F1 | Mercato: Verstappen e Hamilton bloccano le trattative, ma potrebbe scattare una rivoluzione
L'impatto delle nuove regole ha orientato l'interesse del Circus sulle norme, ma sotto la cenere cova la brace: le posizioni incerte di Ocon e Colapinto e i possibili stop di tre campioni del mondo (anche Alonso non è detto che continui) potrebbero aprire scenari impensabili. Molte le chiacchiere sotto traccia...
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ferrari
Le tematiche tecniche hanno monopolizzato la scena del mondiale sin dal primo test di Barcellona. Tra novità e problemi emersi all’alba del nuovo ciclo regolamentare, i riflettori si sono concentrati soprattutto sui valori in pista e sulle modifiche apportabili in corsa ad un regolamento finito sotto discussione.
Nel frattempo, quasi in sordina, ha iniziato a muoversi anche il mercato piloti. I primi contatti tra i manager e le squadre (complici situazioni in scadenza per oltre metà della griglia) sono già partiti. Sul tavolo ci sono diverse opzioni di rinnovo da discutere, a cominciare da quella di Lewis Hamilton, ma anche contratti giunti a scadenza a fine 2026.
Gli scenari, al momento, restano difficili da decifrare. Se tutte le opzioni venissero confermate, prenderebbe corpo l’ipotesi di un mercato 2026 ridotto ai minimi termini, senza scossoni tra i team di vertice. Eppure, alcune situazioni promettono di lasciare tutto in sospeso ancora a lungo, con il rischio di tenere in stallo il resto del mercato.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
Oltre al futuro di Hamilton, è soprattutto quello di Max Verstappen a catalizzare l’attenzione. Le sue dichiarazioni (in cui non ha escluso un possibile addio alla Formula 1) hanno diviso il paddock: da una parte c’è chi le interpreta come una mossa strategica per esercitare pressione sul fronte regolamentare, dall’altra chi è convinto che non vadano affatto sottovalutate.
Le opzioni sul tavolo sono molteplici. Verstappen potrebbe proseguire con Red Bull, prendersi un anno sabbatico, oppure valutare nuove sfide, riaprendo magari il dialogo con Mercedes. In attesa di capire quale direzione prenderà il quattro volte campione del mondo, i manager osservano e studiano ogni possibile incastro.
Sullo sfondo si delinea uno scenario tutt’altro che definito: oltre a Hamilton e Verstappen, anche Fernando Alonso potrebbe valutare l’addio alla Formula 1, mentre il futuro di Franco Colapinto ed Esteban Ocon appare oggi meno solido di quanto si potesse immaginare. È in questo contesto che potrebbe prendere forma un mercato ben più ampio e soprattutto più imprevedibile.
Esteban Ocon, Haas F1 Team
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Resta anche un interrogativo tutt’altro che secondario. Se davvero alcuni veterani dovessero farsi da parte, l’effetto domino potrebbe riaprire opportunità anche per profili già presenti nel paddock, come Ocon. Ma anche nell’ipotesi di tre o quattro sedili liberi, non sarà affatto scontato trovare all’esterno della Formula 1 un numero equivalente di giovani pronti al grande salto.
Potrebbe avere buone possibilità di rientro Yuki Tsunoda, mentre sul fronte esordienti, al momento, sembrano avere le carte in regola per il grande salto solo due nomi: Leonardo Fornaroli e Rafael Camara. Se il brasiliano della Ferrari Driver Academy proseguirà il suo 2026 in Formula 2 con lo slancio delle ultime due stagioni, diventerà un profilo di grande interesse per il mercato. Fornaroli, invece, oltre al successo della scorsa stagione, potrà capitalizzare il programma di test TPC che sta svolgendo con McLaren.
Leonardo Fornaroli, McLaren
Foto di: McLaren
Al momento non emergono altri nomi che possano attirare concretamente l’interesse delle squadre di Formula 1. È anche vero che la Formula 2 ha disputato un solo weekend di gara: le opportunità per mettersi in luce nel corso della stagione non mancano. Tuttavia, i team valutano il percorso di crescita nel suo insieme e, al momento, le filiere non attraversano una fase particolarmente florida. Se davvero dovesse prendere forma la necessità di un cambio di piloti molto sostanzioso, per i team principal coinvolti non meno facile del solito identificare su chi puntare per il futuro.
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