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F1 | McLaren torna alle vecchie specifiche: scelta obbligata, non una bocciatura delle novità

A Montréal il duo Norris-Piastri ha avuto poco tempo per provare gli aggiornamenti introdotti e seppur i primi riscontri siano stati incoraggianti, con l'ala anteriore si è preferito tornare alla configurazione precedente per garantire il miglior feeling e la certezza di un buon risultato.

Dettaglio McLaren MCL40

Dettaglio McLaren MCL40

Foto di: AG Galli

La McLaren che rimuove dalle monoposto la nuova ala anteriore per riprendere la specifica precedente fa notizia. Uno dei valori aggiunti del ciclo tecnico ‘papaya’, avviato nella seconda parte del 2023, è sempre stata l’affidabilità delle nuove componenti portate in pista. I pacchetti, più o meno corposi, hanno sempre confermato in pista quanto emerso nelle simulazioni.

Con queste premesse non poteva passare inosservata la rimozione della principale novità tecnica introdotta per il Gran Premio del Canada subito dopo la sessione di prove libere. 

Un sorprendente flop? La realtà è più complessa. È innegabile che i primi riscontri non siano stati positivi, ma senza il format Sprint il lavoro di valutazione sarebbe proseguito anche nel turno pomeridiano, rimandando le valutazioni definitive alla serata.

Senza la possibilità di valutare il comportamento della monoposto al variare delle altezze da terra, delle regolazioni delle sospensioni e del carico aerodinamico, il team non ha avuto scelta: tornare all’ala precedente. Una decisione obbligata per garantire ai piloti un feeling familiare, senza il quale sfruttare al meglio la monoposto tra i muri del circuito Gilles Villeneuve diventa impossibile.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images

“Dopo le FP1 di questa mattina siamo tornati all'ala anteriore con la vecchia specifica – ha spiegato il responsabile tecnico Neil Houldey - Durante la sessione abbiamo constatato che l'ala anteriore non offriva le prestazioni che ci aspettavamo e alla fine abbiamo deciso di utilizzare la specifica precedente, che ha dato maggiore fiducia ai piloti permettendo loro di ottenere prestazioni migliori".

"Il nostro obiettivo rimane quello di migliorare la performance della monoposto, guardando ai prossimi aggiornamenti e assicurandoci di essere in una posizione tale da poter lottare per il primo e il secondo posto, non solo per il terzo e il quarto. L'obiettivo è colmare completamente il divario”.

La risposta arrivata nella qualifica sprint è stata incoraggiante. In SQ3 la squadra è riuscita a blindare la seconda fila, un risultato che poche ore appariva tutt’altro che scontato. A fare la differenza è stato il giro finale di Piastri e Norris, completato nel momento in cui la pista offriva il massimo grip.

Lando Norris, McLaren, Lance Stroll, Aston Martin Racing, Isack Hadjar, Red Bull Racing

Lando Norris, McLaren, Lance Stroll, Aston Martin Racing, Isack Hadjar, Red Bull Racing

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

“Considerato come è andata la mattinata – ha commentato Lando - un terzo posto è un ottimo risultato e un bel passo avanti. Eravamo preoccupati di non essere competitivi e non avevo molta fiducia nella vettura, ma abbiamo apportato alcune modifiche che hanno portato a un netto miglioramento".

"Siamo tornati all'ala anteriore della configurazione precedente per le Qualifiche Sprint, e questo mi ha dato maggiore sicurezza. Il giro è stato discreto, avrei potuto fare qualcosa in più, ma il distacco dai primi non era eccessivo, il che è incoraggiante”.

“Sono orgoglioso del team per la rapidità di reazione e per l'ottimo lavoro svolto in condizioni difficili – ha concluso Norris - Il pacchetto di aggiornamenti sta funzionando bene, ma alcune componenti, soprattutto l'ala anteriore, necessitano ancora di tempo e potremmo reintrodurli in futuro".

"Detto questo, il resto della vettura ha funzionato bene e, per la prima volta in questo weekend, mi sono sentito davvero sicuro in Q3 quando abbiamo montato le gomme Soft. È un buon passo avanti e continueremo a perfezionare il tutto”. 

 

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