F1 | Mercedes promossa a Barcellona: i 500 giri in 3 giorni danno già grande fiducia
Mercedes lascia Barcellona superando a pieni voti l'esame dei primi test, con 500 giri in 3 giorni e un’affidabilità andata oltre le aspettative del team. Antonelli e Russell hanno completato diverse simulazioni gara senza problemi, concentrandosi sullo studio della Power Unit. Archiviate le prove spagnole, in Bahrain si lavorerà sulla performance.
Cinquecento giri in tre giorni, tanti sorrisi e una buona dose di fiducia in vista dei prossimi test di Sakhir, in programma a metà febbraio. Mercedes lascia Barcellona con più certezze che dubbi, un risultato tutt’altro che scontato considerando che ci troviamo di fronte a una delle rivoluzioni tecniche più importanti nella storia della Formula 1.
Power Unit completamente rinnovate, aerodinamica rivista e numerosi sistemi da collaudare dopo il grande lavoro svolto in fabbrica rappresentavano un terreno su cui muoversi con attenzione nei primi test. Non a caso, il vero obiettivo delle prove di Barcellona era accumulare il maggior numero di giri possibile per verificarne l’affidabilità e validare la W17 in confronto ai dati attesi.
Su questo fronte, la Stella ha chiuso i test spagnoli con un sorriso: già al termine del secondo giorno i tecnici avevano ammesso di essere addirittura in anticipo sulla tabella di marcia, un segnale che aveva subito alimentato fiducia. A questo si aggiungono i 167 giri completati oggi, che portano il totale a 500 tornate in soli tre giorni, quasi una cinquantina in più rispetto a quelle accumulate lo scorso anno in Bahrain.
George Russell, Mercedes
Foto di: Mercedes AMG
“Sì, penso sia stato un buon shakedown. Abbiamo fatto molti giri anche oggi, quindi davvero un ottimo chilometraggio per il team e sono contento perché sto imparando molto sulla macchina. E ora non vedo l’ora di tornare in Bahrain”, ha raccontato Antonelli al termine del suo turno, avendo girando in mattinata prima di cedere il volante al compagno di squadra.
Un traguardo raggiunto anche grazie alle diverse simulazioni gara completate sia da Andrea Kimi Antonelli che da George Russell tra ieri e oggi, senza incorrere in particolari problemi di affidabilità che potessero rallentare il lavoro in pista. Le piccole noie emerse sono infatti risultate risolvibili e non hanno mai costretto i piloti a rimanere ai box più del previsto.
Tuttavia, se ieri Mercedes aveva lavorato con le gomme più dure, oggi il programma si è spostato sugli pneumatici più morbidi con un obiettivo preciso: capire come reagisce la vettura quando si affrontano le curve a una velocità più elevata, sia dal punto di vista del bilanciamento sia per quanto riguarda la Power Unit. Un lavoro utile anche per capire come ottimizzare la fase di ricarica in frenata e individuare le regolazioni su cui intervenire per avere un miglior bilanciamento in ingresso.
George Russell, Mercedes
Foto di: Mercedes AMG
“Alla fine, abbiamo mantenuto un programma simili a quello di ieri, perché l’obiettivo era ancora quello di fare long run. Abbiamo sicuramente provato diverse modalità per capire meglio la batteria e il suo comportamento. Oggi però ci siamo concentrati un po’ di più sulle gomme soft, anche nei long run, per vedere come la macchina rispondeva e soprattutto come rispondeva la Power Unit con velocità più elevate in ingresso curva. È stato davvero interessante”.
Archiviati i test di Barcellona con un giorno di anticipo rispetto ad altri team, Mercedes è già proiettata verso le prossime prove in Bahrain, tra due settimane. Lì si inizierà a lavorare maggiormente alla ricerca della pura performance, senza però perdere di vista il corretto funzionamento di ogni componente sul fronte dell’affidabilità: un aspetto che si misura soprattutto sulla lunga distanza, continuando a girare con costanza.
“Sicuramente andiamo in Bahrain con grande fiducia e grandi spranze, perché finora è andata bene. Ovviamente abbiamo avuto qualche problema durante lo shakedown, ma siamo riusciti a risolverlo e ora possiamo essere abbastanza sicuri di poter iniziare con il piede giusto anche lì. Arriveremo anche con una comprensione migliore della vettura, quindi sarà un progresso costante e un apprendimento continuo”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Mercedes AMG
Un programma confermato anche dal responsabile a bordo pista, Andrew Shovlin, che ha tracciato un bilancio molto positivo dei tre giorni di lavoro a Barcellona e di ciò che attende il team a Sakhir. Lì si inizierà a intervenire sugli assetti per capire come iniziare a estrarre maggiore performance dalla W17, sia sul fronte aerodinamico sia nella gestione degli pneumatici.
Le basse temperature spagnole, a tratti persino sotto i 5°C a livello ambientale, non rappresentano le condizioni che si incontreranno nella maggior parte del mondiale. Non a caso, alcune squadre hanno faticato a portare gli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento, evidenziando fenomeni di graining sull’anteriore sinistra: un comportamento atteso, considerando sia le condizioni climatiche sia le caratteristiche del tracciato di Barcellona.
“Dal punto di vista dell’affidabilità, è stata una buona settimana per noi. La vettura ci ha permesso di seguire il programma esattamente come volevamo in ciascuno dei tre giorni, ed era proprio ciò che speravamo arrivando qui a Barcellona. È una grande testimonianza del lavoro svolto da tutti a Brackley e a Brixworth per dare vita a questa macchina. Abbiamo anche fatto buoni progressi su alcune delle difficoltà riscontrate nei primi due giorni, e questo è incoraggiante”, ha spiegato Shovlin.
“Detto ciò, a Barcellona ci siamo concentrati principalmente nel validare la W17. In Bahrain passeremo invece all’esplorazione degli assetti, cosa che qui non è possibile fare con queste temperature così basse. Questo ci darà un’idea molto più chiara delle reali potenzialità della vettura man mano che ci avviciniamo alla stagione 2026”.
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