Mercedes riprende il controllo, ma Red Bull è un'incognita

Hamilton e Bottas davanti a tutti, con le Red Bull lontane. La Stella torna a brillare su una pista come Barcellona, ma Verstappen è lontano perché ha commesso delle sbavature o perché si è nascosto? La risposta l'avremo domani: la pole potrebbe decidere la corsa, considerato che le frecce nere hano un passo di un paio di decimi più veloce delle RB16B. E sarà interessante vedere se la pressione potrà giocare qualche brutto scherzo sul più bello...

Mercedes riprende il controllo, ma Red Bull è un'incognita

La Mercedes ha raggiunto la Red Bull e sullo slancio della rincorsa iniziata dopo i traumatici test pre-campionato, potrebbe anche aver ritrovato la sua posizione abituale (ovvero davanti a tutti) almeno sul ritmo di gara.

Nel box campione del mondo tirano il freno, ma non in pista, dove Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno concluso la prima giornata del Gran Premio di Spagna davanti a tutti, bensì nelle dichiarazioni arrivate al termine della sessione FP2.

È una prudenza comprensibile, perché al di là degli ottimi riscontri arrivati dalle due W12, è mancato il termine di confronto, l’unico che interessa alla Mercedes, ovvero Max Verstappen.

La sensazione dell’aggancio non è ancora stata confermata in modo completo dai numeri, ma solo perché Verstappen ha pasticciato un po' nella sessione pomeridiana, commettendo un errore nella simulazione di qualifica (Max è risultato solo nono con il crono ottenuto utilizzando gomme medie) ed iniziando il long-run con un’escursione all’esterno della curva ‘10’ che ha condizionato il passo gara.

In questo quadro frammentato il potenziale della Red Bull è emerso a sprazzi, e da qui la prudenza della Mercedes nel non volersi considerare la candidata numero uno a pole e vittoria.

“Ho commesso un errore alla curva 10 – ha commentato Verstappen - ma nel complesso penso che abbiamo avuto una giornata abbastanza buona. La macchina sembra competitiva, e non vedo l'ora di tornare in pista domani. Quanto saremo competitivi? È sempre un punto interrogativo, ma da parte nostra siamo abbastanza contenti”.

Max resta ottimista, almeno nelle dichiarazioni, mentre Sergio Perez (decimo nella classifica di giornata) lo è un po' meno in vista delle qualifiche di domani. “Il ritmo di gara è buono – ha spiegato – ma sul giro veloce non siamo al massimo, c’è ancora da lavorare”.

Nel box adiacente a quello Red Bull le dichiarazioni dipingono una situazione differente. “Buon feeling e buon punto di partenza – ha commentato Valtteri Bottas – con la gomma soft abbiamo un buon equilibrio tra asse anteriore e posteriore, e questo ci permette di avere gli pneumatici in uno stato ottimale dopo un giro di warm up. Credo che questo aspetto sia la chiave qui a Barcellona”.

In Mercedes sono sembrati molto fiduciosi nel lavoro di preparazione completato alla vigilia della trasferta di Montmelò, ed entrambe le monoposto sono scese in pista senza alcuna differenza in termini di regolazioni e scelta delle ali, come era invece accaduto lo scorso fine settimana in Portogallo.

Sul passo gara con gomme soft Hamilton e Bottas hanno confermato un vantaggio di un paio di decimi su Perez (più consistente di Verstappen), mentre con le medie è mancato un riscontro diretto poiché Verstappen ha completato solo tre giri.

“È stato il miglior venerdì da inizio anno – ha ammesso Toto Wolff – adesso abbiamo ventiquattr’ore di tempo per… rovinare tutto! Abbiamo individuato un aspetto interessante della monoposto, e devo dire che in questa fase della stagione ci stiamo anche divertendo, ci piace inseguire e vedere il risultato del lavoro in pista”.

In casa Mercedes non tutti i timori sono però scomparsi, perché resta il punto interrogativo legato al potenziale del tandem Verstappen-Red Bull in qualifica.

Barcellona non è una pista famosa per i sorpassi, e una partenza al palo dell’olandese sarebbe (nell’ottica Mercedes) una spina nel fianco. La risposta arriverà domani pomeriggio, quando i motori saranno al massimo (oggi l’impressione è che siano state Alpine e AlphaTauri ad usare più cavalli) e ci si giocherà tutto in un giro.

La pressione maggiore sarà su Verstappen, chiamato a mettere tutto insieme in un momento in cui le sbavature iniziano a diventare sgradite compagne d’avventura. Max dovrà dare il massimo senza rischiare di gettare tutto all’aria, cosa facile a dirsi ma tremendamente difficile da fare. È questo però che serve per vincere un mondiale, ed è questo che serve per provare a mettere pressione a chi ne sembra immune, ovvero Lewis Hamilton.

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