F1 | Mercato: Max blindato in Red Bull, già quasi inutile la clausola d'uscita
Il team di Milton Keynes aveva rinegoziato il contratto con Verstappen dopo la bufera dello scorso anno, togliendo la clausola d'uscita legata a Marko. Sarà blindato se al GP d'Austria sarà nei primi quattro del mondiale piloti. Oggi è terzo seguito da Leclerc a 57 punti: se in Spagna non perderà più di 7 punti sarà già automaticamente rinnovato.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Sam Bagnall / Motorsport Images
Max Verstappen è davvero sul mercato? Lo scorso inverno il quattro volte campione del mondo è stato indicato nel mirino dell’Aston Martin, secondo alcuni media britannici con tanto di offerta record da centinaia di milioni di euro.
I rumors sono sfumati nel corso della primavera e lo scorso fine settimana, parlando per la prima volta in divisa verde, Adrian Newey ha messo la parola fine alle speculazioni. “Come è facile immaginare, un campione cerca sempre la monoposto migliore – ha commentato ‘Genius’ - quindi, se vogliamo essere in grado di attrarre Max, sappiamo che dovremo costruire una vettura vincente. Al momento non ha senso fantasticare, avremo bisogno di tempo prima di poter essere in grado di vincere delle gare”.
Adrian Newey, Managing Technical Partner di Aston Martin ha spiegato che sarebbe troppo presto pensare a Verstappen
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images via Getty Images
Il calare dei rumors Aston Martin è coinciso con l’ascesa di voci insistenti secondo le quali Verstappen starebbe valutando la Mercedes come sua prossima squadra, indiscrezioni alimentate dal rinnovo di George Russell che tarda ad arrivare.
Anche in questo caso non ci sono stati segnali, sia da parte di Verstappen che da Mercedes, ma la domanda è se davvero Max può lasciare la Red Bull. Durante la bufera che lo scorso anno travolse la squadra, il contratto di Verstappen (con scadenza 2028) era stato rinegoziato. Si suppone che Max abbia ottenuto qualche beneficio economico, ma la clausola che consentiva al quattro volte campione del mondo di poter lasciare la squadra in caso di uscita dal team di Helmut Marko è stata cancellata.
Max Verstappen, Red Bull Racing
Foto di: Red Bull Content Pool
Verstappen si può quindi considerare ‘blindato’ in Red Bull fino alla fine del 2028? La risposta è si, ma come in tutti i contratti dei top driver, c’è sempre una clausola di performance, una sorta di assicurazione che copre i campioni dal rischio di una crisi tecnica del team.
Nel caso di Verstappen questa scadenza è fissata alla fine del mese di giugno e secondo informazioni raccolte da Motorsport.com, se Max dopo il Gran Premio d’Austria sarà nella top-4 della classifica generale piloti, non avrà possibilità di poter uscire dalla squadra.
Tradotto in punti, se l'olandese concluderà il weekend di Barcellona con almeno 50 punti di vantaggio su Charles Leclerc, il suo futuro in Red Bull (almeno per il 2026) diventerà certo. Una separazione consensuale al momento non sembra essere neanche nei più lontani pensieri di Christian Horner, ed ogni altro scenario è escluso al netto di terremoti con penali record che entrerebbero nella storia dello sport.
Al momento Verstappen occupa la terza posizione nella classifica generale dietro il tandem Piastri-Norris, con 136 punti all’attivo, alle sue spalle George Russell è quarto a quota 99 punti, davanti a Leclerc (79). Il gap tra Max e Charles è oggi di 57 punti, con tre gare ancora da disputare prima della scadenza del 30 giugno.
Un goal a porta vuota, ma legalmente fa fede la certezza aritmetica. Se nel weekend sul circuito di Catalunya Verstappen non perderà più di 7 punti nei confronti di Leclerc, la clausola potrà essere esclusa con due gare d’anticipo.
George Russell, Mercedes
Foto di: Andy Hone / Motorsport Images
Anche il rinnovo di contratto di George Russell sembra essere un’altra tessera del mosaico. In Mercedes sostengono che tutto si sta svolgendo nel rispetto dei piani originali, poiché è previsto da tempo che il nuovo contratto venga discusso nel periodo ‘intorno al GP di Spagna’. Russell al momento si trova in una posizione molto solida, il suo inizio di stagione è stato da vero top driver ed è probabile che ambisca a ricevere una retribuzione in linea con il rendimento che sta garantendo alla squadra.
Ovviamente il suo potere contrattuale non sarebbe lo stesso con Verstappen sul mercato, ma questa leva è destinata a svanire. Siglando un biennale (fuori sequenza rispetto a molte scadenze datate fine 2026) Russell si metterà al sicuro nel lungo periodo, sperando di poter beneficiare di una monoposto vincente, opportunità mai avuta da quando nel 2022 ha preso il sedile occupato in precedenza da Valtteri Bottas. In vista nel 2026 lo scenario dei top team sembra destinato a restare com’è...
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