F1 | Mercedes fa retromarcia: ritirato il ricorso per il podio restituito a Gasly
Mercedes ha ritirato la richiesta di revisione sul podio di Monaco restituto a Gasly, di fatto riconoscendo l’impossibilità di ottenere benefici per Russell come aveva anticipato lo stesso Toto Wolff quando aveva spiegato di star valutando delle azioni legali per tutelare il britannico, anch'esso penalizzato nella corsa del Principato.
George Russell, Mercedes
Foto di: Erik Junius
Gli scenari del caso‑Gasly continuano a cambiare di giorno in giorno. Mercoledì la FIA ha infatti confermato che Mercedes ha presentato una richiesta di revisione per provare ad annullare la restituzione del podio al pilota francese, dopo che nel primo ricorso era emerso come la FOM avesse commesso un errore nel calcolo della distanza tra i sensori utilizzati per stimare la velocità in pit lane.
Tuttavia, il team di Brackley ha ora deciso di fare un passo indietro, rinunciando alla richiesta di revisione che avrebbe dovuto portare alla prima udienza nella mattinata di sabato.
Tra i piloti penalizzati in quella gara c’era anche George Russell, colpito da due sanzioni. La prima per aver superato il limite di velocità in pit lane, come lo stesso Gasly; la seconda per non aver scontato durante il pit stop i cinque secondi di penalità, conseguenza della confusione interna che aveva portato il britannico a fermarsi quando non avrebbe dovuto.
George Russell, Mercedes
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Un errore di comunicazione interna molto più complesso di quanto possa sembrare, e che abbiamo già analizzato nel dettaglio. Mercedes, durante il weekend di Barcellona, aveva confermato di stare valutando eventuali azioni legali per tutelare Russell, considerando che le due penalità lo avevano fatto scivolare fuori dalla zona punti.
Wolff aveva spiegato che la richiesta di revisione non mirava a togliere il podio a Pierre Gasly, ma a tutelare Russell, rivendicando una parità di trattamento. È lo stesso principio che ha spinto anche la McLaren a presentare ricorso contro la decisione dei commissari di restituire il terzo posto al pilota francese.
“Non faremmo certamente appello contro il risultato di Gasly, ma vorremmo che la FIA esaminasse quali potrebbero essere i rimedi per la gara di George. E non credo che ci sia... Penso che abbiamo dei limiti di tempo e altri vincoli legali, ma sicuramente qualcosa per... Sapete, abbiamo un motivo per essere contrariati”, aveva detto Wolff durante la conferenza stampa a Barcellona.
Toto Wolff, Mercedes
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Ma come sarebbe stato possibile? Il regolamento non prevede alcun meccanismo per rimuovere retroattivamente dei secondi dal risultato finale, soprattutto in assenza di un ricorso formale, come nel caso Mercedes. A Brackley erano consapevoli di non aver scontato la penalità durante il pit stop e proprio per questo erano incappati nel drive through, il che sarebbe stato difficile da appellare, anche perché il team aveva provato a far considerare il tempo perso in pit lane sufficiente per ritenere scontata la sanzione ma senza successo.
È comprensibile che la Stella rivendicasse una parità di trattamento, considerando che Russell, così come Piastri, è stato uno dei piloti penalizzati a causa dell’errore della FOM. Dall’altra parte, però, i rivali avrebbero potuto sottolineare come il caso del britannico fosse più articolato rispetto, per esempio, a quello di Piastri, proprio per la dinamica interna che aveva portato alla seconda penalità.
È vero che la seconda penalità è in qualche modo collegata direttamente alla prima, ma è altrettanto vero che la seconda sanzione sia nata per un errore da parte della Stella e di Russell. Anche se esistesse un meccanismo per rimuovere dei secondi dal tempo di gara, cosa non prevista, le altre squadre potrebbero obiettare che “abbonare” la penalità quando tutto nasce da un errore proprio non sarebbe sportivamente corretto.
George Russell, Mercedes
Foto di: Erik Junius
Dato che, realisticamente, l’unica strada per Mercedes sarebbe stata quella di opporsi al podio restituito a Gasly, senza però ottenere alcun beneficio concreto per Russell, il team ha infine scelto di ritirare la richiesta. Una decisione in linea con quanto lo stesso Wolff aveva già spiegato la scorsa settimana, rimarcando come ottenere un vantaggio reale per il proprio pilota sarebbe stato comunque difficile.
"A seguito della decisione di annullare la penalità di tempo di Pierre Gasly, per noi era importante esplorare tutte le opzioni disponibili per valutare l'impatto della penalità per eccesso di velocità in corsia box di George sul suo risultato in gara. Avevamo a disposizione una finestra temporale limitata per richiedere il Diritto di Revisione (Right of Review) durante il fine settimana di gara a Barcellona, e lo abbiamo fatto per tutelare la nostra posizione a riguardo", si legge nel comunicato Mercedes con cui ha annunciato la decisione di ritirare il ricorso.
"Il successivo confronto costruttivo con la FIA e la Formula 1 ha dimostrato la loro determinazione nel riesaminare le circostanze uniche emerse dal Gran Premio di Monaco e nell'affrontare proattivamente i fattori che le hanno causate. Di fronte a questa chiara determinazione, siamo giunti alla conclusione che portare avanti la nostra richiesta di Diritto di Revisione non sarebbe utile né al nostro team né allo sport, e di conseguenza abbiamo ritirato la nostra istanza".
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