Mercedes: perché Hamilton non firma il rinnovo?

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Mercedes: perché Hamilton non firma il rinnovo?
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Lewis non ha ancora siglato l'accordo, ma conferma la piena volontà di restare in Mercedes l'anno prossimo, non pronosticando il futuro molto oltre, sebbene la sfida tecnica del 2022 lo attiri. E' posibile che all'interno del team, ci possano essere dei cambiamenti, come la cessione di quote allo sponor Ineos, e l'esa-campione voglia vederci chiaro.

Il tempo che passa, ed il Mondiale 2020 che prosegue tappa dopo tappa, porta ad una sola considerazione: se l’annuncio del rinnovo tra Lewis Hamilton e la Mercedes tarda ad arrivare è perché, di fatto, l’accordo per il 2021 c’è già.

Probabilmente verbale, con una stretta di mano o con un colpo di gomito, rispettando le norme anti-Covid. Toto Wolff e Lewis Hamilton continuano a ripetere che finora è mancato il tempo per sedersi e parlare, come se nella lista delle priorità della Mercedes il rinnovo di Lewis fosse secondario rispetto ad un briefing in cui decidere chi deve dare una scia e chi prenderla.

Il 2021 è in realtà pianificato già da tempo, tutto è stato concordato. Gli interrogativi e gli aspetti ancora da finalizzare riguardano un futuro più a lungo termine, come ha chiarito lo stesso Hamilton:
“Voglio restare, in passato io e la squadra abbiamo programmato dei periodi triennali, ma oggi siamo in un momento diverso. Io stesso non so ancora se realmente voglio restare altri tre anni, ci sono molte domande a cui devo ancora rispondere. Ma posso dire che il nuovo ciclo tecnico che inizierà nel 2022 è un aspetto che mi entusiasma”.

“Negoziare non è mai una cosa semplice – ha aggiunto Lewis – e credo che sia così per la maggior parte delle persone. Non è mai una posizione facile entrare in ufficio e sedersi con il proprio capo, non dico che mi sento a disagio, visto che l’ho già fatto altre volte, ma è sempre un momento particolare”.

Gli interrogativi a caccia di risposte sono nel 2022

Dando per scontato che Hamilton guiderà una Mercedes anche nel 2021, restano gli interrogativi legati al lungo periodo. La squadra spingerà per una programmazione pluriennale, ad iniziare dal suo pilota di punta, ma Lewis vuole vederci chiaro.

Sul fronte “compenso” per la prima volta Hamilton non riuscirà ad ottenere una crescita, ma dovrà ridimensionare le sue richieste, anche se in modo molto astuto ha dribblato una domanda specifica posta in merito al suo ingaggio, esaltando il potenziale dell’azienda Mercedes.

Quasi a voler sottolineare che la crisi Covid dalle parti di Stoccarda ha avuto un impatto minore rispetto ad altre aziende, ma si dice anche che Ola Kallenius voglia chiudere la pratica e non sia dispospo ad aspettarre ancora a lungo, altrimenti limerebbe ancora il budget destinato a Lewis...

“Credo che il nuovo piano varato da Ola (Kallenius, l’amministratore delegato del Gruppo Daimler) farà fare alla Mercedes un grande passo avanti in termini di sostenibilità e di spinta verso l’elettrificazione della gamma di auto, e lo stesso con AMG: credo che il futuro sia luminoso. Queste sono tutte cose di cui parleremo, ma penso di essermi guadagnato il diritto, o la posizione, per potermi concedere ancora un po’ di tempo”.

“Ci siederemo quando sarà il momento giusto – ha proseguito Lewis – è parecchio che sono con questa squadra e tutto è sempre stato molto trasparente. Quando vedi il tempo passare si può anche credere che qualcosa non stia andando nel modo giusto, potrei ad esempio pensare che Toto stia parlando con altri piloti, ma non è ciò che credo perché siamo sempre stati chiari uni con gli altri, mettendo sul tavolo le nostre intenzioni in modo trasparente".

"Da parte mia non ho parlato con nessun’altro (team), e non ho intenzione di farlo, ad un certo punto io e Toto ci siederemo e definiremo il nostro percorso. Abbiamo ottenuto molto insieme, è davvero straordinario ciò che abbiamo fatto in questi anni e credo che non abbiamo ancora finito”.

Cambierà l’assetto societario ma non la squadra

Hamilton è in fase di analisi. È interessato a correre in Formula 1 dopo il 2021? Ed in caso di risposta affermativa, è interessato a farlo con Mercedes?

Interrogativi a cui un perfezionista come Lewis vuole dare una risposta certa e per farlo ha bisogno di vedere tutto in modo chiaro.

Per completare il quadro non è da escludere che Lewis voglia anche avere garanzie sul futuro del team, ovvero dei suoi uomini chiave, degli investimenti e dell’assetto societario.

Un aspetto, quest’ultimo, tutt’altro che trascurabile visto che in queste settimane potrebbe concludersi un passaggio di quote azionarie del team Mercedes Formula 1.

La squadra sarà ovviamente la stessa, uomini, sede, nome, sponsor e piloti, ma ci saranno dei cambiamenti nel pacchetto azionario con la possibile cessione di una parte delle quote detenute dal gruppo Daimler (che possiede il 60% più il 10% appartenuto a Niki Lauda) al gigante della chimica Ineos, attualmente sponsor del team.

Si sussurra che il nuovo assetto vedrà il gruppo Ineos entrare in possesso del 40% del pacchetto azionario complessivo, con Daimler che manterrà il 30%, la stessa quota nelle mani di Toto Wolff, che sarà sempre al timone della squadra. Grandi manovre, insomma, al termine delle quali anche Hamilton avrà le idee più chiare e più risposte per poter definire al meglio il suo futuro.

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Serie Formula 1
Evento GP del Portogallo
Location Algarve International Circuit
Piloti Lewis Hamilton
Team Mercedes
Autore Roberto Chinchero