F1 | Mercedes: c'è un'ala anteriore più scarica per Melbourne
La squadra di Brackley sta lavorando sulla resistenza all'avanzamento della W13: nella pit lane dell'Albert Park si è vista un'ala anteriore con il flap mobile più scarico rispetto alla versione usata a Jeddah.
F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
Giorgio Piola è l’esperto di tecnica di Formula 1 che segue i Gran Premi dal 1964. Il giornalista italiano è considerato il più autorevole divulgatore dei segreti delle monoposto: i suoi disegni e le animazioni permettono di scoprire le novità introdotte dai team ai Gp.
La Mercedes, in attesa delle modifiche importanti che si vedranno a Imola e, più certamente, in Spagna non rinuncia a piccoli interventi sulla W13 per adattare la monoposto di Brackley alle caratteristiche della pista cittadina di Melbourne.
Con gli interventi che sono stati fatti sul tracciato dell’Albert Park, che dovrebbe risultare più veloce di circa 5 secondi al giro, la squadra campione del mondo Costruttori ha lavorato per migliorare l’efficienza aerodinamica della freccia d’argento nel tentativo di ridurre il drag, vale a dire la resistenza all’avanzamento.
Curiosando nella pit lane australiana, dove la Formula 1 ritorna dopo due anni di assenza causata dal COVID, abbiamo potuto notare l’ala anteriore davanti al box di George Russell: il disegno dei flap è stato rivisto in particolate negli ultimi due elementi che sono stati configurati in modo tale da migliorare la penetrazione nell’aria.
Lewis Hamilton, Mercedes W13: l'ala anteriore di Jeddah aveva l'ultomo flap più carico
Photo by: Mark Sutton / Motorsport Images
Il flap mobile che a Jeddah aveva un chiaro andamento curvilineo con il maggior raggio nella parte centrale, in Australia risulta sagomato in diverse porzioni, mostrando anche un micrometrico nolder prima che si arrivi al canale che facilita l’out wash in prossimità della paratia laterale.
La W13 soffre in particolare il saltellamento in rettilineo e la Mercedes è costretta ad alzare l’altezza da terra del fondo perdendo molto carico aerodinamico per limitare il porpoising. Nel tentativo di trovare più carico i tecnici diretti da Mike Elliott hanno caricato le ali, rendendo la freccia d’argento meno incisiva nelle velocità di punta.
In attesa di novità strutturali che arriveranno, la Stella cerca dei palliativi per ridurre gli effetti negativi osservati nelle prime due gare.
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