F1 | McLaren, tanti bloccaggi imprevedibili: sono un tema da risolvere
La McLaren punta il dito sui problemi di bloccaggio avuti su pista bagnata a Interlagos, scagionando così i piloti, rei, secondo alcuni, di aver patito troppo la pressione nel weekend di Interlagos.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Zak Mauger / Motorsport Images
Quando si inizia un gran premio dalla pole position e si termina al sesto posto, è chiaro che diversi fattori abbiano giocato contro. Lo sa bene Lando Norris, che in Brasile ha avuto la grande opportunità di riaprire la lotta per il titolo e, invece, s'è trovato Max Verstappen vincitore dopo averlo visto partire dalla 17esima posizione.
Una prova di forza strepitosa, quella dell'olandese, che è già passata di diritto negli annali della Formula 1. In McLaren, invece, ci si lecca le ferite. La strategia, adottata da tutti meno che dai primi tre classificati, è risultata sbagliata solo con il senno del poi.
Ma a rendere le cose più difficili, sono stati i frequenti bloccaggi alle ruote anteriori a cui hanno dovuto far fronte sia Lando Norris che Oscar Piastri nel corso dell'intero fine settimana di San Paolo.
Uno di questi, per altro, è costato a Norris diverse posizioni all'ultima ripartenza dopo la bandiera rossa, consentendo a Charles Leclerc di recuperare una posizione aiutando così la Ferrari a perdere solo 2 punti dal team britannico nella lotta al titolo Costruttori.
"Quando abbiamo il tipo di bloccaggi che abbiamo avuto oggi, non guardo certo a quello che hanno fatto i piloti, ha dichiarato Andrea Stella, team principal della McLaren, scagionando i propri piloti sulla possibilità di aver patito troppo la pressione nel fine settimana appena trascorso.
Lando Norris, McLaren MCL38
Foto di: Lubomir Asenov / Motorsport Images
"Cerchiamo perché le nostre vetture abbiamo bloccato le ruote anteriori in condizioni con quelle avute in questo fine settimana. Non credo che la pressione sia stato un fattore significativo".
"Abbiamo faticato con i bloccaggi per tutto il weekend in condizioni di pista bagnata con entrambi i piloti e credo che dal punto di vista della monoposto sia qualcosa a cui dovremo prestare attenzione".
I bloccaggi che hanno rallentato le MCL38 si sono verificati soprattutto con la pista bagnata o, quanto meno, umida. Questi sono stati frequenti, ma imprevedibili. L'effetto delle frenate cambiava di giro in giro e una di queste è stata per Norris fatale dal punto di vista sportivo.
"E' qualcosa a cui dovremo dedicarci. Abbiamo visto che questi bloccaggi si verificano in determinate condizioni. Non posso andare più a fondo della questione. Credo però sia qualcosa di imprevedibile per i piloti, ed è anche difficile adattarsi di giro in giro".
"Questi bloccaggi arrivano in odo imprevedibile. Direi che sia un'opportunità tecnica per il team, non qualcosa che i piloti devono sistemare da soli".
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