Iscriviti

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia
Commento
Formula 1 GP del Canada

F1 | McLaren: una sconfitta che brucia, ma ora è l'anti-Red Bull

Se un secondo posto inizia a stare stretto, vuol dire che la squadra di Woking ha fatto definitivamente il salto di qualità per provare ad impensierire con costanza la Red Bull. Ma riparte da Montreal con il rammarico, perché l'occasione per vincere era ghiotta, ma ha rovinato tutto una chiamata sbagliata con la safety car.

Lando Norris, McLaren MCL38, Max Verstappen, Red Bull Racing RB20

“Avremmo dovuto vincere, ma le cose sono andate diversamente”. Appena sceso dalla monoposto Lando Norris, a caldo, è stato molto sportivo, ricordando come la safety car gli abbia dato una carezza a Miami e un buffetto a Montreal. Un’ora dopo la sua analisi è però cambiata, facendo emergere responsabilità che sono andate oltre l’ingresso in pista della vettura di servizio.

Norris, che al via ha mantenuto la terza posizione occupata sulla griglia di partenza, nei primi dieci giri ha accumulato un gap di dieci secondi dal tandem di testa Russell-Verstappen. In questa fase sia Norris che Oscar Piastri hanno seguito le istruzioni della squadra. “Non avevamo pressione alle spalle – ha spiegato il team principal Andrea Stella – quindi abbiamo iniziato a risparmiare le gomme molto, molto presto, anche quando non era necessario, cercando di trovare le zone della pista più bagnate per assicurarci che le gomme rimanessero in buone condizioni”.

Il piano ha funzionato, e con il progressivo asciugarsi della pista il ritmo di Lando è migliorato molto, permettendogli di raggiungere e superare sia Verstappen, al giro 20, che Russell la tornata successiva. Il passo di Norris in questa fase è stato di gran lunga il migliore in assoluto, riuscendo a passare sul traguardo al giro 24 con 7”721 su Verstappen (che nel frattempo aveva passato Russell).

Poi è entrata in pista la safety car in seguito ad un’uscita di pista di Logan Sargeant. Norris avrebbe avuto il tempo per entrare subito ai box per il pit-stop e mantenere la leadership dietro la vettura di servizio, ma la chiamata per entrare in pit-lane non è arrivata, e Lando è rimasto un altro giro in pista dietro la safety car per ritrovarsi (dopo la sosta) nuovamente in terza posizione.

“Non abbiamo fatto un lavoro sufficientemente buono come squadra – ha spiegato Lando - avevamo il tempo per rientrare ai box e non lo abbiamo fatto, così sono rimasto bloccato per un giro dietro la safety car. Quindi non penso che sia stata una questione di fortuna o sfortuna. Avremmo dovuto vincere la gara, non l'abbiamo fatto ed è frustrante, avevamo il ritmo, avremmo semplicemente dovuto vincere”. “Non penso che sia un episodio simile a Miami – ha aggiunto Norris - è stata semplicemente una chiamata sbagliata. Dipende da me e dalla squadra, ed è qualcosa di cui discuteremo”.

Max Verstappen, Red Bull Racing, 1° posizione, Lando Norris, McLaren F1 Team, 2° posizione

Max Verstappen, Red Bull Racing, 1° posizione, Lando Norris, McLaren F1 Team, 2° posizione

Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images

Stella dopo la gara ha spiegato le scelte del muretto box. “Abbiamo dato una rapida occhiata (alla posizione in pista di Norris) nel momento in cui siamo entrati in regime di safety car, e Lando era probabilmente ad un secondo e mezzo dal punto in cui bisogna decidere se imboccare o meno la corsia che porta in pit-lane. Col senno di poi avremmo preventivamente dovuto dire al pilota ‘in caso di ingresso della safety car entra ai box’, mettendolo nella posizione di avere tutti gli scenari chiari ed agire di conseguenza".

"Stavamo monitorando l'intensità della pioggia, osservando che negli ultimi minuti si stava riducendo. Quindi non volevamo fermarci inutilmente ai box per montare un nuovo set di intermedie considerando che sarebbero state idonee solo in caso di pioggia. Credo che Lando sia stato un po' sfortunato, non solo per il momento in cui è entrata in pista la safety car, ma anche per la posizione ed il ritmo che aveva in quel momento. Era di gran lunga il pilota più veloce in pista”.

“Oggi siamo ad un livello in cui non possiamo essere soddisfatti del secondo posto – ha concluso Lando - l'obiettivo è vincere e non l'abbiamo fatto”. Un’analisi secca, quella di Norris, ma dalla quale emerge anche quanto di buono sta facendo la McLaren sul fronte tecnico. Al di là della chiamata non arrivata che ha condizionato la gara di Lando, il bilancio del weekend di Montreal è una conferma importante per il presente ed il futuro della squadra.

Arrivare a lottare per la vittoria con costanza è una grande notizia, poi, ovviamente, il confronto ai piani alti impone anche una struttura perfetta in ogni suo aspetto, ed un po' di rodaggio è naturale che ci sia. Dodici mesi fa Norris concluse il Gran Premio del Canada in tredicesima posizione ad oltre un minuto da Verstappen, oggi esce da Montreal con il quinto podio stagionale e la terza posizione nella classifica del mondiale, a sette punti da Charles Leclerc. Il bicchiere è abbondantemente mezzo pieno.

Leggi anche:

Be part of Motorsport community

Join the conversation
Articolo precedente F1 | Ferrari non pervenuta: dimenticare subito il bagno canadese
Prossimo Articolo Video | Report F1: Ferrari, quanto costano i compiti fatti male a casa?

Top Comments

Sign up for free

  • Get quick access to your favorite articles

  • Manage alerts on breaking news and favorite drivers

  • Make your voice heard with article commenting.

Motorsport prime

Discover premium content
Iscriviti

Edizione

Italia Italia