Mercedes: perdente anche con una strategia diversa

Lo scatto perfetto al via del GP degli Stati Uniti ha illuso che Hamilton potesse contrastare il passo di Verstappen verso l'ottava vittoria, ma dopo un'attenta analisi della gara è emerso che la squadra di Brackley, anche cambiando tattica, non sarebbe riuscita a portare Lewis a sfidare l'olandese. Max ha saputo gestire le gomme in modo straordinario, rompendo l'illusione di vincere dell'inglese proprio quando si stava avvicinando.

Mercedes: perdente anche con una strategia diversa

Se al via del Gran Premio degli Stati Uniti Max Verstappen fosse sfilato al comando, i 140.000 spettatori presenti ad Austin (ed i milioni di appassionati davanti alla televisione) avrebbero assistito ad un monologo della Red Bull numero 33.

Con il primo set di gomme medie il leader del mondiale avrebbe allungato grazie allo stint più veloce di quello della Mercedes, mettendosi in pochi giri al riparo da un potenziale undercut e facilitando di conseguenza la vita degli strateghi.

Ma Lewis Hamilton ci ha messo del suo e, grazie alla miglior partenza stagionale, ha creato le condizioni per regalare ai fan una gara molto intensa fino alla bandiera a scacchi. Qualche ora dopo la corsa nel paddock di Austin la domanda tra diversi addetti ai lavori era soprattutto una: con una diversa strategia, Hamilton e la Mercedes avrebbero potuto far loro il GP di Austin?

La risposta è negativa, o meglio, qualunque fosse stata la decisione del suo muretto box, Lewis molto difficilmente avrebbe avuto la chance per ottenere la sua vittoria numero 101.

Poco prima della sua seconda ed ultima sosta, Toto Wolff ha aperto il collegamento radio con il suo pilota di punta: “Lewis, puoi vincere!”, ha esclamato in modo fermo il manager austriaco.

Normalmente quando la Mercedes è in lotta per la vittoria non è necessario ricordarlo ad un pilota come Hamilton, ed il messaggio di Wolff è sembrato più un incoraggiamento a tutta la squadra che al solo pilota, il quale ha subito tacciato il suo boss facendo intendere che stava già facendo quello che poteva.

In realtà l’unica opportunità in grado che avrebbe potuto consentire alla Mercedes di vincere la corsa era legata ad una sbavatura di Verstappen o della Red Bull, ma entrambi non erano in vena di omaggi.

Mercedes non cambia i suoi piani

L’analisi della gara di ieri inizia con una Red Bull confermatasi decisamente più veloce con gomme medie. Paradossalmente, quando ha utilizzato la mescola che rendeva meglio sulla RB16B Verstappen si è dovuto accontentare della seconda posizione, ma dal modo in cui è riuscito a restare attaccato alla Mercedes di Hamilton nei primi dieci giri, è apparso evidente che ne aveva di più.

Preso atto che passare in pista sarebbe stato molto difficile, il box Red Bull ha giocato una carta aggressiva e rischiosa: anticipare il primo pit-stop di cinque giri per passare alle hard e provare l’undercut.

Il box Mercedes non ha reagito, e c’è un motivo. Secondo i piani pre-gara, anticipare la sosta avrebbe comportato un grande problema nel finale di gara a causa del degrado, e le difficoltà accusate da Hamilton con le medie già nel corso del primo stint hanno convinto ancora di più gli ingegneri che il rischio era troppo grande.

Leggi anche:

In questo scenario, anche se Hamilton si fosse fermato il giro dopo Verstappen, sarebbe comunque tornato in pista alle spalle dell’olandese, e a quel punto la Mercedes è rimasta fedele ai suoi piani, richiamando Lewis in pit-lane al giro 13, sosta necessaria anche per coprirsi da un potenziale undercut di Sergio Perez.

C’è chi ha ipotizzato che la Mercedes avrebbe dovuto agire d’anticipo, richiamando ai box Lewis Hamilton al giro 9, ma oltre all’incognita degrado, un pit-stop così anticipato avrebbe visto Hamilton tornare in pista dietro alla McLaren di Ricciardo, con il rischio di perdere tempo prezioso che avrebbe favorito un potenziale overcut da parte di Verstappen.

Dopo la prima sosta Hamilton si è ritrovato a oltre sei secondi dalla Red Bull, margine che ha dimezzato approfittando di un degrado più accentuato della gomma con cui ha dovuto fare i conti Verstappen, innescato dalla necessità di spingere al massimo nei primi due giri dopo essere uscito dai box.

Questa informazione è stata determinante per la vittoria dell’olandese, costretto dopo soli 19 giri a tornare ai box con le gomme ormai al limite. Max ha approcciato il secondo set di hard in modo differente, senza spingere molto nei primi giri e aumentando il ritmo progressivamente, senza strappi.

Max esemplare nella gestione del secondo set di hard

Il passo non irresistibile di Verstappen dopo la seconda sosta ha fatto credere che Hamilton potesse farcela, ipotesi confermata anche dal team radio di Toto Wolff. Max sapeva che avrebbe dovuto percorrere ben ventisette giri con l’ultimo set di hard, mentre Hamilton (fermatosi al giro 37) ha potuto contare su un set più fresco di otto tornate. La differenza si è vista, soprattutto quando Lewis è tornato in pista lanciandosi all’inseguimento. Gli otto secondi che separavano i due battistrada al giro 40, si sono ridotti a 2 a sette giri dal termine, ma la Red Bull non si è fatta trovare impreparata.

Verstappen aveva un secondo in tasca, e lo ha confermato quando Hamilton è diventato visibile nei suoi specchietti. Dopo aver girato a lungo sul passo del minuto e quaranta secondi, Max è sceso a 1”39, rispondendo colpo su colpo al tentativo finale di Lewis per riuscire almeno un giro ad entrare in zona DRS, occasione che non è mai arrivata.

I meriti di Verstappen sono molti, la gestione del margine su Hamilton, tenendo presente giro dopo giro lo stato delle sue gomme, è stato impeccabile, e a fine gara tutta la squadra gli ha riconosciuto grandi meriti nella conquista della sua ottava vittoria stagionale.

Sono ormai tre anni che Verstappen è un top-driver a tutto tondo, anche se c’è ancora chi si ostina a ricordare un passato lontano quando l’olandese (come è naturale che fosse) ha pagato errori dovuti alla mancanza d’esperienza.

Dal 2019 il suo rendimento è sempre stato da prima guida e se solo quest’anno si è trovato per la prima volta a lottare per il titolo mondiale il motivo è legato esclusivamente alla competitività della sua monoposto.

Quando ha avuto a disposizione un pacchetto vincente, Max si è confermato ciò che è, ovvero un pilota con tutte le carte in regola per puntare con sempre maggiore decisione alla conquista del suo primo e meritato titolo mondiale.

condivisioni
commenti
Report F1 | Austin spartiacque mondiale
Articolo precedente

Report F1 | Austin spartiacque mondiale

Prossimo Articolo

F1 | Giovinazzi, torna la tensione dopo il team radio di Austin?

F1 | Giovinazzi, torna la tensione dopo il team radio di Austin?
Carica commenti
Video F1 | Piola: "Ecco perché la Williams ha mantenuto la sua identità tecnica" Prime

Video F1 | Piola: "Ecco perché la Williams ha mantenuto la sua identità tecnica"

In attesa delle nuove monoposto, continua l'analisi delle vetture protagoniste della Formula 1 2021. In questo nuovo video di Motorsport.com, la lente d'ingrandimento tecnica di Franco Nugnes e Giorgio Piola è sulla Williams, team che mai come nella passata stagione ha adottato soluzioni inedite...

Video | Piola: "Alfa Romeo: buona meccanica ma carente in aero" Prime

Video | Piola: "Alfa Romeo: buona meccanica ma carente in aero"

Alfa Romeo ha investito tutte le proprie risorse in vista della stagione 2022 di Formula 1. Ciononostante, la C41 si è rivelata una monoposto dalla valida base meccanica, come dimostrato tanto da Raikkonen quanto da Giovinazzi, ma carente a livello aerodinamico

Formula 1
16 gen 2022
Video | Piola: “L’Alpine ritrovata dopo il reset in galleria” Prime

Video | Piola: “L’Alpine ritrovata dopo il reset in galleria”

Torniamo a parlare dei team di Formula 1 partecipanti alla stagione 2021 e di come si sono evoluti nel corso dell'anno appena trascorso. Ora tocca all'Alpine: la scuderia di Enstone è tornata alla vittoria in Ungheria e a podio in Qatar, sapendo correggere il tiro in corso d'opera

Formula 1
14 gen 2022
Video F1 | Ceccarelli: “Come vincere le proprie resistenze” Prime

Video F1 | Ceccarelli: “Come vincere le proprie resistenze”

In compagnia di Franco Nugnes, del Dottor Riccardo Ceccarelli e della psicologa Alice Ferrisi di Formula Medicine, in questa puntata di Doctor F1 andiamo ad analizzare e comprendere quelli che sono i comportamenti di un pilota nel suo confronto con i propri limiti

Formula 1
12 gen 2022
Video F1 | Piola: "AlphaTauri più spinta dell'Alpine, meritava il 5° posto" Prime

Video F1 | Piola: "AlphaTauri più spinta dell'Alpine, meritava il 5° posto"

In questo nuovo video di Motorsport.com, Franco Nugnes e Giorgio Piola analizzano i dettagli tecnici dell'AlphaTauri. Il team di Faenza, giunto sesto in classifica finale dietro all'Alpine, avrebbe meritato di più da questo 2021. Ecco perchè...

Formula 1
11 gen 2022
Video | Penalità in F1: quali sono e come si ottengono Prime

Video | Penalità in F1: quali sono e come si ottengono

Le penalità in Formula 1 sono tra gli argomenti più discussi dell'ultimo periodo. Spesso e volentieri hanno avuto voce in capitolo per decidere il vincitore di un GP, altre volte addirittura per annullare tutti i punti conquistati in una stagione. Ecco una panoramica approfondita e dettagliata per spiegare chi le commina, perché e di che tipo possono essere

Formula 1
9 gen 2022
Le migliori gare del 2021: a Silverstone il Big Bang tra Lewis e Max Prime

Le migliori gare del 2021: a Silverstone il Big Bang tra Lewis e Max

Tra le migliori gare del 2021 c'è sicuramente quella che ha dato il là e ha acceso davvero il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Stiamo parlando del GP di gran Bretagna, che ha avuto come momento più alto l'incidente tra i due contendenti per il titolo alla curva Copse, al primo giro della gara.

Formula 1
8 gen 2022
Video F1 | Piola: "McLaren costretta a fermare lo sviluppo presto" Prime

Video F1 | Piola: "McLaren costretta a fermare lo sviluppo presto"

Continua l'analisi tecnica delle monoposto di Formula 1 presenti sulla griglia del 2021. In questo video di Motorsport.com, Franco Nugnes e Giorgio Piola analizzano i dettagli della McLaren, un team che per gran parte della stagione si è dimostrata una rivelazione. Fino a quando...

Formula 1
7 gen 2022