F1 | Mercedes: attenzione rivolta alle qualifiche, ma sul passo rimane super favorita
Il team di Brackley non vuole rischiare di essere beffato in qualifica dopo aver visto un Piastri frizzante nelle Libere 2 di Suzuka. Ma le W17, pur non essendo ancora al top dal punto di vista del setup, sembrano non avere rivali sul passo gara.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Lars Baron / Getty Images
Il venerdì di Suzuka si è chiuso sulla stessa linea di quello di Melbourne: Oscar Piastri al comando, davanti al tandem Antonelli-Russell. I margini sono ristretti (205 millesimi tra la prima e la terza posizione) al punto da poter ipotizzare uno scenario finora inedito, ovvero una Mercedes meno dominante rispetto a quanto visto nella precedente tappa di Shanghai.
In realtà le variabili in gioco sono molte, e nel paddock (quasi all’unanimità) c’è la certezza che domani, nel momento in cui servirà farlo, le due Mercedes torneranno a fare la differenza.
A supporto di questa lettura ci sono le simulazioni di gara. Antonelli è risultato il più veloce con un passo di 1’34”780, circa due decimi meglio di Russell ed quasi quattro su Piastri. Nel caso di Oscar per identificare il passo è necessario scremare i giri puliti da quelli condizionati dal traffico. Dopo Leclerc (1’35”440) il resto del gruppo accusa un distacco più marcato. Ma l’attenzione delle squadre è tutta concentrata sulla qualifica.
Domani si giocherà una partita cruciale. Lo scorso anno Verstappen riuscì a strappare la pole a Norris per appena 12 millesimi, costruendo così le basi per il successo della domenica.
George Russell, Mercedes
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
La Mercedes non vuole correre rischi: la gara di domenica sarà con ogni probabilità a una sola sosta, e il margine necessario per completare un sorpasso sul rettilineo principale (unico punto possibile se l’avversario non commette un errore) è compreso tra gli otto decimi e il secondo. Inoltre, Suzuka non è il posto in cui provare manovre di sorpasso a rischio, le possibilità di successo sono ridotte e il prezzo di un errore può essere molto alto.
In casa Mercedes, comunque, c’è ancora qualcosa da sistemare. “Abbiamo visto che perdiamo un po' in uscita dall’ultima chicane”, ha spiegato il responsabile degli ingegneri Andrew Shovlin, ed in effetti i dati confermano come la McLaren guadagni terreno proprio nel tratto tra la chicane finale e il traguardo. Russell, e ancor più Antonelli, recuperano poi negli allunghi successivi e in tutte le zone in cui si entra in ‘superclipping’, come ampiamente previsto.
“In termini di ritmo, sembra che siamo in una posizione ragionevole – ha aggiunto Shovlin - ma McLaren e Ferrari hanno mostrato prestazioni molto competitive nel corso della giornata, quindi non possiamo dare nulla per scontato".
"Siamo riusciti a completare almeno un long run con tutte e tre le mescole di pneumatici, e questo ci fornisce informazioni utili per la gara. Ci sono alcune cose su cui possiamo lavorare durante la notte per cercare di migliorare la velocità e il bilanciamento della vettura, ma nel complesso abbiamo avuto un buon inizio”. Nelle qualifiche di domani non ci saranno ‘riserve’, neanche in casa Mercedes.
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