Mercedes: preoccupano le velocità della Red Bull

La squadra campione del mondo ha chiuso la prima giornata di prove libere con Bottas e Hamilton davanti, ma incalzati dalla Red Bull di Verstappen che risulta 8 km/h più veloce sul rettilineo del finlandese e si trova a ridosso delle W11. Le frecce nere sono leggermente più cariche aerodinamicamente nel timore di rovinare le gomme, ma c'è il rischio che l'olandese sia una spina nel fianco dei piloti di Brackley.

Mercedes: preoccupano le velocità della Red Bull

Le caratteristiche del circuito del Mugello avevano fatto pensare alla vigilia ad un dominio assoluto della Mercedes, previsione che sfogliando i verdetti della prima giornata in pista (con Valtteri Bottas leader di entrambe le sessioni) sembra essere stata subito confermata.

Tuttavia nella serata di ieri sia i piloti che i responsabili del team campione del Mondo non erano così certi di poter contare sul solito margine sul resto del gruppo. O meglio, il buon vantaggio c’è (eccome) su diciassette dei diciotto avversari, ma non su Max Verstappen.

L’olandese della Red Bull si è confermato molto vicino a Bottas e Lewis Hamilton, ed è riuscito a soffiare sul collo di entrambi i piloti Mercedes sia nella simulazione di qualifica che nei long-run.

Le due W11 sembrano confermare la filosofia di setup vista a Monza, ovvero un maggiore carico aerodinamico rispetto alla Red Bull, come confermano i valori di velocità massima sul traguardo, dove Max risulta 8 km/h più veloce di Bottas ed 11 di Hamilton.

Proprio Lewis è tra i piloti che teme maggiormente problemi di gomme in gara, e la scelta di caricare maggiormente la monoposto è legata anche a questo aspetto: evitare il più possibile di scivolare per limitare il surriscaldamento degli pneumatici.

I tempi registrati nel primo settore (Bottas 27”578, Verstappen 27”744, Hamilton 27”817) non sono lo specchio della performance sul rettilineo principale, perché il T1 termina dopo la ‘Borgo San Lorenzo’ dopo aver percorso cinque curve. Bottas perde circa tre decimi sul rettilineo principale rispetto a Verstappen, recuperando poi nelle cinque curve successive.

La scelta Mercedes al momento ha comunque pagato, ma il margine di due decimi confermato ieri da Bottas su Verstappen nella simulazione di qualifica consente alla Mercedes di dormire sonni tranquilli?

Nella squadra campione del Mondo devono essere sicuri di poter mettere a segno l’abituale 1-2 in qualifica, perché qualora a Verstappen riuscisse il colpo di portarsi in prima fila i piani rischierebbero di cambiare non poco, come si è visto una settimana fa a Monza. Senza una buona velocità di punta dover inseguire al Mugello è impresa disperata.

Sarà interessante oggi osservare i valori di velocità massima di Bottas e Hamilton per capire se la Mercedes avrà deciso di calare un po' i valori di carico, un dogma da rompere perché la paura di soffrire il degrado delle gomme nei 59 giri in programma domenica è tanta.

Con la configurazione attuale, i long-run di ieri hanno confermato Verstappen in media con i tempi di Bottas, mentre con le soft paga circa un decimo al giro nei confronti di Hamilton. Non è la Red Bull di Monza, questo è certo, e i primi a saperlo sono i tecnici che lavorano nel box della Mercedes.

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