F1 | Mercedes: la pista, specie nei long run, conferma il ruolo di favorita
Antonelli e Russell hanno impressionato nelle prove libere del venerdì con la W17, mostrando un passo che non sembra sostenibile per nessuno degli avversari. Risolti alcuni piccoli problemi di gestione della power unit le frecce d'argento hanno mostrato un potenziale che lascia ben poche speranze agli avversari.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
La Mercedes ha concesso mezza giornata di speranza agli avversari. Poi, nella sessione FP2, è tornata ad indossare i panni di favorita. Al termine del primo turno di prove libere della stagione Russell si è ritrovato in settima posizione, Antonelli in ottava, entrambi a più di un secondo dal leader Leclerc. Allarme? No. Nel box Mercedes hanno dedicato i sessanta minuti della sessione mattutina all’ottimizzazione dell’utilizzo della batteria.
“È stata una sessione un po' caotica – ha ammesso il responsabile degli ingegneri Andrew Shovlin - abbiamo avuto alcuni problemi di configurazione sul lato power unit che hanno richiesto alcuni run per essere risolti”. Anche il bilanciamento della monoposto non è risultato ottimale: sia Russell che Antonelli hanno lamentato un forte sottosterzo. Il setup base deliberato al simulatore ha richiesto alcune modifiche apportate dagli ingegneri prima della FP2.
George Russell, Mercedes
Foto di: Mark Sutton / Formula 1 via Getty Images
“Abbiamo fatto un buon recupero – ha confermato Shovlin - la power unit ha funzionato come previsto e la monoposto ha risposto molto meglio dopo alcune modifiche all'assetto”. Anche se il leader di giornata alla fine è risultato Oscar Piastri, il dato più impressionante emerso dal venerdì di Albert Park è stato il passo delle due Mercedes nelle simulazioni di gara.
L’ultima volta in cui il team di Brackley aveva iniziato la stagione con una simile sicurezza risale al 2020, l’ultimo anno delle Frecce d’Argento. È vero che una sola sessione non basta per trarre conclusioni definitive su un progetto, ma il primo passo percorso dal tandem Russell-Antonelli sembra andare chiaramente in questa direzione. La logica suggerisce prudenza, ma dopo un giro nel paddock di Melbourne si finisce inevitabilmente per crederci.
“Abbiamo fatto un passo avanti nella sessione FP2 – ha ammesso Russell - la macchina si è comportata molto bene e abbiamo completato un buon programma di lavoro, sia nella simulazione di qualifica che sui long run. Questo ci mette in una buona posizione per il resto del weekend”.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
La posizione è effettivamente molto buona: la simulazione di gara di Russell è stata impressionante, con margini che hanno messo in allerta gli avversari. Anche Antonelli è stato molto veloce, ma Kimi non ha ancora risolto del tutto i problemi di assetto. La mancanza di stabilità della monoposto incide anche sulla ricarica della batteria, amplificando la perdita di tempo sul giro.
“Non vedo l'ora che arrivi domani – ha commentato Antonelli – sono ansioso di verificare in pista i risultati del lavoro fatto con gli ingegneri. Stiamo tutti imparando giro dopo giro, quindi c’è sempre il timore che gli avversari possono balzare davanti all’improvviso, ma sarei bugiardo se dicessi che non sono fiducioso. Spero di potermi confermare nelle prime posizioni, abbiamo ancora un po' di lavoro da fare ma saremo pronti”.
George Russell, Mercedes W17: risolti i problemi di assetto della mattinata
Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images
La Mercedes spera di poter acciuffare la prima fila, un bonus importante per pianificare una gara piena di punti interrogatici come quella che scatterà domenica. “Siamo riusciti a mettere insieme un programma solido e dei long run positivi con entrambi i piloti – ha concluso Shovlin - abbiamo avuto riscontri molto incoraggianti in vista della gara, ma ci sono ancora alcune aree su cui dobbiamo fare progressi durante la notte. Siamo già al lavoro e speriamo di trovare il ritmo necessario per puntare in alto nelle qualifiche di domani”. Sul passo gara, invece, tutto sembra essere già essere al posto giusto.
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