruttori.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network

“Perché abbiamo vinto? Ditemelo voi…”. Sorride Toro Wolff, tra tutte le piste che avrebbe indicato ad inizio stagione come più favorevoli per un ritorno al vertice della sua squadra, quella di Marina Bay prima di questo weekend sarebbe stata nelle ultime posizioni. Invece la Mercedes non ha semplicemente vinto, ha dominato la scena mettendo in pista tutto quello che serviva nei momenti chiave.

Un George Russell, in formato ‘Verstappen’, ha centrato l’obiettivo in qualifica con precisione chirurgica. Ventiquattr’ore dopo ha poi archiviato la pratica ‘partenza’ con la stessa freddezza del giorno prima, mettendosi poi in quella modalità martello una volta tanto cara a Lewis Hamilton.

E proprio Hamilton era stato l’ultimo pilota Mercedes (nel 2018) ad ottenere pole e vittoria sul circuito di Marina Bay, dopo quel successo erano arrivati solo weekend poco performanti o sfortunati. “Su questa pista non abbiamo grandi tradizioni – ha commentato Wolff – se mi aveste descritto il copione di questo fine settima qualche giorno fa... beh, avrei sorriso, non ci avrei mai creduto. Ma fin dal via la macchina e i piloti sono stati perfettamente in sintonia, oggi George era imbattibile”.

George Russell, Mercedes

George Russell, Mercedes

Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images

La superiorità del tandem Russell-Mercedes prima della partenza era tutt’altro che scontata, anche per gli stessi uomini della ‘stella’ c’erano molti punti interrogativi in vista dei sessantadue giri di gara. “Non sapevamo davvero cosa aspettarci in termini di ritmo – ha ammesso il responsabile della squadra in pista Andrew Shovlin - non avevamo i dati sui long run perché venerdì non ci sono state simulazioni di gara. Ma ora posso dire che è stato davvero incoraggiante vedere George nel primo stint in grado di creare un buon distacco”.

Uno dei timori dei tecnici della Mercedes era relativo all’aumento della temperatura degli pneumatici posteriori che avrebbe portato fuori dalla finestra ideale di utilizzo. “Quando abbiamo visto che i valori si sono stabilizzati in finestra è stato un gran sollievo”, ha ammesso Shovlin.

In attesa che la Mercedes capisca bene i motivi che le hanno permesso di ottenere l’ottima performance di Singapore, la certezza è Russell. Dopo la gara Wolff ha ripetuto le solite parole ascoltate nelle ultime settimane (“è solo questione di dettagli, ma firmeremo”) ma attendere questa volta non è stato un buon business per il manager austriaco.

È vero che George non ha alternative, ma potrà tirare un po' la corda e lo farà mettendo sul tavolo argomentazioni concrete. La quarta posizione nel mondiale piloti è ormai cementata (+64 su Leclerc), il contributo per la piazza d’onore che la Mercedes ha al momento nella classifica Costruttori è fondamentale.

Wolff avrebbe potuto blindare Russell da tempo, ora l’impressione è che sia sempre più George a voler allentare le briglie. Il suo valore sul mercato è cresciuto enormemente, quindi meglio non legarsi nel lungo periodo visti i punti interrogativi che ci sono in vista della stagione 2026.

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Andrea Kimi Antonelli, Mercedes

Foto di: Clive Mason / Getty Images

Anche per Kimi Antonelli il weekend di Marina Bay è stato positivo. “Ma chi lo conosce sa bene che lui guarda sempre il bicchiere mezzo vuoto – ha commentato Wolff sorridendo – sono certo che sta pensando alla Q3 che non è andata come previsto, perdendo la possibilità di partire in prima fila, ed aggiungo anche la partenza, che gli è costata due posizioni. Ma io vedo anche una prestazione solida, il sorpasso su Leclerc è stato molto deciso, non lo abbiamo visto nelle riprese televisive ma dalla telemetria abbiamo potuto vedere quanto abbia frenato! Ha spinto il pedale con così tanta pressione da innescare delle oscillazioni nel sistema”.

La Mercedes esce da Singapore con la seconda affermazione stagionale in archivio e soprattutto con la consapevolezza di potersi giocare la piazza d’onore nel mondiale Costruttori. “È stato divertente lottare nuovamente per la vittoria – ha concluso Shovlin – ora ci aspetta un duro lavoro se vogliamo mantenere il secondo posto in campionato. Sarà una lotta interessante con Ferrari e Red Bull, e credo che saremo in grado di dire la nostra fino alla bandiera a scacchi di Abu Dhabi”.

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