F1 | Mercedes: i tanti incidenti pesano sul budget e sui piani
Dal ritorno dopo la pausa estiva, le vetture Mercedes sono rimaste coinvolte in tre pesanti incidenti, di cui l'ultimo proprio in Messico che ha richiesto anche la sostituzione del telaio. Tre impatti contro le barriere che pesano soprattutto sul budget, ma anche su quelli che sono i piani del team per l'ultima parte del campionato.
La seconda parte della stagione ha visto una Mercedes che ha dovuto fare i conti con i… conti. Sin dal ritorno in pista dopo la pausa estiva, infatti, la Stella è stata costretta a doversi confrontare con alcuni episodi piuttosto costosi dal punto di vista economico, come gli incidenti che hanno coinvolto Andrea Kimi Antonelli a Monza e i due di George Russell tra Austin e Messico.
Una spesa non indifferente, soprattutto perché sì è dovuto procedere alla riparazione o alla costruzione dei pezzi rimasti danneggiati. L’incidente dell’italiano durante le libere di Monza ha portato alla rottura di un fondo, seppur si trattasse di quello bocciato di Spa, dell’ala anteriore e altri componenti, mentre ben più costosi sono stati i due del britannico nelle qualifiche di Austin e nella FP2 in Messico.
In entrambi i casi Mercedes ha dovuto lavorare oltre quanto concesso dal regolamento, proprio data la portata dei danni, che a Città del Messico hanno spinto i meccanici Mercedes a sostituire pure il telaio, il quale dovrebbe essere riparabile. Ad Austin, però, Russell ha danneggiato il kit con le ultime novità, di cui vi erano solo due unità, una per vettura: anche in questo caso, la Stella ha dovuto rispedire il tutto a Brackley per le riparazioni, con il pacchetto che dovrebbe tornare a disposizione proprio per questo fine settimana in Brasile. È chiaro però che si tratta di una spesa extra che non era stata preventivata e che ha un impatto sul budget.
Parlando dopo il fine settimana in Messico, Toto Wolff ha spiegato che Mercedes è stata costretta a interrompere lo sviluppo della sua attuale vettura perché i recenti incidenti le hanno fatto raggiungere il limite di spesa per la stagione. Seppur sia vero che in realtà lo sviluppo è già concluso, essendo arrivati al quartultimo appuntamento della stagione con le scuderie già concentrate sul prossimo anno, il conto delle riparazioni si sta accumulando.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes F1 W15, dopo l'incidente durante le FP1
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Parlando della situazione, Wolff ha dichiarato: "Nel panorama del cost cap, la situazione è complicata. Questi tre incidenti ci hanno messo in difficoltà, e certamente quello che è successo [venerdì] è stato enorme. Abbiamo dovuto optare per un telaio completamente nuovo e questo è un colpo tremendo per il tetto dei costi”.
"Probabilmente dovremo ridurre quello che mettiamo sulla macchina. In Brasile avremo due pacchetti con gli aggiornamenti, due fondi, ma questo è quanto. Non ci sarà nient'altro. Abbiamo alcune limitazioni sulle parti che dobbiamo gestire in modo creativo. E certamente c'è un impatto sul numero di parti sviluppate che possiamo mettere sulla macchina", ha raccontato il Team Principal della Stella.
Nonostante i timori per il tetto dei costi, Wolff ha detto che non è stata presa in considerazione l'ipotesi di intervenire con Lewis Hamilton e Russell che hanno lottato duramente per il quarto posto in Messico, per quanto sul finale, dopo qualche difesa forse un po’ troppo al limite, il Team Principal abbia suggerito ai piloti un approccio più cauto.
Come ha anticipato lo stesso Wolff, in Brasile dovrebbe tornare il fondo aggiornato anche per Russell, riparato dopo essere stato spedito a Brackley. Tuttavia, Mercedes stessa non esclude che anche a San Paolo sulle due W15 potrebbero esserci due specifiche differenti per quanto riguarda il fondo, specie perché Hamilton non sembra essere rimasto particolarmente soddisfatto dalle novità secondo quanto detto in Messico.
George Russell, Mercedes F1 W15
Foto di: Simon Galloway / Motorsport Images
"Sono sempre aperto a ciò che pensano i piloti. Se sono certo che George sceglierà il nuovo, Lewis potrebbe voler tornare al vecchio fondo in Brasile. Parleremo sicuramente con lui e vedremo qual è la sua preferenza".
Hamilton potrebbe tornare alla vecchia versione, ma la Mercedes ha ancora dei dubbi sul fatto che le novità introdotto o meno degli squilibri aerodinamici che stanno innescando degli incidenti, perché, come si è visto in Messico, ciò è accaduto anche con il vecchio pacchetto. Proprio il Messico ha mostrato che, esattamente come visto ad Austin, in realtà a pesare era anche la combinazione di setup a livello aerodinamico e meccanico, dato che Russell ha perso la vettura dopo che quest’ultima ha iniziato a rimbalzare in seguito a un passaggio sul cordolo.
"Potrebbe esserci qualcosa nel pacchetto di aggiornamento aerodinamico che provoca qualcosa che non capiamo, perché abbiamo avuto due incidenti gravi nella stessa curva ad Austin. Ma poi c'è stato un incidente anche sulla vecchia vettura in Messico”, ha detto Wolff.
"Queste vetture sono talmente sul filo del rasoio che sarà un esperimento interessante in Brasile, per vedere se c'è un'instabilità ad alta velocità o un fattore a bassa velocità. Non credo che si possa semplicemente estrapolare che una sia migliore dell'altra".
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