F1 | Mercedes: nel filming day di Silverstone la W17 era un'altra monoposto
Russell e Antonelli hanno percorso 67 giri sul circuito corto di Silverstone sotto una pioggia battente. La freccia nero e argento che è scesa in pista era una vettura completamente diversa da quella mostrata nei rendering. Scopriamo le macro novità di un labotarorio con molte idee interessanti.
George Russell, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
La Mercedes W17 non è quella che la Casa della Stella ci ha mostrato nei rendering. Le immagini che sono state diffuse in mattinata poco avevano a che fare con la vettura che ha fatto il suo debutto in pista sul circuito corto di Silverstone in una giornata bagnatissima per la pioggia.
George Russell e Kimi Antonelli hanno completato 67 giri sui 2,979 km del Circuito Internazionale del tracciato inglese coprendo una distanza di poco inferiore ai 200 km previsti per il filming day.
Soddisfatto Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri di pista: "Abbiamo effettuato il primo giorno di test con la W17 a Silverstone. Come in ogni shakedown, l'obiettivo è garantire che tutto funzioni in modo sicuro e affidabile. Siamo riusciti a percorrere il chilometraggio previsto, con George e Kimi che hanno potuto provare per la prima volta la vettura 2026 in pista. Questo è la dimostrazione del duro lavoro di tutti a Brackley e Brixworth. La nostra attenzione ora si sposta su Barcellona, dove cercheremo di di approfondire la nostra conoscenza della W17".
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
George Russell è stato il primo a scendere in pista, dedicandosi prima alle riprese commerciali e poi scoprendo un po’ alla volta la freccia nero e argento che deve riportare la squadra di Brackley a lottare per i due mondiali.
La W17 che ha girato è solo una lontana parente di quella che è stata lanciata via web: le immagini della pista, infatti, ci mostrano una macchina con tantissime parti, anche importanti molto diverse.
Proviamo, quindi, a segnalare in breve le novità che toccano ogni ambito della vettura. L’ala anteriore non è più basica, ma mostra un profilo principale svergolato in prossimità delle paratie laterali. L’enplate è decisamente più camberato, mentre il footplate adotta due deviatori di flusso verticali pensati per produrre l’effetto out wash, vale a dire l'orientamento di una parte dei flussi all’esterno della ruota anteriore, mentre è sparito il flap orizzontale in alto.
Il muso presenta un nasino più squadrato con due piloni di disegno diverso che permettono una maggiore portata d’aria sotto al telaio. Sono spariti i tre attuatori per lato per comandare il movimento dei flap: ne è rimasto soltanto uno.
George Russell, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
La sospensione anteriore a schema push rod è interessante sul lato portamozzo perché il triangolo superiore è disassato grazie alla presenta di un bracket.
La bocca delle pance è cambiata perché ora è inglobata dentro una sisiera, perché l’intera fiancata è stata rivista favorendo la comparsa di un undercut piuttosto spinto nel sottosquadro, mentre il sidepod non ha più un andamento rettilineo come nelle foto elaborate al computer, ma lascia vedere uno scivolo che promuove un effetto down wash.
L’intenzione potrebbe essere quella di portare il flusso verso il pavimento per caricare la cascata dei flap che l’anno scorso era attaccati alla brake duct, mentre ora per regolamento impone che debbano essere ancorati al diffusore.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes W17
Foto di: Mercedes AMG
Davanti alla ruota posteriore nell’angolo del fondo è stato montato un piccolo generatore di vortice in prototipazione rapida che si propone di deviare il flusso all’esterno della gomma, cercando di forzare proprio quei passaggi d’aria che la FIA sperava di vietare.
Queste sono solo le prime novità che hanno cambiato volto alla W17 che non ha mostrato seri problemi sotto l’acqua di Silverstone: la power unit ha macinato i chilometri iniziali senza intoppi, dando la sensazione di un progetto nato bene...
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