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Mercedes: motori più spinti anche a costo di rompere

La Stella rinuncia al ruolo di squadra che non prendere rischi e decide di sfruttare il boost che la power unit è in grado di dare, anche a costo di arrivare vicini alla soglia di affidabilità. Verstappen è davanti di 12 punti nel mondiale piloti, ma a Brackley non si sono arresi alla superiorità della Red Bull RB16B e vogliono fornire a Hamilton una W12 in grado di lottare per la vittoria.

Il motore Mercedes F1

La Mercedes non vuole lasciare niente di intentato per contrastare la corsa di Max Verstappen verso il titolo mondiale. La squadra di Brackley sta valutando quali interventi possano essere fatti sulle W12 tenuto conto che il lavoro di sviluppo aerodinamico è stato completato con il pacchetto introdotto a Silverstone in occasione del GP della Gran Bretagna.

L’attenzione degli ingegneri diretti da James Allison che, anche nel ruolo di CTO mantiene il controllo dell’area tecnica affidata a Mike Elliot, si è spostata sull’estremizzazione di alcune soluzioni come la sospensione posteriore che su alcuni circuiti è in grado di assicurare l’abbassamento del retrotreno grazie al quale si ottiene lo stallo del diffusore posteriore, permettendo sui rettilinei più lunghi una riduzione della resistenza all’avanzamento e, quindi, velocità massime più elevate.

A Brixworth ha sede la factory dei motori della Stella nel Mercedes AMG High Performance Powertrains

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Photo by: Mercedes AMG

Lo staff di Brixworth dove nascono le power unit F1 M12E Performance è impegnatissimo nel valutare l’invecchiamento delle unità che sono affidate a Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. L’epta campione dispone del motore 4, mentre il compagno di squadra finlandese ha dovuto smarcare il sesto propulsore termico della stagione, pagando ad Austin cinque posizioni in griglia di partenza.

I dati emersi dopo la gara americana sono incoraggianti e l’intenzione sarebbe di rischiare nei prossimi GP, alzando il boost molto vicino al limite di affidabilità per estrarre una decina di cavalli in più in quella soglia che non è più quella della confort zone dei motoristi di Hywel Thomas.

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Se Lewis Hamilton avrà l’opportunità di reggere il passo della Red Bull RB16B dell’olandese, c’è la volontà di non tirarsi indietro nella “guerra dei motori”.

Finora è stata la “Stella” a pagare il maggiore dazio in fatto di power unit con Bottas, ma nel paddock c’è chi è pronto a scommettere che anche la Honda sarà costretta a fare ricorso a un quinto propulsore durante la sfida finale.

Il campione inglese è secondo nella classifica piloti con un distacco di 12 punti da leader Max Verstappen. Le considerazioni che sono state fatte sono piuttosto semplici: se anche dovesse rompersi una power unit, Lewis resterebbe comunque secondo, per cui vale la pena di prendere qualche rischio per cercare di lottare al vertice. Insomma, aspettiamoci altre battaglie appassionanti come i due contendenti per il titolo ci stanno abituando…

La Mercedes W12 di Lewis Hamilton in griglia di partenza

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Photo by: Steve Etherington / Motorsport Images

 

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