Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Bagnaia operato con successo per sindrome compartimentale, obiettivo rientro a Silverstone

MotoGP
MotoGP | Bagnaia operato con successo per sindrome compartimentale, obiettivo rientro a Silverstone

Ferrari 849 Testarossa Spider: troppe chiacchiere...ora parla lei

Prodotto
Motor1.com Italia
Ferrari 849 Testarossa Spider: troppe chiacchiere...ora parla lei

MotoGP | Torna la Tribuna Aprilia a Misano dal 12 al 13 settembre

MotoGP
San Marino
MotoGP | Torna la Tribuna Aprilia a Misano dal 12 al 13 settembre

Ferrari Challenge | La serie Europe a Portimão per il quinto round della stagione

Ferrari Challenge
Ferrari Challenge | La serie Europe a Portimão per il quinto round della stagione

MotoGP | Bezzecchi: "E' un momento duro e fa male, non lo nego. Ma noi siamo più duri"

MotoGP
Germania
MotoGP | Bezzecchi: "E' un momento duro e fa male, non lo nego. Ma noi siamo più duri"

GT World | Misano grande impegno per le Pirelli tra frenate, trasferimenti di carico e temperature alte

GT World Challenge Europe Sprint
Misano
GT World | Misano grande impegno per le Pirelli tra frenate, trasferimenti di carico e temperature alte

F1 | D'Ambrosio: "Abbiamo vinto due GP, ma la chiave è mantenere i piedi per terra"

Formula 1
Belgio
F1 | D'Ambrosio: "Abbiamo vinto due GP, ma la chiave è mantenere i piedi per terra"

MotoGP | Inside Ducati racconta la decima corona da "Sachsenking" di Marc Marquez

MotoGP
Germania
MotoGP | Inside Ducati racconta la decima corona da "Sachsenking" di Marc Marquez

F1 | Mercedes: il fondo della W17 è un'opera d'arte di micro-aerodinamica che si vuole copiare

Sembrava che la trovata principale del pacchetto di novità introdotte nel GP del Canada fosse la seghettatura del bordo d'uscita superiore del diffusore e, invece, l'attenzione di tutti ora è puntata alla complessa griglia che si nota davanti alle ruote posteriori.

Dettaglio tecnico Mercedes W17

Dettaglio tecnico Mercedes W17

Foto di: AG Photo

La Mercedes non dispone solo della power unit più potente: i sette successi conseguiti nelle prime otto gare (cinque di Kimi Antonelli e due di George Russell) sono il frutto anche di un progetto W17 azzeccato sia dal punto di vista telaistico, sia da quello aerodinamico. 

Mercedes W17

Mercedes W17

Foto di: AG Galli

La monoposto nata dalla collaborazione fra James Allison e Simone Resta ha raggiunto in fretta il peso minimo regolamentare, rivelando un progetto di base molto solido. La squadra di Brackley, finora, non ha portato molti sviluppi, il più grosso nel GP del Canada, concedendo a Toto Wolff la possibilità di fare dell’ironia sulle frequenti e numerose modifiche della Ferrari.  

Il team principal della Stella forse ha dimenticato che la Scuderia aveva una maggiore disponibilità di ore in galleria del vento frutto del quarto posto nel mondiale Costruttori dello scorso anno e ha sfruttato questa opportunità normativa, visto che dal 1° luglio, il team di Maranello, secondo nella graduatoria a squadre, ha perso dei run in wind tunnel a vantaggio di McLaren e Red Bull.  

Era normale, quindi, che Loic Serra e soci puntassero a portare delle novità ogni volta che le avevano pronte, mentre in Mercedes sono partiti con un pacchetto molto consistente come hardware che richiede meno aggiornamenti. 

Mercedes W17: il marciapiede scavato davanti alle ruote posteriori

Mercedes W17: il marciapiede scavato davanti alle ruote posteriori

Foto di: AG Photo

Un fatto è certo: la W17 rappresenta lo stato dell’arte e ancora prima di arrivare a metà stagione è già iniziata la convergenza delle soluzioni che porta gli avversari della Mercedes a copiare le soluzioni della monoposto nero e argento. 

La Stella in Austria ha dovuto rinunciare alle estensioni superiori dell’estrattore che era dotato di seghettature e profili ogivali: la FIA li ha vietati dopo una disputa con, in primis, la Ferrari che ha contestato un’idea che gli uomini di Nikolas Tombazis avevano bocciato allo staff di Diego Torndi durante l’inverno. Sembrava la soluzione vincente e, invece, una volta obbligatoriamente tolta, George Russell non ha faticato a siglare la pole e vincere la gara in Stiria. 

Ci sono diversi concetti della W17 che meriterebbero una specifica attenzione, ma nel marciapiede davanti alle ruote posteriori si osserva un concetto che, un po’ alla volta stanno analizzando tutti, e si osserva un adeguamento del fondo alle specifiche della Mercedes. 

L’immagine di AG Galli ci rivela la maniacale attenzione che gli aerodinamici hanno avuto alla ricerca dell’effetto out wash, vale a dire la volontà di spingere il flusso d’aria che lambisce quella zona nevralgica della monoposto verso l’esterno della ruota posteriore. La foto, infatti, ci permette di osservare l’acuto lavoro di micro-aerodinamica in una sorta di griglia fatta di slot, paratie e convogliatori di flusso.  

Mercedes W17: estrattore non ha più le seghettature nel bordo d'uscita superiore

Mercedes W17: estrattore non ha più le seghettature nel bordo d'uscita superiore

Foto di: AG Photo

Non c’è solo la volontà di infilare l’aria sotto al fondo perché ogni apertura assolve una funzione specifica: alcune rafforzano il flusso destinato all’esterno, ma altre sono utili a controllare il “tyre squirt”, vale a dire la turbolenza che si genera con le deformazioni del profilo della gomma posteriore con l’asfalto quando la vettura sale sui codoli o subisce i carichi laterali frutto della downforce.

La Mercedes è riuscita a tenere sotto controllo l’usura delle gomme in trazione, consentendo a Kimi Antonelli quei finali di gara con un passo insostenibile per tutti anche con pneumatici ormai usurati. 

Leggi anche:
Articolo precedente F1 | Bandiere gialle, i piloti chiedono un cambio di rotta: Sainz propone la penalità, Leclerc frena
Prossimo Articolo LIVE Formula 1 | Gran Premio di Gran Bretagna, Libere 1

Top Comments

Ultime notizie