F1 | Mercedes: la W15 evoluta a Miami delude le attese
La squadra di Brackley ha deciso di anticipare a Miami alcune parti del pacchetto di aggiornamento che sarà completato a Imola: la W15 nonostante le novità non ha cambiato il suo comportamento deludente, sfiduciando i piloti costretti a stare fuori dalla Top 10 nella qualifica della gara sprint.
Ma Toto Wolff è proprio sicuro di attirare Max Verstappen verso Brackley? Per quale ragione il tre volte campione del mondo dovrebbe lasciare un team vincente per un marchio che è solo la copia sbiadita della struttura dominante dal 2014 al 2021? È lecito farsi queste domande dopo aver visto la W15 faticare ieri nella qualifica della garetta.
La freccia nero-argento nel GP di Miami ha introdotto una parte del pacchetto di aggiornamento che in modo completo si vedrà solo a Imola: ieri vi avevamo anticipato la moltiplicazione degli sfoghi d’aria calda per salvaguardare l’affidabilità della power unit, mentre ora siamo in grado di mostrarvi più dettagliatamente la modifica del bordo d’uscita del marciapiede nella sua zona mediana.
Laddove c’erano solo due generatori di vortice ora sono cinque, con profili molto più sporgenti rispetto al piano del fondo, tanto che il coperchio in carbonio che c’era è stato levato. L’intenzione era di potenziare il flusso da orientare verso l’esterno della ruota posteriore.
Mercedes W15: ecco il nuovo fondo che è apparso a Miami
Foto di: Giorgio Piola
Anche l’ala anteriore è stata adeguata alle caratteristiche del tracciato di Miami che consente una configurazione da medio-basso carico: l’ultimo flap, quello regolabile, è stato ridisegnato con l’intento di ridurre la resistenza all’avanzamento. Lo staff di James Allison è intervenuto anche sulle cover della sospensione anteriore cercando un diverso andamento dei flussi verso il retrotreno.
Mercedes F1 W15: la nuova ala anteriore con l'ultimo flap più scarico
Foto di: Giorgio Piola
A giudicare dai risultati anche queste novità non hanno migliorato il comportamento della Mercedes: George Russell e Lewis Hamilton non hanno superato la selezione della SQ2, rivelando i limiti di un progetto che non è nato bene come i due modelli che hanno preceduto la W15.
È vero che il format del weekend consentiva un solo turno di prove libere, per cui non è da escludere che la vettura abbia bisogno di un po’ più di tempo nella messa a punto, ma non è sfuggito agli osservatori che la W15 è andata peggiorando quando l’asfalto della pista si andava gommando…
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