F1 | Mercedes ci ha provato, ma Russell ha rovinato tutto
Toto Wolff non ha fatto misteri: "Ci abbiamo provato, ma ci è andata male". Il team pricipal della Stella ha scommesso sulla possibilità di mettere in discussione la vittoria Ferrari con una scelta strategica coraggiosa. Sainz, offrendo il DRS a Norris, ha reso più difficile del previsto il sorpasso alla McLaren: l'inglese non ha nemmeno visto la bandiera a scacchi per un'uscita all'ultimo giro. Hamilton raccoglie un podio, ma Lewis avrebbe giocato la grande chance di vincere in modo più efficiente.
“Abbiamo provato a vincere, ma non ci siamo riusciti”. Toto Wolff azzera ogni possibile rimpianto in merito alla decisione che ha portato la Mercedes a richiamare ai box George Russell quando si trovava alle spalle del leader Carlos Sainz. “Eravamo in seconda posizione con George ed in quinta con Lewis – ha ribadito Wolff – senza grandi possibilità di ottenere di più, così quando si è aperta una finestra per provare ad ottenere qualcosa in più non abbiamo esitato a provarci”. Alla fine il bilancio della trasferta di Singapore vede la Mercedes portare a casa solo il terzo posto di Hamilton, ma non c’è traccia di pentimento per le scelte fatte.
Non c’è da stupirsi per l’atteggiamento Mercedes. Parliamo di un gruppo di lavoro che ha vissuto anni in cui la vittoria era pane quotidiano, ed è difficile che oggi le stesse persone rinuncino ad una possibile vittoria per paura di perdere un secondo posto.
George Russell, Mercedes F1 W14
Photo by: Lionel Ng / Motorsport Images
Dopo il pit-stop in regime di VSC per passare al set di medie (opportunamente conservato dalla Mercedes nella sessione FP3 di sabato) Russell è tornato in pista a 17 secondi da Sainz, con Hamilton a 5 secondi dal compagno di squadra. Nel giro d’uscita George ha subito spinto al massimo (2 secondi più di Lewis) iniziando il forcing per agganciare il tandem in testa alla gara, senza badare molto alla gestione delle gomme.
Quando al giro 53 Russell ha passato di slancio Leclerc, è sembrato lanciato verso la vittoria, ma una volta arrivato nella scia di Norris il suo forcing si è arrestato. George ha avuto a disposizione un colpo per passare la McLaren, ma probabilmente la superiorità di performance degli pneumatici che gli avevano permesso di passare in trazione Leclerc non era più così ampia. Fallito il primo assalto, le cose si sono complicate.
“Carlos ha fatto un ottimo lavoro, lasciando il DRS a Lando – ha commentato Russell – non ho più avuto la possibilità di poter attaccare, sapevo che se avessi passato la McLaren avrei vinto la gara, perché la Ferrari non aveva il DRS, ma non è andata come avrei voluto”.
Russell nel penultimo giro di gara ha capito che la chance non sarebbe arrivata, ma non immaginava che avrebbe lasciato Singapore a zero punti a causa di un clamoroso errore arrivato a cinque curve dalla bandiera a scacchi. “Non ho idea di cosa sia successo – ha spiegato - probabilmente è stata una mancanza di concentrazione, forse la frustrazione sapendo che era l’ultimo giro e che l’opportunità era svanita. Un errore di un centimetro ha vanificato tutto il lavoro fatto nel fine settimana”.
Lewis Hamilton, Mercedes F1 W14
Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images
Alla fine il bilancio lo ha salvato Hamilton, riemerso in gara dopo un altro weekend in cui ha pagato un gap importante in qualifica nei confronti del suo compagno di squadra. “Non è stato un gran fine settimana – ha ammesso Lewis – ma la squadra ha fatto un lavoro fantastico con la strategia e nei pit-stop. Ieri mi sono complicato il weekend con una prestazione deludente, ma in gara è andata meglio del previsto. Sapevo che non sarei riuscito a prendere George perché serve un grande delta per mettere a segno un sorpasso, ma ad un certo punto ho sperato nella possibilità di ottenere una doppietta, speranza poi svanita”.
Con i quindici punti di Singapore Hamilton è salito in terza posizione nella classifica generale, superando Fernando Alonso, e portando a 71 punti il divario nei confronti di Russell. Il piazzamento di Lewis è prezioso anche per la stessa Mercedes, riuscita a contenere il passivo di tappa nei confronti della Ferrari a 21 lunghezze. La sfida su questo fronte è però aperta, e Russell non potrà più farsi perdonare errori come quello commesso a Marina Bay.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments