F1 | Mercedes: il fondo strumentato darà info anti porpoising?
Il porpoising non si può analizzare in galleria del vento: se Jean Claude Migeot, aerodinamico di lungo corso, sostiene che non è vero; Toto Wolff, team principal di Brackley, si augura che il saltellamento possa essere mitigato dal lavoro in pista e dalla raccolta dei dati: "Non risolveremo il problema oggi per domani, ma forse abbiamo trovato una strada da percorrere per sfruttare il potenziale della W13".
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La F1 sta vivendo un momento di frustrazione. Il porpoising è un fenomeno fisico che esula dai sistemi di simulazione di cui le squadre si sono dotate per cui è stato sottovalutato in fase di progettazione delle attuali monoposto a effetto suolo.
Chi più sta soffrendo del pompaggio aerodinamico è la Mercedes: se la Ferrari patisce il saltellamento solo in rettilineo, la W13 se lo porta anche in ingresso curva, con perdite di carico che si manifestano anche nella delicata fase della staccata.
Mercedes W13, dettaglio del fondo
Photo by: Giorgio Piola
La freccia d’argento, quindi, è costretta a sollevare il fondo dall’asfalto per limitare il porpoising, ma l’effetto è che la monoposto di Lewis Hamilton e George Russell perde molto carico aerodinamico e, quindi, prestazione.
Adrian Newey non ne ha mai fatto mistero: “Sapevamo che era un potenziale problema, ma era difficile capirne la portata su queste monoposto, visto che sui prototipi LMP il fenomeno è noto da molto tempo. Non abbiamo ancora trovato un modo per neutralizzarlo. In linea di principio è un problema che dovremmo risolvere in galleria del vento".
Jean-Claude Migeot con Alain Prost ai tempi della Ferrari
Photo by: Ercole Colombo
Il genio di Milton Keynes deve essere entrato nel problema visto che la RB18 è la vettura che soffre di meno del saltellamento, ma Jean Claude Migeot, aerodinamico di Renault, Tyrrell e Ferrari, tanto per citare alcune squadre, è convinto che il fenomeno possa essere studiato nel wind tunnel, ma servono degli accorgimenti: “Bisogna “scuotere” il modello – ha detto il tecnico francese – con frequenze di almeno 10 Hz. L’analisi non può limitarsi solo al rettilineo, ma bisogna studiare anche qual è la perdita di carico durante il beccheggio. Ci sono strumenti per capire il fenomeno, ma non si sta facendo nulla. I vincoli regolamentari sull’indagine in galleria non devono impedire la ricerca…”.
Toto Wolff, Team Principal e CEO del team Mercedes AMG a Miami
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
In Mercedes non sono dello stesso avviso: Toto Wolff, parlando al lancio del nuovo orologio ufficiale Mercedes IWC ha minimizzato le aspettative di una svolta rapida, dando la sensazione che la squadra sia ancora in mezzo a un guado…
"Stiamo cercando una soluzione che non risolva solo il saltellamento - ha spiegato Wolff – si può irrigidire il fondo per renderlo più rigido, ma si perde carico aerodinamico. Quanto meno si rende l'auto più stabile, ma non è quella la direzione in cui stiamo andando”.
“Purtroppo, senza poter fare dei test, i weekend di gara diventano occasioni per fare degli esperimenti dal vivo. Non riusciamo a replicare in galleria del vento il pompaggio che vediamo in pista. E, quindi, come ai vecchi tempi, dobbiamo passare fra tentativi ed errori…”.
“Stiamo guardando alcune soluzioni che potrebbero aiutarci a risolvere il problema a lungo termine, senza rinunciare al carico aerodinamico sollevando il fondo o rinforzando il marciapiede”.
“In questo fine settimana ci saranno delle modifiche per cercare una direzione da prendere, ma non troveremo le prestazioni che ci servono da un fine settimana all'altro".
Mercedes W13, dettaglio del fondo strumentato per raccogliere dati
Photo by: Giorgio Piola
Il manager austriaco è stato un po’ sibillino, ma il nostro Giorgio Piola ha colto il fondo della W13 nel box Mercedes: non si vede la parte inferiore, quella dei canali Venturi, però l’immagine ci mostra come sia strumentato per raccogliere dati utili allo sviluppo. A Brackley, almeno per il momento, non hanno alcuna intenzione di buttare a mare la W13.
A Barcellona è atteso il debutto di un pacchetto aerodinamico che dovrebbe cambiare le sorti della stagione, ma l’aspettativa è che già a Miami si potranno apprezzare dei miglioramenti.
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