F1 | Mercedes: la W14B non basta. Presto il cambio di rotta 2024
La W14B è buona, ma non abbastanza. Mercedes presto destinerà tutte le risorse per la progettazione della W15 che, probabilmente, rappresenterà un altro cambio radicale di concetto per raggiungere Red Bull.
All'inizio, su un tracciato come quello di Monte-Carlo, non ha funzionato. Poi a Barcellona ecco il primo impulso: sì, funziona e la strada è quella giusta. Poi Canada, Austria e Silverstone hanno convinto Mercedes di una cosa: la W14, anche nella sua versione B introdotta nel Principato e attualmente in utilizzo, non va. O, almeno, non quanto a Brackley desiderano.
Il giudizio, una pietra tombale sulle aspirazioni del team, è stato emesso dai vertici della Mercedes dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, dove le Frecce Nere di Lewis Hamilton e George Russell sono state battute non solo dall'imprendibile RB19 di Max Verstappen, ma anche dalle McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, rispettivamente seconda e quarta sulla pista di Silverstone.
Insomma, i segnali incoraggianti avuti a Barcellona si sono rivelati un lampo nell'oscurità. Una luce improvvisa, abbagliante, ma che com'è arrivata è anche svanita. Lo ha fatto in un attimo, o poco più.
Mercedes ha fatto passi avanti rispetto alle prime uscite del 2023, e questo è innegabile. Ma si trova comunque nel limbo della lotta per il secondo posto con Aston Martin, Ferrari, e a volte team outsider come lo è stato McLaren a Silverstone, senza avere la forza di imporsi regolarmente come seconda forza.
Mercedes sta accettando il fatto di non essere in grado di colmare il gap dalla Red Bull, almeno in questa stagione con la W14. Ecco perché Toto Wolff - boss del team di Brackley - ha ammesso che la strategia di presente e futuro sarà quella di dedicare tutte le risorse alla riprogettazione del concetto monoposto per il 2024. Un altro, drastico, cambio di corrente di pensiero per riuscire nel proprio intento: tornare a lottare per i titoli.
"Credo che molto presto prenderemo una decisione a riguardo, non abbiamo scelta", ha ammesso Wolff ai microfoni di Motorsport.com. "Finire secondi o terzi non ha alcun impatto su di me, né sulla squadra. L'importante è tornare e riuscire a vincere un titolo iridato. Quest'anno non sarà così".
Charles Leclerc, Ferrari SF-23, George Russell, Mercedes F1 W14
Photo by: Andy Hone / Motorsport Images
"Quindi dobbiamo già guardare all'anno prossimo e poi, in tutte le gare che verranno, imparare e sviluppare, assicurandoci di poter portare avanti questo lavoro anche l'anno prossimo. Detto questo, però, i regolamenti saranno gli stessi anche la prossima stagione. Quindi non è che non si impari nulla continuando con questa macchina in questa stagione. Dobbiamo trovare un equilibrio".
Wolff ha anche ammesso di non vedere possibilità, entro breve, di fare enormi passi avanti a causa del budget cap. Il tetto dei costi e le restrizioni sulle ore da passare in galleria del vento e CFD impediranno enormi miglioramenti.
"Penso che siamo limitati dal budget cap e dalla quantità relativamente inferiore di tempo in galleria del vento e CFD che la McLaren ha potuto avere. SI sono classificati più indietro nel campionato e a metà anno erano tipo quinti, sesti. Quindi si sono portati dietro quel maggior numero di ore di galleria del vento. Ecco perché per noi è più difficile".
"Non credo che arriveranno aggiornamenti che cambieranno ancora radicalmente la vettura. Ma abbiamo ancora piccoli passi da fare. E abbiamo anche visto che se si trovano 2-3 decimi di prestazione, la tua posizione può essere diversa in griglia".
Sebbene le W14B non siano ormai ritenute vetture di livello tale da poter competere per le vittorie, Wolff pensa che Mercedes possa ancora lottare per vincere una gara nel 2023 sebbene la monoposto attuale sia peggiore per comportamenti alla W08, la monoposto 2017 che era stata soprannominata "Diva" per essere così complessa per i suoi piloti.
"Sono sempre convinto che possiamo battere Max. Abbiamo un buon gruppo di persone e piloti. Dobbiamo solo dare loro una macchina più prevedibile e non una sorta di 'Diva 2.0', una macchina molto più complessa della W08...", ha concluso Wolff.
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