F1 | Mercedes, dopo i problemi si punta sul motore fresco: terza unità per le W16
Dopo i problemi di affidabilità, con due cedimenti nelle ultime due gare, in Canada Mercedes ha deciso di montare la terza Power Unit sulle W16 di Russell e Antonelli, che avranno così a disposizione un motore fresco da sfruttare sugli allunghi di Montréal. Terza PU anche per Alonso dopo i problemi di Monaco, mentre Lawson è alla quarta unità.
Fino a qualche anno fa, quantomeno fino al periodo precedente alla pandemia e al congelamento delle Power Unit, la tappa di Montréal era una delle più attese del mondiale, perché non era inusuale vedere i costruttori introdurre un nuovo motore e, soprattutto, apportare novità alle rispettive unità.
Anche se ormai le Power Unit sono congelate, ciò non significa che il tracciato canadese non resti uno degli appuntamenti più impegnativi per l’utilizzo del motore, dato che Montréal è un circuito quasi in stile stop&go, dove conta più l’efficienza aerodinamica nei vari allunghi che il carico aerodinamico puro.
Anche per questo, in un’ottica di gestione delle rotazioni, alcune squadre decidono di cambiare motore proprio in Canada e montare un’unità fresca. Quest’anno alcuni team hanno sostituito le unità piuttosto presto, anticipando la rotazione delle PU rispetto a un piano più tradizionale, mentre altri hanno atteso il Canada, come nel caso di alcune squadre motorizzate Mercedes.
George Russell, Mercedes
Foto di: James Sutton / Motorsport Images
Sia i due piloti della squadra ufficiale, George Russell e Andrea Kimi Antonelli, sia Fernando Alonso con l’Aston Martin, hanno montato il terzo motore fresco su quattro a disposizione in questa stagione. Per Antonelli e Alonso si è trattato di una scelta di fatto obbligata: l’italiano ha perso un’unità in Spagna, a causa di un cedimento in gara, e sarà certamente costretto a scontare una penalità nel prosieguo del campionato.
Non sorprenderebbe pensare che Mercedes abbia scelto di andare sul sicuro con Russell, anche perché lo scorso anno, con temperature più fresche, proprio qui in Canada la Stella diede una svolta al suo campionato. Sulle loro vetture sono stati sostituiti anche il motogeneratore K e H, così come il turbo e il sistema di scarico, mentre rimangono invariati la centralina e il pacco batterie.
Per Alonso, invece, ha pesato il problema tecnico accusato a Monaco, rendendo necessario montare un’altra unità e anticipare, nel suo caso, la rotazione. Lance Stroll, con l’altra Aston Martin, non ha ancora cambiato motore, rimanendo alla seconda unità, così come i piloti Williams e McLaren — quest’ultima dotata di uno dei sistemi di raffreddamento più efficaci in griglia, tanto da essere spesso una delle vetture più “chiuse” in termini di sfoghi per l’aria calda.
Fernando Alonso, Aston Martin Racing
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Sebbene sia vero che buona parte dei piloti sia ancora alla seconda unità, Mercedes ha mostrato una certa preoccupazione per i due cedimenti in due gare, evento che non si verificava da tempo.
Più in difficoltà, invece, le vetture motorizzate Honda, tra le più generose in termini di sfoghi per l’aria calda, per permettere una migliore respirazione a una Power Unit che negli ultimi anni ha spesso mostrato qualche noia tecnica di troppo. Sulla Racing Bulls di Liam Lawson è stato montato il quarto motore, l’ultimo disponibile prima di incorrere in una penalità, così come l’MGU-H, il turbo e il sistema di scarico.
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