F1 | Mercedes: la W15 sarà più vicina a terra e fruibile
Toto Wolff sottolinea ancora come la W15 sarà una monoposto molto differente dall'attuale. Dopo l'adozione delle nuove pance, il team lavorerà sull'altezza da terra e la finestra d'utilizzo per ampliarla.
Sotto le luci dei riflettori al sabato, sotto al podio a guardare gli altri che festeggiano. Potremmo riassumere in questo modo il fine settimana di Mercedes al Gran Premio di Ungheria, costellato dalla strepitosa pole position - la numero 104 della carriera - di Lewis Hamilton per appena 3 millesimi e la quarta piazza della domenica, staccato di quasi 40 secondi dal vincitore.
La W14 ha fatto passi avanti considerevoli a partire dall'adozione del pacchetto aerodinamico che ne ha trasformato forme e concetti a partire dal Gran Premio di Monaco. La pole di sabato scorso firmata Hamilton non è stata casuale, così come non lo sono i buoni bottini di punti portati a casa da Monte-Carlo in poi dal team che ha dominato gran parte dell'era ibrida della Formula 1.
Ma se non può essere considerato un caso il miglior tempo del sabato, va fatto altrettanto con il risultato domenicale. Hamilton ha perso la prima posizione alla prima curva e, pochi istanti dopo, anche la seconda e la terza per un eccesso di difesa nei confronti di Max Verstappen, ma la cruda realtà è che la W14 ha mostrato di avere passo solo in determinati momenti e determinate circostanze.
I quasi 40 secondi di distacco dal vincitore hanno fatto pensare in casa Mercedes. L'obiettivo, a Brackley, è sempre lo stesso: lottare per vincere gran premi e titoli. A oggi, con la versione attuale della W14 e il concetto in adozione, non è possibile. Per questo Toto Wolff ha affermato che nel 2024 la Mercedes si presenterà con tanti cambiamenti.
Una W15 molto differente dalla Freccia Nera che corre oggi nelle mani di Lewis Hamilton e George Russell. C'è bisogno di qualcosa di drastico, che dia quella spinta tale da raggiungere una Red Bull Racing dominatrice quasi sempre incontrastata delle ultime due stagioni.
"Credo proprio che avremo bisogno di un sacco di cambiamenti nel 2024, e la direzione in cui Mercedes sta sviluppando è davvero molto interessante", ha dichiarato il team principal austriaco.
George Russell, Mercedes F1 W14
Photo by: Michael Potts / Motorsport Images
"Vediamo opportunità e non ci sottraiamo a nulla. Non lasciamo nulla di intentato e guardiamo a ogni singolo concetto che abbiamo visto su altre monoposto. Guardiamo anche se è potente o meno, e se è utile a noi, senza lasciarci distrarre dal nostro modo di operare e analizzare. Ne usciremo bene".
Quando Wolff parla di cambiamenti, cosa intende? Dopo aver adottato una filosofia differente delle pance, passando dalla 'Size-zero' a quella più convenzionale e adottata dalla maggior parte dei team, ora Mercedes lavorerà attorno all'assetto e alla finestra operativa della monoposto. In particolare all'altezza da terra. L'obiettivo è abbassare la vettura per sfruttare meglio l'effetto del fondo, cosa che in queste 2 stagioni è riuscita solo in poche occasioni.
Wolff spinge per avere questo tipo di rivoluzione, perché è consapevole che partire dalla pole com'è accaduto all'Hungaroring e poi chiudere a 40 secondi dal vincitore della gara è qualcosa che fa molto male al proprio team.
"Quando hai una macchina davanti che ha 38 secondi di vantaggio su di te e che probabilmente ha anche gestito a lungo, è un'amara realtà. Ma è questione di meritocrazia e finché ci si muove all'interno dei regolamenti si sa che nel complesso si è fatto un lavoro migliore. Dobbiamo solo riconoscerlo", ha concluso il manager austriaco.
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