F1 | Mercedes: ecco l'ala mobile anteriore con i tubi idraulici a vista!
La squadra di Brackley ha affidato a Kimi Antonelli una W16 mule car dotata del comando attivo dell'ala anteriore. La Stella ha portato nei test Pirelli una soluzione posticcia che è stata autorizzata dalla FIA per sperimentare le variazioni di carico che vedremo nel 2026. La Ferrari è stata la prima squadra a introdurre questa novità aerodinamica.
L'ala anteriore della Mercedes
Foto di: Roberto Chinchero
Dopo la Ferrari, anche la Mercedes utilizza un’ala anteriore con i flap mobili nell’unica giornata di test Pirelli che sono in corso sulla pista di Abu Dhabi. Kimi Antonelli, incaricato di questa sessione sulla W16 mule car, si è trovato una curiosa sorpresa nel box di Yas Marina.
La squadra di Brackley, infatti, ha introdotto una curiosa ala anteriore che è in grado di muovere l’ultimo flap, anticipando quei concetti che il regolamento 2026 introdurrà come una delle tante novità tecniche.
Andrea Kimi Antonelli, con la Mercedes mule car dotata del flap mobile anteriore
Foto di: Zak Mauger / LAT Images via Getty Images
La FIA ha autorizzato la realizzazione di soluzioni posticce per offrire al fornitore unico di gomme la possibilità di raccogliere utili informazioni sul comportamento degli pneumatici quando l’aerodinamica viene variata con la Straight Line Mode, vale a dire la riduzione di resistenza all’avanzamento che avverrà sui rettilinei per rendere le nuove monoposto agili più efficienti e ridurre i consumi oltre che il dispendio di energia elettrica.
L’ala Mercedes non passa certo inosservata perché nel muso è stato inserito il sistema che comanda il movimento dei flap e si possono notare due vistosi tubi idraulici che collegano gli attuatori. Si tratta di una soluzione sperimentale molto poco raffinata, ma che può dare utili indicazioni ai tecnici.
Nel 2026 scomparirà il DRS perché i piloti saranno chiamati ad azionare il comando con il quale sarà possibile aprire sia l'ala anteriore che quella posteriore su ogni rettilineo.
Charles Leclerc, Ferrari SF-25 mule car con l'ala mobile
Foto di: Roberto Chinchero
La Ferrari è stata la prima a dotarsi di un sistema mobile già dall’inizio dell’estate (test in Ungheria) e la squadra del Cavallino ha raccolto informazioni molto utili allo sviluppo delle gomme che la Pirelli ha presentato ufficialmente oggi ad Abu Dhabi.
È interessante notare che la FIA ha anche autorizzato l’uso per alcuni run dei nuovi cerchi che costituiscono una soluzione ibrida tra quelli attuali e quelli previsti per il 2026. Non ci sarà più l’obbligo del mono fornitore come è stato nell’era delle monoposto a effetto suolo, ma ciascun team, sulla base di un disegno omologato, potrà rivolgersi a un costruttore esclusivo.
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